• Trapani
    Virtus Basket Trapani, parla coach Valerio Napoli
    Il bilancio di questa prima parte di Campionato
    Redazione2 Febbraio 2026 - Basket
  • Basket

    Trapani – Coach Valerio Napoli della Virtus Basket Trapani traccia il bilancio di questa prima fase del campionato in Serie C, chiuso nel migliore dei modi, confermandosi realtà solida e competitiva nonostante le difficoltà legate agli infortuni. Coach Valerio Napoli,  analizza risultati, crescita del gruppo e obiettivi della seconda fase, sottolineando l’importanza dell’unità della squadra e del sostegno del pubblico trapanese.

    Primo anno in Serie C e salvezza raggiunta. Come giudichi la prima fase dei tuoi ragazzi

    “Da neopromossa l’obiettivo era la salvezza anticipata, anche perché conoscendo la seconda fase del campionato tutto sarebbe potuto diventare più complicato. Questo non significa che non ci saremmo salvati comunque, ma essere già tranquilli a metà stagione ci permette di affrontare i prossimi impegni con maggiore serenità”.

    C’è il rammarico di non aver mai avuto il roster al completo

    “Sì, e anche tanto, soprattutto pensando alle partite perse di pochi punti. Penso alla trasferta contro Castanea Basket, dove mancavano Francesco Genovese e Ariel Svoboda, ma anche alle sfide con la capolista Dierre Reggio Calabria, in particolare quella casalinga, nella quale all’assenza di Genovese si è aggiunto l’infortunio di Mauro Campoya dopo pochi minuti. Gli infortuni hanno inevitabilmente complicato il percorso. Anche la gara esterna di Marsala non è arrivata nel momento migliore, vista l’assenza di Genovese e Campoya. Con il roster al completo, probabilmente, qualche punto in più lo avremmo portato a casa”.

    Nonostante le assenze, la squadra ha dimostrato di potersela giocare con chiunque

    “La squadra si è sempre allenata con grande intensità. Forse in qualche trasferta non siamo stati mentalmente perfetti, ma adesso non abbiamo nulla da perdere. La classifica della Poule Promozione, al momento, premia il lavoro svolto nella prima fase. Cercheremo di vendere cara la pelle contro chiunque. Non ci piace perdere e lo abbiamo dimostrato anche lo scorso anno con la vittoria del campionato e ora con le tre vittorie consecutive che ci hanno permesso di accedere alla Poule Promozione. Questa è una squadra che lotta e non molla mai”.

    Cosa ti aspetti dalla seconda fase del torneo

    “Conosco bene i roster di Gela e Alfa Catania, che considero le principali candidate alla promozione. Le altre squadre le ritengo al nostro livello. Adesso dobbiamo essere bravi a costruirci un nuovo obiettivo. Puntiamo a entrare nelle prime sei posizioni della classifica, così da saltare il primo turno dei play-in e avere una settimana di riposo in vista dei playoff. I passi successivi li valuteremo strada facendo”.

    Cosa chiedi ai giocatori 

    “Alleno un gruppo molto unito e l’attaccamento alla maglia lo dimostra. Basti pensare all’ultima trasferta contro la Cestistica Gioiese, con giocatori come Antonio Pace e Mirko Frisella, non al meglio fisicamente e quindi indisponibili, comunque presenti con la squadra. È successo lo stesso con Francesco Genovese, Ariel Svoboda e Gaspare Nicosia in altre occasioni. Anche quando non possono giocare, i ragazzi seguono sempre la squadra. A Gioia Tauro, con quasi mille chilometri tra andata e ritorno, è stato un esempio lampante. Contro la Gioiese è stata anche l’occasione per dare spazio a chi aveva giocato meno nella prima parte della stagione. Tutti devono comprendere il proprio ruolo e mettersi a disposizione della squadra, facendo ciò che sanno fare senza forzare giocate che potrebbero metterli in difficoltà. Al di là del minutaggio, ognuno deve essere utile quando viene chiamato in causa. Questo è uno step che qualcuno deve ancora completare, ma alleno un grande gruppo, che ha già dimostrato tanto. Inoltre, la presenza del viceallenatore Paolo Poma è per me fondamentale. Mi dà un grande aiuto nella gestione delle partite e una tranquillità in più”.

    Hai il timore che la squadra possa essere appagata dai risultati raggiunti

    “No, non siamo appagati. Tutti vogliono vincere e lottano per farlo. Con umiltà pensiamo sempre di poter raggiungere il massimo, sapendo che servono step ben precisi. Ne abbiamo già parlato con la squadra guardando la classifica, in attesa di questa Poule Promozione. Dobbiamo restare concentrati”.

