• Trapani
    4 novembre 2025 “Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate”
    La celebrazione si è tenuta dinanzi al Monumento ai Caduti in Piazza Vittorio Veneto
    Redazione4 Novembre 2025 - Attualità
  • 4 novembre corona e monumento(1) Attualità

    Trapani – Anche nel capoluogo stamane, presso il monumento ai caduti in Piazza Vittorio Veneto si è tenuta la celebrazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, con la partecipazione del Prefetto di Trapani, Daniela Lupo, delle autorità civili, militari e religiose della provincia, il Presidente del Libero Consorzio, i Sindaci e le Deputazioni regionali della provincia, rappresentanti della comunità scolastica locale, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma e la cittadinanza.

    4 novembre atrio Prefettura e schieramento autorità

    La celebrazione si è tenuta dinanzi al Monumento ai Caduti in Piazza Vittorio Veneto, a partire dalle ore 11.30, con la cerimonia dell’alzabandiera, la deposizione della corona, la benedizione del Vescovo Pietro Maria Fragnelli e la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

    Consegnata la bandiera della Repubblica Italiana all’Istituto Comprensivo di Misiliscemi, intitolato alla memoria dell’Agente Scelto Giuseppe Montalto, vittima di mafia, ucciso a Trapani il 23 dicembre 1995 mentre era in auto con la figlioletta e la moglie, presente alla cerimonia, assassinio rivendicato come avvertimento e intimidazione mafiosa per il trattamento riservato ai capi nelle carceri.

    A seguire, si è proceduto al conferimento della Medaglia d’Oro al Valore Militare “alla memoria” all’Appuntato Giuseppe Cianino, ucciso da truppe naziste il 29 aprile 1945, per aver svolto attività di guerriglia partigiana nelle Brigate “Osoppo”, stanziate in Friuli.

    Presenti studenti delle scuole e numerosi cittadini. I momenti della cerimonia sono stati scanditi dalla Fanfara del VI Reggimento Bersaglieri.





  • Erice
    Intitolato al dott. Luigi Nacci l’Ufficio di Presidenza del Consiglio comunale
    Il sindaco Toscano: "Non è solo un gesto simbolico, ma un modo concreto per tenere viva la sua eredità morale e istituzionale"
    Redazione20 Ottobre 2025 - Attualità
  • tutti erice nacci 2 Attualità

    Erice – Un gesto di riconoscenza per ricordare l’impegno e l’eredità morale del dott. Luigi Nacci, già presidente del Consiglio comunale di Erice.

    Si è svolta questa mattina (20 ottobre 2025), presso la sede di Rigaletta – Comune di Erice, la cerimonia di scopertura della targa dedicata al dott. Luigi Nacci, già presidente del Consiglio comunale, scomparso nel mese di marzo dello scorso anno. In suo onore, l’ufficio di Presidenza del Consiglio comunale porterà da oggi il suo nome, come segno di riconoscenza e memoria per l’impegno civile, umano e istituzionale che ha sempre contraddistinto la sua attività pubblica.

    Alla cerimonia erano presenti i familiari, il sindaco di Erice, assessori, consiglieri e funzionari del Comune. Tutti hanno voluto rendere omaggio alla figura del dott. Nacci, ricordato per la competenza e il senso delle istituzioni che lo hanno accompagnato lungo tutto il suo percorso.

    Presenti, tra gli altri, l’assessore regionale Girolamo Turano, il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, il già presidente del Consiglio comunale di Erice, avv. Giovanna Millocca.

     

    La scopertura della targa è avvenuta in un clima di commozione e partecipazione. I presenti hanno voluto testimoniare con un applauso l’affetto e la stima verso una persona che ha lasciato un segno importante nella vita politica e civile della città di Erice.

