• Palermo
    Incidente sul lavoro a Palermo, la vittima Alessio La Targia, 40 anni
    Aperte due indagini
    Redazione23 Gennaio 2026 - Cronaca
  • Cronaca

    Palermo – E’ volato giù dall’impalcatura sulla quale stava lavorando. Alessio La Targia, operaio di 40 anni, è morto questo  pomeriggio in via Giafar, quartiere Brancaccio, all’interno di un’area industriale privata.

    Da una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe perso l’equilibrio mentre operava su un ponteggio vicino a un capannone. Il volo nel vuoto e il violento impatto con il suolo si sono rivelati fatali.

    Nonostante l’arrivo dei soccorsi immediato per l’operaio non c’è stato nulla da fare: le ferite riportate nella caduta erano troppo gravi.

    Sul luogo della tragedia i carabinieri, che hanno avviato i primi accertamenti, e il personale dello Spresal dell’Asp, con tecnici specializzati in sicurezza sui luoghi di lavoro.

    Le verifiche si stanno concentrando sulla regolarità del cantiere, sul committente delle opere e sulla dinamica dell’incidente, che gli investigatori stanno ricostruendo attraverso le testimonianze delle persone presenti.





  • Palermo
    Palermo. Atto vandalico al Centro Padre Nostro, intitolato al Beato don Pino Puglisi
    La solidarietà di Cisl e Filca Cisl Sicilia
    Redazione10 Ottobre 2025 - Cronaca
  • atti vandalici due sedi centro padre nostro Cronaca

    Palermo – Ignoti hanno vandalizzato la sede del Centro di Accoglienza “Padre Nostro” a Brancaccio. Scassinata la porta d’ingresso e asportata la targa dedicata al Beato don Pino Puglisi e monsignor Guido Sansavini.

    “Siamo vicini al Centro Padre Nostro per il vile atto vandalico subito contro il poliambulatorio di prossimità intitolato al Beato don Pino Puglisi e monsignor Guido Sansavini, nel quartiere dello Zen. Grave prendere di mira un luogo di aggregazione e contrasto al degrado sociale e presidio di legalità, fondamentale soprattutto in queste realtà dove l’illegalità e la criminalità fanno sentire la loro presenza approfittando a volte dell’assenza dello Stato”. Lo afferma la segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami.

    “Questo atto non fa che confermare, che la scelta di creare in questi quartieri, strutture di assistenza e vicinanza alle famiglie bisognose, è quella giusta. Per rilanciare i nostri quartieri, per dare un segno concreto di rinascita e rispetto della dignità dei cittadini che vi abitano, bisogna portare avanti queste iniziative. Noi siamo sempre pronti a fare la nostra parte” conclude Badami.

    Sul nuovo atto intimidatorio esprimere solidarietà anche il segretario regionale della Filca Cisl Sicilia, Paolo D’Anca.

    «Siamo vicini ed esprimiamo la nostra totale vicinanza e solidarietà agli operatori del centro di accoglienza Padre Nostro e al presidente Maurizio Artale per l’ennesimo vile atto intimidatorio subito per mano di vandali che hanno preso di mira la struttura provocando danni a quello che rappresenta certamente uno dei luoghi simbolo nella lotta alla criminalità e alla mafia».

    D’Anca ha ricordato il legame che unisce da tempo il sindacato al centro fondato da don Puglisi: «Da sempre siamo vicini al centro e alla loro opera di riscatto di un quartiere difficile e abbiamo in diverse occasioni avviato collaborazioni sinergiche per le fasce più deboli della comunità palermitana. Ci auguriamo che la magistratura e le forze dell’ordine facciano presto luce su quanto accaduto e si individuino i responsabili».





  • Palermo
    Anniversario padre Puglisi, Schifani pianta alberi di ulivo in ricordo di venti bambini ebrei uccisi
    «Orrori della storia non devono ripetersi»
    Redazione15 Settembre 2025 - Attualità
  • Schifani pianta albero commemorazione don Pino Puglisi Attualità

    Palermo – «Crimini orrendi compiuti nella Storia possono assumere un significato positivo solo se contribuiamo a diffonderne la conoscenza e ne facciamo memoria. La vicenda dei bambini uccisi dalle SS naziste nella scuola di Bullenhuser Damm, nella Germania del nord, è una storia terribile che tocca i cuori e le anime di tutti noi perché ha colpito piccole vittime innocenti. E questo luogo della memoria, che è anche il luogo del riscatto e del cambiamento che don Pino Puglisi auspicava e per il quale si è sacrificato, servirà a non dimenticare gli orrori che ci ha consegnato la storia e che non devono più ripetersi».

    Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, partecipando alla manifestazione dedicata al 32esimo anniversario dalla scomparsa del beato don Pino Puglisi al Centro polivalente sportivo “Padre Pino Puglisi e Padre Massimiliano Kolbe” di Brancaccio, dove è stato accolto dal presidente del Centro di accoglienza Padre Nostro Maurizio Artale e da rappresentanti delle istituzioni e autorità civili e militari.

    La piantumazione degli alberi di ulivo

    Il governatore ha preso parte alla cerimonia di piantumazione degli alberi di ulivo dedicati ai venti bambini uccisi dai nazisti, mentre alcuni volontari scoprivano i drappi sulle foto che raffiguravano i volti delle piccole vittime. Tra essi anche un italiano, Sergio De Simone, di origine napoletane, la cui storia viene raccontata nel cartone animato prodotto da Larcadarte Cartoons, “La storia di Sergio”, con la regia di Rosalba Vitellaro, finanziato anche dalla Regione Siciliana attraverso l’assessorato regionale dell’Istruzione.

    La visita ai locali del nuovo poliambulatorio

    Al termine della piantumazione degli alberi di ulivo, il presidente Schifani, guidato da Artale, ha visitato i locali del nuovo “Poliambulatorio di prossimità Beato Giuseppe Puglisi”, ricavato all’interno di un bene confiscato alla mafia in via San Ciro: una struttura che servirà per far fronte alle cure e alle necessità mediche degli abitanti del quartiere, grazie alla collaborazione di uno staff di medici specialisti volontari.





  • Palermo
    Istruzione, primo giorno di scuola in Sicilia dedicato a don Pino Puglisi
    Mimmo Turano – Onoriamo l’impegno civile da trasmettere alle nuove generazioni l’eredità morale
    Redazione12 Settembre 2025 - Attualità
  • padre puglisi Attualità

    Palermo – In occasione del 32esimo anniversario dell’omicidio per mano mafiosa del beato Giuseppe “Pino” Puglisi, che ricorre il 15 settembre e che quest’anno coincide con l’avvio del nuovo anno scolastico in Sicilia, l’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale ha deciso di inviare una circolare agli istituti scolastici di ogni ordine e grado, invitando tutte le scuole dell’Isola a dedicare un momento di riflessione alla memoria del sacerdote di frontiera ucciso nel 1993, nel quartiere Brancaccio di Palermo. Un gesto simbolico ma significativo, per rafforzare tra i più giovani la cultura della legalità, della responsabilità e dell’impegno civile.

    «L’anno scolastico si aprirà quest’anno nel ricordo di don Pino Puglisi – afferma l’assessore Mimmo Turano – per onorarne l’impegno civile e trasmettere alle nuove generazioni l’eredità morale che ci ha lasciato. Da sacerdote di frontiera ed educatore, don Pino ha compiuto una scelta precisa, stando accanto ai ragazzi del quartiere Brancaccio a Palermo, per sottrarli alla strada grazie al Centro di accoglienza Padre Nostro, da lui fondato».

    «Con il suo esempio luminoso – prosegue l’assessore regionale all’Istruzione – ha restituito speranza laddove regnava la rassegnazione, offrendo alternative alla violenza e insegnando che anche un piccolo gesto può fare la differenza. La sua testimonianza di fede, coraggio e dedizione rappresenta ancora oggi un potente modello pedagogico-educativo e uno strumento di cambiamento sociale e culturale da preservare, perché, come ci ha insegnato “se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto” per costruire una società più giusta, consapevole e, soprattutto, libera dal ricatto mafioso»





  • Palermo
    I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo scoprono piantagione di marijuana
    Era nascosta in un capannone situato in un’area rurale del comune di Bolognetta
    Redazione5 Settembre 2025 - Cronaca
  • droga guardia di finanza palermo Cronaca

    Bolognetta (Palermo) – Scoperta dai finanzieri del Comando provinciale di Palermo una piantagione di marijuana nascosta all’interno di un capannone nelle campagne di Bolognetta.

    Nel laboratorio, attrezzato con lampade alogene, ventilatori, condizionatori e umidificatori, sono state trovate 57 piante per un peso complessivo di 34,2 chili, oltre a due esemplari in essiccazione e 110 grammi di infiorescenze già pronte al consumo.

    Il blitz è scattato dopo giorni di osservazione da parte dei militari della Compagnia di Bagheria, la piantagione era allacciata abusivamente alla rete elettrica: i tecnici dell’Enel hanno stimato in circa 170 mila euro l’ammontare dell’energia sottratta negli ultimi cinque anni.

    All’interno del casolare c’era un palermitano, posto agli arresti domiciliari su disposizione della Procura di Termini Imerese. Denunciato a piede libero anche un complice residente a Brancaccio. Il capannone è stato sequestrato.

    Si tratta della quarta piantagione di marijuana scoperta dall’inizio dell’anno nella provincia, segnale di un fenomeno in crescita che la Guardia di Finanza continua a monitorare per contrastare traffici e spaccio di droga.





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