Cronaca
Marsala – E’ morta Maria Angileri, era la mamma di Nicoletta Indelicato, la giovane uccisa e data alle fiamme nel 2019. La signora Angileri ha vissuto da madre uno dei drammi più terribili, la morte della figlia Nicoletta, uccisa a 25 anni nella notte tra il 16 e 17 marzo del 2019 nelle campagnae di contrada Sant’Onofrio a Marsala.
Della signora Angileri, che lascia il marito e il figlio Cristian, rimane indelebile la sua compostezza e la sua presenza discreta nelle udienze del processo in Corte d’Assise a Trapani contro Margareta Buffa.
Nicoletta arrivò in auto nel luogo dove avrebbe trovato la morte, colpita con dodici coltellate e poi il suo corpo venne dato alle fiamme.
Per l’omicidio sono stati condannati Carmelo Bonetta e Margareta Buffa. Bonetta, che ha confessato il delitto, è stato condannato a 30 anni di carcere con rito abbreviato. Buffa, ha scelto il processo ordinario: la sua condanna all’ergastolo è diventata definitiva con la sentenza della Cassazione.
Lei e il marito hanno mantenuto sempre un contegno dignitoso e mai sopra le righe, anche quando si trattava di testimonianze piuttosto dure e crude.
Cronaca
Trapani – La Corte d’assise di Trapani ha condannato all’ergastolo Onofrio Bronzolino, 54 anni, in carcere dal 22 settembre 2023 con l’accusa di avere provocato la morte, a Pantelleria, della compagna Anna Elisa Fontana, 50 anni, gettandole addosso della benzina e dandole fuoco.
La sentenza è arrivata questo pomeriggio. L’uomo è stato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici. La pubblica accusa era rappresentata dal Pm pm di Marsala Diego Sebastiani.
Anna Elisa Fontana morì dopo tre giorni di agonia per le gravissime ustioni di 2° e 3° sul 90 per cento del corpo presso il centro grandi ustioni del Civico di Palermo dov’era stata ricoverata.
“L’indagine – spiegò, in una nota, il procuratore di Marsala Ferdinando Asaro – ha consentito di accertare che il Bronzolino avrebbe agito con premeditazione, avendo minacciato esplicitamente la compagna di darle fuoco nei giorni precedenti al fatto, ed a causa di un’esagerata e ingiustificata gelosia”.
Le indagini accertarono che tra il 2022 e il 2023, inoltre, l’uomo (difeso dall’avvocato Rosario Triolo) avrebbe maltrattato la compagna, con continue aggressioni, insulti e minacce, ma la compagna non aveva mai sporto querela. Il 4 novembre verranno ascoltati i primi testi del pm. Legali di parte civile sono Marilena Messina, per Anna Bonomo, madre della vittima, Licia D’Amico, per l’associazione “Insieme a Marianna”, Caterina Gabriele, per “Demetra”, Roberta Anselmi, per la “Casa di Venere”, Leo Genna e Marianna Rizzo per i figli della vittima. Rizzo anche per il comune di Pantelleria.