    Daniela Toscano, sindaco di Erice

    «Come ho già avuto modo di affermare in altre circostanze, Luigi è stato innanzitutto un uomo per bene. È stato al servizio delle istituzioni nel senso più alto del termine, prendendosene cura come ha fatto, nella sua vita lavorativa, coi propri pazienti. La sua attività politica è stata contraddistinta dalla passione e dall’impegno, anche nei momenti più difficili dell’ultima battaglia che ha combattuto. Le nostre strade si sono incrociate nell’ultima parte della sua vita e posso dire di aver avuto al mio fianco un alleato leale, un punto di riferimento, un amico capace di dispensare consigli preziosi. Ci manca, ci mancherà, lo dico sinceramente e col cuore. Abbiamo subìto sposato la proposta del Consiglio comunale di intitolargli l’ufficio di Presidenza, è davvero il minimo che avremmo potuto fare. Non è solo un gesto simbolico, ma un modo concreto per tenere viva la sua eredità morale e istituzionale».





  • Trapani
    Trapani rende omaggio ai carabinieri caduti Castel D’Azzano
    Stamane cerimonia al comando provinciale del'Arma
    Redazione17 Ottobre 2025 - Cronaca
  • Trapani omaggio ai caduti CC Cronaca

    Trapani – Cerimonia in memoria dei tre militari rimasti uccisi nell’esplosione di un casolare a Castel d’Azzano, in provincia di Verona, lo scorso 14 ottobre, al Comando provinciale dei Carabinieri di Trapani.

    Il prefetto di Trapani, Daniela Lupo e i vertici delle altre forze dell’ordine sono stati accolti dal comandante provinciale, colonnello Mauro Carrozzo. Deposta una corona di alloro in onore dei carabinieri caduti in servizio, un gesto che ha voluto sottolineare e rinnovare il profondo senso di vicinanza all’Arma e il cordoglio dell’intera comunità trapanese.

    Le vittime dell’esplosione sono il luogotenente carica speciale Marco Piffari, il carabiniere scelto Davide Bernardello e il brigadiere capo qualifica speciale Valerio Daprà.

    I tre carabinieri erano intervenuti, insieme ad altri colleghi, per gestire una situazione di tensione in un casolare dove alcuni residenti si erano barricati, rifiutandosi di abbandonare la struttura. Gli occupanti però avrebbero saturato l’edificio di gas provocando la deflagrazione che è costata la vita ai tre servitori dello Stato oltre a 27 feriti tra le diverse forze dell’ordine intervenute di cui alcuni pare in gravi condizioni.

    Alle 16, nella Basilica di Santa Giustina a Padova, si terranno i funerali solenni presente anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, oltre a numerose delegazioni istituzionali e rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri provenienti da tutta Italia e le più alte cariche dello Stato.





  • Trapani
    Domenica 75esima giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro
    Lunedì 13 cerimonia civile nella Sala Sodano
    Redazione10 Ottobre 2025 - Attualità
  • Spot giornata Attualità

    Trapani – Domenica 12 ottobre a Trapani  verrà celebrata la 75esima giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro alle 9.30 la Santa Messa presso la Chiesa Maria SS. Ausiliatrice (ex Salesiani di via G.B. Fardella a Trapani) e a seguire piccolo corteo cittadino fino raggiungere il Monumento. Deposizione e benedizione corona di alloro al “Monumento ai Caduti sul lavoro” di Trapani sito in piazza San Vincenzo dei Paoli.

    Lunedì 13 ottobre ore 9.30 cerimonia civile nella Sala Sodano del Comune di Trapani sul tema degli infortuni e delle morti sul lavoro.

    “Prima di tutto… la sicurezza”: memoria, prevenzione, dignità

    La ricorrenza, che quest’anno mette in rete iniziative in tutta Italia, ribadisce tre parole chiave: sicurezza, prevenzione e dignità del lavoro. Da Trapani parte un messaggio chiaro: contrastare gli infortuni e rafforzare la cultura della prevenzione è possibile solo con la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. La Vittime del Lavoro non è una statistica, ma storie, famiglie e comunità: per questo la Giornata vuole dare voce anche a chi rischia di restare fuori dalle tutele, promuovendo un confronto aperto e costruttivo con le istituzioni.

    L’emergenza infortuni sul lavoro non risparmia la Sicilia che, nei primi sette mesi del 2025, si conferma tra le regioni più colpite, con 36 vittime registrate da gennaio a fine luglio.

    L’isola rientra, infatti, nella zona rossa dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, con un’incidenza di mortalità superiore al 25% rispetto alla media nazionale.

    Il report mette in evidenza anche i dati provinciali.

