Cronaca
Castellammare del Golfo – Dopo i funerali celebrati ad Albstadt in Germania il 24 gennaio scorso, dove la famiglia Liparoto è stata sepolta, anche la comunità di Castellammare del Golfo ne ha voluto onorare la memoria con una cerimonia funebre.
In tanti si sono così stretti attorno ai familiari di Francesco, Nancy e Bryan Liparoto, morti dopo l’esplosione della loro abitazione avvenuta lo scorso 8 gennaio a Tailfingen, in Germania, dove vivevano da circa dieci anni. Lui lavorava nel settore della lavorazione del vetro, lei era parrucchiera.
Ancora su questa vicenda ci sono indagini in corso da parte delle autorità di polizia tedesche. L’ipotesi al momento più accreditata resta quella di una fuga di gas, ma le indagini sono ancora in corso e, ad oggi, la famiglia non è stata informata di alcuna novità ufficiale.
Nel corso dell’omelia il vescovo Pietro Maria Fragnelli ha sottolineato: “la fragilità della vita, un tempo che si spezza senza preavviso, ma anche un amore che non muore. L’invito a stringersi nella preghiera, a non lasciare che il dolore diventi solitudine, a custodire il sorriso di Francesco, Nancy e del piccolo Bryan come luce nel buio”. Una cerimonia funebre carica di emozione.
Al centro della chiesa la foto di Francesco, Nancy e Bryan scattata in piazza Petrolo a Castellammare: sorridenti. Quella fotografia, riportata su una maglietta e indossata da alcuni familiari, è diventata memoria e strazio.
«Oggi qui a Castellammare è stato davvero l’ultimo saluto ai miei figli Francesco, Nancy e al mio unico, vero, grande amore Bryan. Grazie ai tanti che ci hanno confortati con un abbraccio o una stretta di mano ai funerali in Germania e poi a Castellammare – dice con immenso dolore Filippo Liparoto, papà di Francesco-. Ringrazio tutta la comunità tedesca e italiana che si è unita al nostro enorme dolore, partecipando con la loro vicinanza e contribuendo con il loro amore». «Grazie di cuore a tutti gli amici e colleghi di lavoro di Francesco e Nancy per il gesto di vicinanza e per le donazioni. Purtroppo non ho potuto ringraziare tutti di persona con un abbraccio. Ringrazio le autorità tedesche per l’assistenza, la polizia e i vigili del fuoco». Poi le scuse «Mi scuso con i vicini di casa di mio figlio per il disagio vissuto in quei momenti terribili -dice papà Filippo -. Ringrazio tutta Castellammare e le istituzioni civili e religiose per la vicinanza».
Presenti il sindaco Giuseppe Fausto, l’assessore Giovanni D’Aguanno, il presidente del consiglio comunale Giuseppe Ancona, la vice Angela Bongiorno, il consigliere provinciale Giusy Corbo e rappresentanti dell’Arma.
Al termine della celebrazione, fuori dalla chiesa, l’ultimo saluto con i palloncini: un grido d’amore che si è alzato forte, oltre il dolore.
Cronaca
Albsthad (Stoccarda – Germania) – La città di Albastadt, nel sud della Germania, stamattina si è fermata per l’ultimo saluto a Francesco Liparoto, 33 anni, alla moglie Nancy Giarraca, 30 anni, e al loro piccolo Bryan, di soli sei anni, tragicamente scomparsi nell’esplosione che l’8 gennaio ha distrutto la loro abitazione nella frazione di Tailfingen.
L’ultima foto dell famiglia Liparoto li ritrae felici a Natale nell’abitazione diventata la loro tomba.
La foto di stamane 24 gennaio è un’altra e giunge direttamente dalla piccola chiesa dalla chiesa del cimitero che non è riuscita a contenere il dolore. Al centro, tre bare bianche: la più piccola, quella di Bryan, tra mamma e papà, come nella vita, uniti anche nell’ultimo saluto.
Le note di “Ovunque sarai”, di Irama, hanno accompagnato la cerimonia, mentre davanti a una grande immagine della famiglia sorridente lacrime e silenzi raccontavano un amore che non muore.
Nel cimitero, Nancy e il piccolo Bryan sono stati sepolti insieme; poco più in là Francesco, a vegliare su di loro. Uniti per sempre, per scelta e per amore.
Castellammare del Golfo si fermerà il 12 febbraio, alle ore 18, nella parrocchia di San Paolo della Croce, per una celebrazione in loro ricordo.
