Cronaca
Partinico – La polizia ha fermato un uomo di 47 anni F.L. , è accusato di avere ucciso con tre colpi d’arma da fuoco l’allevatore Vito La Puma di 73 anni di Borgetto. L’omicidio è avvenuto mentre la vittima si trovava a pascolare gli animali in contrada Principe di Mezzavilla, al confine con Borgo Parrini.
A due settimane dall’omicidio gli investigatori della squadra mobile, sarebbero riusciti a individuare l’uomo che avrebbe teso un agguato al pastore di cui avrebbe conosciuto le abitudini. Ad aiutare le indagini i rilievi della Scientifica, dov’è stato rinvenuto il cadavere, e l’acquisizione delle immagini estrapolate dalle telecamere che si trovavano nella zona.
Si tratta di un incensurato. Il movente del delitto, sembra essere legato a una serie di furti di frutta e ortaggi registrati nel terreno dell’indagato che avrebbe avuto qualche accesa discussione con la vittima in passato. Si cerca ora l’arma
Turismo
Con l’approssimarsi fra pochi mesi della bella stagione e se stai cercando un luogo unico, ricco di arte, colori e fascino, non puoi perderti Borgo Parrini, un piccolo gioiello situato a poco più di 50 Km chilometri da Trapani e pure vicino Palermo. Considerato uno dei borghi più piccoli d’Italia, Borgo Parrini conta appena 20 abitanti, ma custodisce un’atmosfera che cattura il cuore di ogni visitatore.
Borgo Parrini è facilmente raggiungibile da Trapani in circa un’ora d’auto. Basta percorrere l’A29 in direzione Palermo e uscire a Partinico. Da qui, seguendo le indicazioni per Borgo Parrini, ci si trova immersi in un luogo che sembra uscito direttamente da un dipinto.
Questo piccolo borgo è un tributo vivente all’arte e all’estetica di Antoni Gaudì, il celebre architetto spagnolo noto per la Sagrada Família e altre meraviglie di Barcellona. Grazie alla visione di un imprenditore locale appassionato d’arte, Borgo Parrini è stato trasformato in una galleria a cielo aperto: case decorate con ceramiche, mosaici e maioliche dai colori vivaci, murales che raccontano storie e frasi poetiche che adornano i muri.
Le influenze artistiche del borgo non si limitano a Gaudì: qui si incontrano tracce della tradizione araba, greca e portoghese, fuse con il patrimonio culturale siciliano. Non a caso Borgo Parrini è stato soprannominato la “Piccola Barcellona” o la “Barcellona Palermitana”.
Fondato nel Cinquecento dai Gesuiti, il borgo nacque come piccolo villaggio agricolo e religioso, con la vita quotidiana che ruotava attorno alla chiesa di Maria Santissima del Rosario. Dopo un periodo di abbandono, è stato riportato in vita negli anni ‘90 grazie a un restauro accurato che ha trasformato questo luogo dimenticato in un capolavoro d’arte moderna.
Una visita a Borgo Parrini è un’esperienza sensoriale. Le sue stradine sono un invito a perdersi tra i vicoli e a scattare foto spettacolari, da condividere sui social. Tra le attrazioni principali:
La Chiesa di Maria Santissima del Rosario, cuore storico del borgo.
Le case e i murales decorati con mosaici e colori vibranti.
Le maioliche che adornano ogni angolo, regalando una sensazione di essere in una galleria d’arte all’aperto.
Borgo Parrini non è solo arte, è una perla del turismo siciliano. La sua posizione strategica permette di visitare alcune delle mete più amate della Sicilia occidentale. In meno di mezz’ora d’auto si raggiungono anche da Trapani, le splendide spiagge di San Vito Lo Capo e la Riserva Naturale dello Zingaro.