    Molte vittorie sono arrivate in casa. Quanto incide il tifo trapanese

    “Il pubblico e la palestra ci aiutano tantissimo. Il tifo trapanese ci è sempre stato vicino, seguendoci quando possibile anche in trasferta. La partecipazione cresce settimana dopo settimana e contro Marsala la palestra era completamente piena. So che anche l’interesse non si ferma alle sole presenze sugli spalti. In questo particolare momento storico per la città, il legame con la squadra si è rafforzato ulteriormente. Cercheremo di regalare altre soddisfazioni ai nostri tifosi”.





  • Palermo
    Cus Palermo vs Automondo Virtus Trapani: gara sospesa
    Si parla di una aggressione
    Redazione17 Gennaio 2026 - Basket
  • Virtus trapani Basket

    Palermo – Al 33° minuto di gioco gli arbitri hanno deciso di sospendere anticipatamente la gara tra Cus Palermo e Automondo Virtus Trapani, valevole per la sedicesima giornata del campionato di Serie C – Girone West. Non si capisce bene cosa sia potuto accadere in campo o fuori dal campo, dalla società non giunge alcuna notizia in merito che chiarisca cosa sia potuto accadere per far decidere l’interrruzione della gara. 

    Al momento dell’interruzione, la formazione trapanese era in vantaggio con il punteggio di 58-71. La società gialloblù resta ora in attesa delle determinazioni del giudice sportivo in merito all’incontro non concluso. La formazione allenata da coach Valerio Napoli arrivava all’appuntamento dal successo ritrovato nella gara casalinga contro la Svincolati Academy Milazzo

    Notizia in aggiornamento





  • Trapani
    “Siamo tornati a rispettare la norma”
    Antonini svela, la società Trapani Shark è tornata Ssd, e riconosce che la procedura di revoca del Pala Daidone era lecita
    Redazione15 Gennaio 2026 - Attualità
  • antonini tranchida Attualità

    Trapani – di Rino Giacalone – Il patron Valerio Antonini ha messo nero su bianco che la Trapani Shark è tornata ad essere una Ssd, quindi una società no profit, ed ha quindi chiesto all’amministrazione comunale di Trapani di interrompere la procedura di revoca della concessione del Pala Daidone, avviata, ci si ricorderà, dopo la trasformazione della società cestistica in srl. Trasformazione necessaria nel 2024 dopo la promozione in LBA degli Shark, passando al campionato professionistico impossibile restare una Ssd, ma ai sensi della convenzione il nuovo assetto andava comunicato.
    Gli accadimenti degli ultimi giorni, l’esclusione dal campionato della Trapani Shark, hanno portato a cambiamenti. A tamburo battente il patron Antonini ha rimesso in piedi la Trapani Shark Ssd.

    E scrive così al sindaco Tranchida: “è inutile procedere con il provvedimento revocatorio….siamo tornati ad essere una società senza scopo di lucro in conformità alla normativa vigente in materia”.

    Come a dire mettiamo una pietra tombale sul tema che ha arroventato il clima politico di questi mesi, che ha visto sindaco contro patron, e viceversa, assessore (ex) contro sindaco, giornalisti messi alla caccia di tecnici e assessori, gialli di diversa natura, fatture finte e fatture false, conti pagati e non saldati, bollette elettriche ultracare. Una guerra civile.

    Il Comune ha avviato il procedimento di revoca a favore della Trapani Shark perché diventata una Srl, lasciando la veste di Ssd. Batti e ribatti, pareri legali, il patron che scrive di essere pronto a riconsegnare l’impianto, minaccia di andare a giocare il campionato di Lba altrove, nel frattempo il sogno del basket di serie A è miseramente finito.

    Ma non è finito. Lo dice e lo ripete Antonini da giorni. Ha assicurato che vincerà contro Lega Basket e Fip in tutte le sedi della giustizia ordinaria, avendo esaurito i gradi di giudizio dentro quella sportiva, l’esclusione degli Shark si regge su ragioni irregolari, a giugno, ha detto il patron, torneremo ad avere quello che ci è stato tolto. E però, come è possibile affrontare i ricorsi prossimi venturi, compresi quelli in sede europea, se gli Shark non hanno più la caratteristica societaria propria delle squadre professioniste? Sicuramente una risposta ci sarà.