Cronaca
Castellammare del Golfo – Per la Cassazione Vito Turriciano, 80 anni, imprenditore indicato come un uomo di mafia, non è un esponente di Cosa nostra.
L’imprenditore ormai 80enn per anni è stato indicato come un uomo di mafia, promotore di un nuovo gruppo criminale pronto a controllare appalti e calcestruzzo nel Trapanese. La Cassazione scrive invece che non è un esponente di Cosa nostra. Con l’ultima decisione, la sesta sezione della Suprema Corte ha annullato la condanna a 10 anni di reclusione inflitta dalla Corte d’appello di Caltanissetta. I giudici hanno ordinato di rifare da capo il calcolo della pena relativamente a due episodi estorsivi contestati all’anziano ma senza calcolare alcuna aggravante mafiosa.
Una vicenda iniziata nel 2016 con una condanna a 12 anni per associazione mafiosa, fondata sull’ipotesi dell’esistenza di un nuovo sodalizio criminale. Dopo una lunga battaglia legale, condotta dagli avvocati Baldassare Lauria e Caterina Groppuso, i giudici nisseni hanno accolto la revisione della sentenza, stabilendo che quel gruppo mafioso non era mai esistito. Da qui l’assoluzione piena di Turriciano dall’accusa di associazione mafiosa perché «il fatto non sussiste».
Ma, restavano in piedi due vecchi episodi di tentata estorsione, mai arrivati a compimento. Nel rideterminare la pena, la Corte d’appello aveva però fissato la condanna a 10 anni di carcere, decisione ora bocciata dalla Cassazione per tre errori evidenti: l’applicazione dell’aggravante mafiosa, ritenuta inammissibile dopo l’assoluzione definitiva dall’accusa di mafia; gli aumenti di pena applicati senza una motivazione adeguata, con incrementi particolarmente severi, soprattutto per la recidiva; la Suprema Corte ha censurato la gestione del tentativo, evidenziando come sia stata applicata la riduzione minima di pena senza spiegazioni convincenti, avvicinando la condanna ai limiti massimi previsti. Ora il procedimento torna indietro ad un’altra sezione della Corte d’appello di Caltanissetta che dovrà rideterminare la pena.
Cronaca
Trapani – I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Trapani, assieme ai colleghi dei reparti territoriali del Comando Provinciale di Trapani, nei giorni scorsi hanno eseguito una serie di ispezioni nei confronti di 6 ditte che operano nel settore edile nell’ambito del territorio della provincia rilevando irregolarità e lavoratori in nero.
In particolare a Custonaci e Mazara del Vallo, alla fine delle ispezioni, i Carabinieri hanno denunciato alla competente A.G. i legali rappresentanti di due società in quanto è stata riscontrata la violazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro e in particolare accertata l’assenza di adeguati ancoraggi del ponteggio alla costruzione, parapetto e tavola fermapiede nelle aperture prospicenti il vuoto.
Ad una commerciante all’ingrosso di Alcamo è stata contestata l’omessa denuncia di retribuzioni INPS e INAIL per quasi 90.000 euro, mentre è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività per una società del nord Italia, con cantiere operativo ad Alcamo, dove vi era la presenza di un lavoratore in nero.
Stesso provvedimento è stato adottato per una ditta di Castellammare del Golfo dove il 25 dicembre scorso, durante il controllo, è stata accertata la presenza di 3 lavoratori in nero. Inoltre sono state contestate sanzioni amministrative per un importo totale di oltre 20 mila euro, di cui 2.500 euro per sanzioni aggiuntive, ed elevate ammende per complessivi 5.410 euro.
Cronaca
Albsthad (Stoccarda – Germania) – Si terranno venerdì 24 gennaio ad Albsthad cittadina a pochi chilometri da Stoccarda in Germania i funerali di Francesco Liparoto, della moglie Nancy Garraco e del loro figlioletto Brayan deceduti la scorsa settimana a seguito dell’esplosione della loro abitazione.
I due coniugi erano originari di Castellammare del Golfo lui, di Niscemi lei ma vivevano da tempo in Germania.
Le autorità tedesche che proseguono le indagini per accertare le cause dell’esplosione hanno dissequestrate le salme che sono state riconsegnate alla famiglia per le esquie. Gli inquirenti stanno concentrando le indagini sull’ipotesi di una fuga di gas ma cercano anche di capire eventuali responsabilità anche a livello comunale.