    Trapani occupa la 90ª posizione in Italia per incidenza di infortuni mortali, con un indice pari a 8,2 morti sul lavoro ogni milione di occupati. Nella provincia si registra una vittima nei primi sette mesi del 2025, su un totale di 122.641 lavoratori occupati.

     





  • Trapani
    Il Direttore Regionale della Sicilia Agatino Carrolo in visita al Comando di Trapani
    Nel corso della cerimonia sottolineati i risultati raggiunti
    Redazione18 Settembre 2025 - Attualità
  • WhatsApp Image 2025 09 18 at 20.06.241 Attualità

    Trapani – Prossimo al suo pensionamento previsto per il 1° ottobre, stamane, 18 settembre 2025 il Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco per la Sicilia, Agatino Carrolo, ha visitato il Comando di Trapani per un saluto e per ringraziare di persona le donne e gli uomini del comando provinciale del capoluogo.

    Erano presenti  il Prefetto di Trapani, Daniela Lupo, il Comandante Antonino Galfo, i funzionari, il personale operativo e quello logistico-gestionale, i rapresentanti delle organizzazioni territoriali ed una rappresentanza dell’associazione dei Vigili del Fuoco in Congedo sezione di Trapani.

    In suo onore è stato schierato un picchetto d’onore con la presenza del personale del VI° Reggimento Bersaglieri di Trapani.

    Dopo il saluto iniziale e la deposizione di una corona di alloro al monumento dedicato al personale caduto in servizio, la cerimonia è proseguita nell’aula magna del Comando. Il Comandante Galfo ha espresso parole di ringraziamento al Direttore, sottolineando il costante supporto ricevuto, determinante per il raggiungimento di importanti risultati.

     

    A cominciare dall’istituzione presso il comando di Trapani di un polo regionale di addestramento per direttori delle operazioni di spegnimento (DOS), dotato di un simulatore di ultima generazione e di un poligono di lancio per interventi reali di lotta attiva agli incendi con l’impiego della componente aerea regionale e nazionale, recentemente inaugurato dal Capo del CNVVF,  Eros Mannino.

    La consegna del Piano di sicurezza, che individua tre siti operativi nel territorio di Trapani (sede centrale del Comando, Comune di Erice e Comune di Castellammare del Golfo), destinati a ospitare i corsi regionali di formazione e mantenimento per operatori SAF Avanzato (speleo-alpino-fluviale); riferendosi alla campagna estiva dell’antincendio boschivo AIB, l’eccellente lavoro svolto nella predisposizione del Piano operativo annuale, che quest’anno ha consentito di potenziare il servizio sull’isola di Pantelleria, allineandolo alla durata temporale degli altri presidi della Sicilia.

    L’assegnazione di un lotto di terreno sito nel Comune di Mazara del Vallo da parte dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e completamento dell’iter per la cessione del titolo di proprietà di un lotto di terreno sito nel Comune di Marsala finalizzato alla realizzazione del nuovo distaccamento dei Vigili del fuoco.

    A sua volta il Direttore Carrolo, compiacendosi per i risultati conseguiti dal Comandante Galfo e dal personale, ha ribadito – il ruolo centrale del Vigile del Fuoco nella società, quale professionista del soccorso e garante della sicurezza.

    Nel corso del suo discorso non sono mancati momenti di emozione, in particolare quando ha ricordato la lunga carriera, sottolineando «il supporto fondamentale della famiglia, senza il quale ha affermato il Direttore non avrebbe raggiunto traguardi così importanti».

    La visita del Direttore è stata anche l’occasione per consegnare al personale del VI° Reggimento Bersaglieri di Trapani il Crest del Comando, mentre il Comandante Galfo ha donato e consegnato al Direttore assieme a sua Eccellenza il Prefetto di Trapani, una targa ricordo in segno di ringraziamento.





  • Trapani
    Domenica Trapani ricorderà il giudice Alberto Giacomelli
    La cerimonia nella piazzetta nei pressi del Tribunale alle 9,30
    Redazione12 Settembre 2025 - Cronaca
  • Alberto Giacomelli Cronaca

    Trapani – La città di Trapani si prepara a ricordare l’anniversario dell’omicidio del giudice Alberto Giacomelli. La cerimonia si terra nella piazzetta nei pressi del Tribunale alle 9,30.