    Punto secondo. Ma se nella nota Antonini scrive che “è stato ripristinato” il rispetto alla normativa vigente”…”viene meno il presupposto che ha dato origine al procedimento di revoca (della concessione del Pala Daidone ndr) essendo cessata ogni ipotesi di incompatibilità”, non è come riconoscere che a sbagliare ogni cosa è stata proprio la Trapani Shark e che quindi sindaco e tecnici, segretario generale e dirigente del patrimonio, non si sono inventati alcun contenzioso.

    A leggere le carte è come voler riconoscere che non ci sono state azioni impostate su ripicche, vendette, rancori, ma il Comune ha applicato la norma. Che vero può essere sbagliata, ma sempre norma è, e fino a quando le leggi non si cambiano sempre tali restano.

    L’ipotesi che Trapani Shark potesse mantenere l’uso del Pala Daidone restando una Ssd era stata ventilata prima dell’avvio del procedimento di revoca da parte del Comune. Bastava sottoscrivere un atto con il quale gli Shark SSd concedevano l’uso dell’impianto per disputare partite e allenamenti ad una società professionistica. Ipotesi sempre respinta al mittente.

    Antonini si era intestardito che la trasformazione non metteva gli Shark fuori dalla convenzione. C’era qualche suggeritore che gli assicurava intanto che niente sarebbe accaduto? Una idea noi l’abbiamo. L’identikit pure.

    Siamo dinanzi all’ennesimo colpo di scena. Antonini ci ha oramai abituati a queste sue uscite. La nota è arrivata a Palazzo D’Alì nella giornata del 13 gennaio mentre frattanto lanciava fulmini e saette in tv e sui social, in quella lettera invece lo si legge come remissivo, se scrive di rientro nei parametri del rispetto della normativa, è come attestare che lui, non altri, erano finiti fuori dalla normativa. Bene, tutto è bene quello che finisce bene, ascoltavamo in un antico spot di Carosello.
    Ma è davvero automatico che ogni procedure e contenzioso finisca così si colpo? Ce ne è di acqua da far passare sotto questi ponti. A parte le vicende legate ai conti tra dare ed avere, sull’uso del Pala Daidone, Trapani Shark ssd dovrà dimostrare di avere ancora le capacità a contrarre con la pubblica amministrazione. Insomma c’è da scommettere che la dolorosa sceneggiata prosegua.

    Il presidente Antonini ci ha abituato oramai a conoscerlo come personaggio capace di di dire tutto e il contrario di tutto. Da ultimo ha scritto un post sui social ancora contro un noto quotidiano nazionale, reo di aver scritto, “male e malamente”, delle sue faccende sportive, attestando come vere le voci di una sua imminente chiusura, nel mentre a chiudere è stata la sua tv, Telesud. C’è poi pendente il rinvio a giudizio per diffamazione nei confronti del presidente Maiorana della Lega Basket di A2. In una intervista ad una tv web, alla collega Marina Angelo, dell’agosto 2024, commentando la finale di Bologna, che consacrò il ritorno in A del basket trapanese, gli diede del delinquente. Prima udienza il 14 maggio. Affermazioni presunte diffamatorie a parte, quell’intervista oggi, in tanti punti, è stata smentita…dallo stesso Antonini. Potete riascoltarla, tra le cose dette quella che l’informazione sul web non funziona, che al suo fianco ha manager e giornalisti di grande livello, nemmeno un anno dopo è tutto cambiato, il mondo capovolto.
    Così è se vi pare





  • Trapani
    Trapani Shark-Trento: l’ennesima farsa, il match dura 5’e 49”
    Bel gesto da parte dei giocatori di Trento che vanno ad abbracciare gli avversari
    Redazione10 Gennaio 2026 - Basket
  • tp trento Basket

    Trapani – Dopo Samokov in Bulgaria per la Trapani Shark arriva l’ultima farsa e questa volta in casa. Il match contro Trento dura solo 5 minuti e 49 secondi e si conclude 25-11 in favore degli ospiti. Il club granata nuovamente penalizzato finito al 12° posto ancora una volta offre uno spettacolo imbarazzante: a livello di roster contando l’indisponibilità di JD Notae, la squalifica di Cappelletti rimediata nell’ultima giornata contro Varese e le assenze per scelta di Ryan Arcidiacono e John Petrucelli

    a referto sono andati:

    Da sottolineare il bel gesto dei giocatori di Trento che vanno ad abbracciare gli avversari e il messaggio dei tifosi avversari  espongono nella zona riservata a loro: “Trapanesi non mollate” c’è scritto sopra.

    shark trento

    Dopo la palla a due Sanogo lascia il campo, Rossato ottiene il permesso di lasciare la panchina, in campo rimangono in 4 con l’obiettivo di commettere tutti 5 falli in rapida sequenza. Alberti commette il 5° fallo a 6’40” dalla fine del 1° quarto (lasciando la squadra in 3), lo segue 15″ dopo Martinelli e poi ecco il 5° di Patti a 5’50” che fa terminare l’ennesima vergogna.