La famiglia Liparoto infatti avrebbe avvertito odore di gas nei giorni precedenti l’esplosione riferendo ad alcuni vicini sia preoccupazione per l’intenso odore proveniente dall’abitazione ma anche per un improvviso aumento dei consumi di gas. La vigilia della tragedia era atteso un tecnico comunale per una verifica, tecnico che però non è mai andato a casa dei Liparoto. Una tragedia che, forse, si sarebbe potuta evitare ed è su questo che la polizia sta lavorando anche per dare risposte alle famiglie delle vittime.
La zona dell’esplosione rimane ancora off limts, e l’accesso è vietato anche ai residenti, in attesa che le indagini facciano piena luce su eventuali responsabili.
Cronaca
Albsthad (Stoccarda – Germania) – Forze di polizia a lavoro ad Albstadt in Germania per capire cosa abbia potuto provocare la deflagrazione dell’abitazione nella quale sono deceduti giovedì mattina alle 5 – Francesco Liparoto 33 anni originario di Castellammare del Golfo, sua moglie Nancy Garraco 30 anni originaria di Niscemi e il loro bambino Bryan di 6 anni.
Il console generale italiano in Germania Laura Lumia esprimendo il suo cordoglio alla famiglia delle vittime per quanto accaduto, ha assicurato massima attenzione per le indagini.
Per lunedì si attende l’esito degli accertamenti che la scientifica ha effettuato in quel che rimane dell’abitazione dei Liparoto completamente rasa al suolo. Al momento si propende per una fuga di gas.
La violenta esplosione ha danneggiato anche i tetti delle case circostanti. Sette le abitazioni vicine sono state evacuate. Due le famiglie che sono rientrate nelle case.
Il comandante dei pompieri Thomas Duran che ha guidato le operazioni di soccorso, ha detto che all’inizio c’era ancora la speranza di trovare qualcuno in vita: sul posto per ore hanno lavorato più di 210 soccorritori, di cui 70 dei vigili del fuoco, l’edificio è stato demolito a mano dato che potevano esserci persone ancora in vita. Purtroppo, nonostante l’impegno dei soccorritori, non c’è stato più nulla da fare per la famiglia Liparoto.
Una raccolta fondi promossa dagli abitanti di Albsthad a favore delle vittime ha permesso di raccogliere, oltre 60.000 euro. Il denaro sarà utilizzato per finanziare il funerale della famiglia. Si apprende in queste ore che saranno sepolte in Germania le tre vittime. Nonostante il desiderio dei familiari di farli riposare a Castellammare del Golfo, paese d’origine di Francesco, la famiglia ha deciso che i resti delle tre vittime saranno sepolti in Germania.
Castellammare del Golfo – Il sindaco Giuseppe Fausto, l’amministrazione comunale e l’intera città di Castellammare del Golfo, esprime profondo e sincero cordoglio per la tragica e improvvisa scomparsa di Francesco Liparoto, Nancy Garraca e del loro bambino di sei anni, Bryan, vittime del crollo della loro abitazione avvenuto giovedì mattina ad Albstadt, in Germania, presumibilmente causato da una fuga di gas.
Cronaca
Trapani – «Nell’ambito delle azioni messe in campo per fronteggiare l’emergenza idrica che interessa il nostro territorio, comunico che sono stati ultimati i lavori di revamping dei pozzi Inici e che a partire da domani le nuove portate saranno immesse in rete sul sistema di sovrambito».
Attualità
Castellammare del Golfo – L’amministrazione comunale celebra la giornata in memoria dei marinai scomparsi in mare.
Nella ricorrenza del 71° anniversario del naufragio del peschereccio Santissimo Salvatore”, il 16 novembre 2025, alle ore 10.30, nel cimitero comunale, sarà scoperta una lapide in memoria delle vittime davanti la “Fossa marinara”. Realizzata nel 2001, l’opera commemorativa dello scultore Domenico Zora collocata in piazza Petrolo raffigura una barca che cola a picco nel mare agitato e il dolore dei parenti delle vittime del naufragio.
Alle ore 16.30, il sindaco Giuseppe Fausto ed il presidente del consiglio comunale Giuseppe Ancona, deporranno una corona d’alloro sul monumento di piazza Petrolo dedicato a tutti i dispersi, vittime del mare.