    Il Sindaco Giacomo Tranchida

    “Attesa la giornata dominicale, avra’ luogo, d’intesa con i familiari, una sobria cerimonia con deposizione di corona d’alloro presso la piazzetta allo stesso dedicata, in area laterale rispetto al Palazzo di Giustizia. Sobria, ma doverosa alla figura di un uomo, di un servitore dello Stato, di un trapanese assassinato da Cosa Nostra. Con la riapertura dell’anno scolastico i familiari si sono dimostrati disponili a tenere incontri nelle scuole sui temi inerenti al contesto che ha visto il loro genitore ucciso dalla mafia.
    La mafia è stata una pianta velenosa difficile da estirpare, oggi la mafia esiste ma in altre forme, una mafia che si nasconde dietro vari business. Tocca a noi riconoscere e segnalare alle autorità competenti quei comportamenti inopportuni, quelle minacce velate, ma che in realtà sono evidenti a chi riesce ad interpretare. Abbiamo combattuto tanto, ma tanto ancora c’è da combattere affinché le tante battaglie portate avanti da persone come Giacomelli non vadano disperse nell’aria anche sospinte dall’oblio e dal vento che cancella la memoria”.

    Quel giudice perbene

    Il delitto è il primo di due omicidi che nel giro di 12 giorni, nel settembre del 1988, scuoteranno una Trapani sonnolenta. Il giudice (in pensione) Alberto Giacomelli venne ucciso a Locogrande, nella via Falconara, esattamente 37 anni fa, il 14 settembre del 1988. I mafiosi cercavano un giudice da ammazzare, così raccontò qualche pentito, un giudice da ammazzare.

    Quel giudice da uccidere fu Giacomelli. A dare l’ordine Totò Riina, che si ricordò di Giacomelli e di una confisca firmata dal giudice nel gennaio del 1985 (quando Giacomelli presiedeva la sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trapani). Una confisca a danno di Gaetano Riina, fratello di Totò, al quale venne tolta una casa di Mazara del Vallo, dove i Riina si erano da tempo trasferiti, accolti da Mariano Agate, boss di Mazara e da dn Ciccio Messina Denaro, boss di Castelverrano e capo della commissione provinciale.

    Alberto Giacomelli quel 14 settembre del 1988 risultò per i sicari mafiosi un obiettivo agevole da colpire, era in pensione, di solito si muoveva da solo, e stava molto in campagna.

    Tra i primi ad arrivare sul luogo del delitto fu il procuratore di Marsala Paolo Borsellino, c’era una guerra di mafia in corso. Ma qualcuno portò le indagini altrove, su quel giudice Cosa nostra usò la strategia del mascariamento cosa che sa fare benissimo, ma in realtà la verità era a portata di mano.

    La strategia mafiosa

    La «strategia» mafiosa contro Giacomelli non si consumò solo col delitto,  partì pure la delegittimazione, che nei fatti di mafia secondo un preciso rituale è una costante, colpa di una società dove è facile fare attecchire le fandonie e che è attenta a ciò che è pruriginoso, e così si cominciarono a raccontare episodi, scoperte infondate, come la gestione di terreni e di soldi da parte del giudice, quasi che alla fine il colpevole della sua morte fosse stato lui stesso, e poi quando proprio non se ne potè fare a meno venne fatto saltare fuori un (falso) pentito che portò gli inquirenti a prendersela con una banda di balordi. Bugie solo bugie.

    La morte di quel giudice perbene fu avvolta dall’oblio





  • Trapani
    La Piscina Comunale intitolata alla memoria di “Giovanni Calandro”
    L'associazione Aquarius ha provveduto a realizzare un percorso storico dedicato allo sport trapanese
    Redazione23 Febbraio 2025 - Altri Sport
  • foto piscina Altri Sport

    Trapani – Stamani, presso la piscina comunale di via Tenente Alberti, cerimonia ufficiale di intitolazione della struttura alla memoria di “Giovanni Calandro”, uomo di sport apprezzato anche oltre i confini trapanesi e noto, tra le altre cose, per le sue traversate dal porto alla Colombaia. Presenti i familiari, il Sindaco di Trapani con esponenti della Giunta, la delegata del CONI oltre ai rappresentanti della Prefettura, Questura, Carabinieri e della vicina parrocchia. L’Aquarius, associazione che gestisce la struttura, ha inoltre provveduto a realizzare un percorso storico dedicato allo sport trapanese in generale, con una serie di pannelli espositivi riportanti svariati momenti che hanno caratterizzato la vita di centinaia di atleti e delle società cittadine.

    La dichiarazione del Sindaco Tranchida

    «Superando anche vecchie contrapposizioni – che di fatto impedivano da sempre di intitolare numerosi impianti sportivi cittadini – insieme al plurale comitato insediato, abbiamo intitolato diverse strutture cittadine alla memoria di persone valorose, donne e uomini, che si sono spesi in maniera straordinaria per lo sviluppo dello sport a Trapani – ha dichiarato il Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida – rendendo loro omaggio anche dopo molti anni dalla scomparsa. Grazie anche all’Aquarius, che peraltro si è aggiudicata la gestione di entrambe le piscine di Trapani come da recente avviso pubblico, continuerà il percorso di crescita del nuoto in città, con attività insieme alle scuole, iniziative sociali e apertura al territorio sempre più ampia di una delle strutture sportive più amate dai trapanesi».

    Il punto sulla situazione

    E’ stato fatto il punto anche sugl’altri impianti: dopo gli affidamenti del palazzetto dello sport alla Trapani Shark, della palestra del conservatorio alla Unbroken e di quella di via Convento S.F. di Paola alla Handball Erice, sono in corso di stesura le convenzioni per affidare le due piscine (coperta ed olimpionica) all’Aquarius, il campo di Fulgatore al Fulgatore ed il centro sportivo “Sorrentino” all’Accademia. Vanno avanti i lavori alla “Pinco” e la settimana prossima ruspe in azione anche al “Campo Coni” ed al campo “Aula” per lo Skate Park.
    Definita un’intesa con il Libero Consorzio per il recupero della “Cottone” e della “De Rosa”.




  • Trapani
    Valerio Antonini è cittadino trapanese
    Ieri la registrazione nell'albo dei cittadini onorari di Trapani
    Laura Spanò30 Gennaio 2025 - Attualità
  • Immagine WhatsApp 2025 01 30 ore 10.39.52 e0835e5b Attualità

    Trapani – Ci siamo presi il tempo per scrivere un pezzo in punta di penna, senza andare oltre quello che è un semplice pezzo giornalistico, e per tale motivo lo scriviamo stamane, a riflettori spenti.

    Ieri il consiglio comunale di Trapani ha sancito che il presidente di SportInvest Valerio Antonini è stato registrato ufficialmente all’interno dell’albo dei cittadini onorari di Trapani. Albo in cui figurano tra gli altri il pefetto Fulvio Sodano, Aristide Zucchinale e Vittorio Morace.

    Antonini visibilmente commosso

    È stata una cerimonia alla quale hanno presenziato 21 consiglieri comunali, la giunta, il presidente del consiglio comunale Alberto Mazzeo e il sindaco Giacomo Tranchida. Ad Antonini, visibilmente commosso sono arrivati i compiacimenti da parte dei presenti e l’invito a proseguire il percorso di rinascita intrapreso. In tanti si sono spesi elogiando quanto fino ad oggi ha fatto e quanto si prepara a fare per il futuro di questa città e di questo hinterland, sottolineando gratitudine e stima nei suoi confronti. Molti hanno ricordato il suo arrivo in città e il percorso di crescita che da quel momento è avvenuto. Insomma il “miracolo Antonini”.

    Il consiglio comunale e il sindaco Tranchida in accordo

    Opposizione e maggioranza, cosa che non avviene quasi mai, su Antonini si è trovata d’accordo. Ed è stato così anche per il sindaco Giacomo Tranchida che non ha dimenticato di ricordare che finalmente con l’arrivo di Antonini, Trapani si è affrancata in qualche modo dall’essere protagonista di pagine di cronaca nazionale per eventi poco piacevoli. Infine la parola all’assessore allo sport Lele Barbera in chiusura che ha evidenziato l’Antonini imprenditore e l’amico. Infine parola al festeggiato, ma dopo avere ricevuto la maglietta granata con la scritta “Sono Trapanese e me ne vanto” diventato il mantra della serata.