Alle ore 17.30 sarà celebrata una messa in ricordo delle vittime del mare a cura della congregazione dei marinari “Maria Santissima del Paradiso” nella chiesa delle Anime Sante del Purgatorio (Santa Lucia).
Il 16 novembre del 1954 un motopeschereccio partito dal porto di Castellammare si inabissò e morirono otto marinai (7 castellammaresi e 1 trapanese) tra i quali anche un bambino di 12 anni: Giuseppe Di Capua, Giuseppe Rossello, Salvatore Belnome, Leonardo Buccellato, Pietro Scarcella, Antonino Benzio, Antonino Ritondo, Pietro Benzio (12 anni).
Politica
Castellammare del Golfo – Lascia l’incarico di assessore al Turismo, Spettacolo e Pubblica Istruzione Mariella Caleca, incarico ricoperto fin dall’insediamento dell’amministrazione comunale, il 5 giugno 2023.
«Ringrazio Mariella Caleca per l’attento, costante e produttivo lavoro svolto in questi oltre due anni di attività amministrativa, in settori complessi e strategici come il turismo, lo spettacolo e la pubblica istruzione. La sua dedizione e professionalità hanno contribuito in maniera significativa alla crescita e alla promozione del nostro territorio. Dispiaciuto per il venir meno del suo prezioso apporto, le ribadisco la mia stima personale e istituzionale».
Indicata dal sindaco già in fase preelettorale, Mariella Caleca, insegnante, ha messo a disposizione «la propria esperienza e competenza in ambiti fondamentali per la vita culturale e turistica della città, promuovendo iniziative e progetti per la valorizzazione del territorio e -sottolinea il sindaco Giuseppe Fausto- il coinvolgimento della comunità scolastica».
Nella lettera di dimissioni ha ringraziato il sindaco e l’intera amministrazione per la fiducia accordatale, sottolineando di aver accettato l’incarico «da cittadina e non da politica, con la convinzione che fosse possibile costruire un modello di governo vicino ai cittadini e libero da condizionamenti». L’ex assessore Caleca ha spiegato di lasciare l’incarico «per favorire nuovi equilibri e consentire il rinnovamento dell’esecutivo comunale», definendo l’esperienza «profondamente significativa dal punto di vista umano e sociale».
Nel bilancio del suo mandato, l’assessore ha ricordato i principali risultati raggiunti: dall’approvazione anticipata del programma estivo e la partecipazione a fiere turistiche internazionali, come la BIT di Milano, Budapest e Varsavia, alla rinascita del Carnevale Castellammarese e alla realizzazione dell’evento “Gustorie”, dedicato al gusto, alla storia e alla tradizione locale.
Tra le iniziative più rilevanti anche la progettazione del portale turistico comunale, la realizzazione di mappe e segnaletica bilingue con QR code, l’attivazione per la prima volta del servizio di bus urbano estivo, l’avvio anticipato del servizio mensa scolastica e la stesura del primo regolamento per lo scuolabus. Importanti pure i citati lavori di riqualificazione del teatro “Apollo – Anton Rocco Guadagno”, ormai prossimi al completamento, e il progetto di valorizzazione delle fosse granarie
«È stato un lavoro intenso e ricco di soddisfazioni – ha scritto Mariella Caleca nella lettera – che mi ha permesso di vivere un’esperienza preziosa di servizio alla comunità. Desidero ringraziare il sindaco, la giunta, i dirigenti e i dipendenti comunali per la fiducia e la collaborazione, nonché le associazioni e le forze dell’ordine per la disponibilità e la professionalità dimostrate».
Il sindaco Giuseppe Fausto ha annunciato che a giorni procederà al riassetto della giunta con la nomina del nuovo assessore per tornare al plenum dell’esecutivo. Dopo le dimissioni di Mariella Caleca, l’amministrazione è composta da: Lorena Di Gregorio, vicesindaco, con deleghe ad ambiente, pianificazione territoriale, Suap, informatizzazione e digitalizzazione, rapporti con il consiglio comunale. Giovanni D’Aguanno, con deleghe a lavori pubblici, cultura, sport, politiche giovanili, rapporto con le frazioni, politiche comunitarie e programmi di sviluppo territoriale. Giovanni Todaro, con deleghe a servizi sociali, pari opportunità, contenzioso, rapporti legali e servizi demografici, edilizia privata, patrimonio, protezione civile e randagismo. Giovanni Ciufia, nominato a giugno 2025, con deleghe al personale e alla polizia municipale.