    Il ingraziamento del neo-trapanese

    Dal canto suo il presidente Antonini, ha ringraziato per la cittadinanza “così prestigiosa – ha sottolineato per un uomo arrivato solo 18 mesi fa”. Confermando ai presenti che: “Non è solo un simbolo ma anche qualcosa di molto concreto“. Poi ha proseguito: “Non posso non iniziare, ringraziando la mia famiglia e i miei collaboratori. Senza di loro non avrei mai raggiunto questi risultati. Ora sono figlio di una terra bellissima che ho imparato ad amare. Qui c’è un esercito di cittadini che, come me, lavorano per cancellare le ombre e le amarezze di questo territorio”. Ed continuato: “Fino a poco tempo fa la città era associata solo a fenomeni negativi che dobbiamo combattere, adesso siamo associati anche allo sport. Alla politica e alle Istituzioni chiedo di stare al nostro passo. Per raggiungere gli obiettivi bisogna lavorare tutti insieme. So che la gran parte dei trapanesi mi vuole bene e riconosce gli sforzi che ho fatto”.

    Il suo è stato un discorso pieno di emozione dove ha ripercorso le tappe raggiunte fino ad oggi e concluso con lo slogan che da mesi echeggia sugli spalti di ogni palazzetto d’Italia: “Sono Trapanese e me vanto“.

    Altre Foto




  • Alcamo
    Commemorazione del 49esimo anniversario della Strage di Alcamo Marina
    Un duplice omicidio di cui ancora rimangono ignote mandanti, movente e killer
    Redazione27 Gennaio 2025 - Cronaca
  • corona Cronaca

    Alcamo – Cerimonia oggi ad Alcamo Marina per ricordare il 49esimo anniversario dell’eccidio del duplice omicidio dell’Appuntato Salvatore Falcetta e del Carabiniere Carmine Apuzzo, barbaramente uccisi
    il 27 gennaio del 1976 in quella che viene ricordata come la “Strage di Alcamo Marina”.

    Stamane prima la celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa Maria SS della Stella, officiata dal
    Cappellano Militare Don Salvatore Falzone. poi la deposizione della corona d’allora davanti all’obelisco che ricorda quel triste evento.

    L’Arma dei Carabinieri, nell’anno in cui ricorre il 49esimo anniversario, ha voluto onorare la memoria dei giovani caduti rimasti vittime dell’efferato agguato ad opera di persone tuttora ignote.

    Nella notte tra il 26 e il 27 gennaio di 49 anni fa, il diciannovenne Apuzzo, di origini campane e il trentacinquenne Falcetta di Castelvetrano, furono sorpresi nel sonno da ignoti che si introdussero nello stabile della casermetta “Alkamar” dopo aver forzato la porta mediante l’utilizzo di una fiamma ossidrica.

    La tragica scoperta avvenne l’indomani mattina, all’alba, quando gli uomini della scorta dell’allora segretario del MSI Giorgio Almirante, nel transitare lungo la strada statale che costeggia la località turistica, notarono la porta della caserma completamente divelta e una volta introdottisi all’interno dei locali rinvennero i corpi dei due Carabinieri senza vita.

    Al termine della celebrazione eucaristica, alla presenza delle Autorità militari, civili, dei familiari dei caduti e dei rappresenti dell’ Associazione Nazionale Carabinieri di Alcamo, è stata deposta una corona di alloro presso la stele commemorativa dell’eccidio. Dal 2016, il lungomare di Alcamo Marina è intitolato ai due giovani Carabinieri vittime della Strage.





  • Pubblicità

  • Ricerca articoli

    Stai cercando un articolo passato?

    Puoi filtrare per data, autore o titolo.

    Cerca articoli →

  • Altre Notizie di Cronaca
    Redazione
    Redazione
    Auto dei carabinieri
    Redazione
    Rino Giacalone
    Redazione
    pensioni anziani
    Redazione
    fa caldo vignetta
    Redazione
    Redazione
    Logo Trapani Oggi con fiocco nero in segno di lutto
    Redazione
    cc alcamo 21
    Redazione
    Laura Spanò
    Gianfranco Becchina
    Redazione