    Di Patti, Martinelli e Giacalone gli unici canestri per i padroni di casa.

    Non era presente il patron Valerio Antonini pesantemente insultato dai tifosi. Ora arriverà dal giudice sportivo lo 0-20 a tavolino e la multa di 250mila euro per i 5 giocatori in meno rispetto ai 12 contratti professionistici obbligatori. Sabato Trapani giocherà ancora in casa, con Trieste ma per domani lunedì è atteso a Roma un incontro tra Fip e Lega si presume per l’esclusione dal campionato della Shark per mancanza di uguaglianza competitiva.

     





  • Trapani
    Vertenza Telesud: ancora un intervento di Assostampa
    Intanto l'ex presidente Massimo Marino pignora 100 mila euro alla sua ex tv
    Redazione3 Gennaio 2026 - Attualità
  • Attualità

    Trapani – Assostampa Trapani comunica che i giornalisti di Telesud, non hanno a oggi (Ieri per chi legge) ancora ricevuto quattro mensilità (novembre 2025, dicembre 2025 e le tredicesime 2024 e 2025) con le famiglie ormai allo stremo.

    Presentatisi ieri  in redazione, dopo le ferie forzate fino al 31 dicembre, non hanno trovato il direttore generale e senza ancora le password per aggiornare il sito (tolte dopo la pubblicazione del primo comunicato sindacale). Volevano preparare il tg, leggendo in apertura il comunicato sindacale con cui restavano in stato di agitazione, ma il direttore responsabile ha comunicato che la proprietà ne richiedeva l’assenso prima della pubblicazione. Alla fine, dopo una telefonata con il direttore generale (con contratto scaduto il 31 dicembre) gli veniva comunicato che li ponevano altri 2 giorni in ferie, assicurando che lunedì avrebbero ricevuto notizie più precise sul futuro. In tutto questo si apprende anche del sequestro da parte dell’ufficiale giudiziario di apparecchiature e attrezzature della TV.

    Il sindacato dei giornalisti allora attende che la proprietà faccia subito chiarezza sul futuro dell’emittente, e anche sull’ipotesi della ventilata liquidazione.
    In quel caso apra subito, davanti l’Ispettorato regionale del lavoro, la procedura prevista per i licenziamenti collettivi con il sindacato.

    Intanto l’ex presidente Massimo Marino pignora 100 mila euro alla sua ex Tv

    L’ex presidente ed editore Massimo Marino ha ottenuto pignoramenti per circa 100 mila euro tra conti correnti, crediti presso terzi e attrezzature dell’emittente, a fronte – scrive – dell’inadempienza degli accordi raggiunti davanti al Giudice del Lavoro dopo il suo licenziamento.

    Nel suo post Marino racconta l’atto materiale del pignoramento che riguarda: telecamere, luci, computer, arredi. «Una tv viva e vegeta fino al 2024, oggi in stato comatoso», scrive, mentre ironizza amaramente sulla contrapposizione evocata dall’attuale proprietà tra bad company e good company.  Marino replica che tutti i debiti, compresi quelli erariali, erano noti, inseriti nella due diligence e già oggetto di piani di rientro, e che il vero problema è stata la gestione del “nuovo corso”. In mezzo c’è una causa di lavoro, una proposta di conciliazione ritenuta pesante per l’azienda e – secondo Marino – non rispettata, da cui discende il pignoramento.

    In pratica con il pignoramento viene colpito il cuore pulsante dell’ex televisione (oggi è solo in streaming).

     





  • Trapani
    Trapani Shark chiede rinvio partita contro Bologna
    Il rinvio chiesto per questioni di equità sportiva
    Redazione2 Gennaio 2026 - Basket
  • trapanishark Basket

    Trapani – Come riporta Pianetabasket questa mattina la società Trapani Shark avrebbe inoltrato a FIP e LBA la domanda di posticipare la partita a data da destinarsi, motivando la richiesta con questioni di equità sportiva: la squadra, infatti, potrebbe contare soltanto su sei giocatori abili a scendere in campo.

    È evidente che Antonini stia valutando la possibilità di attendere i prossimi pronunciamenti del Tribunale, come già dichiarato, confidando che le sue tesi possano essere accolte e di conseguenza provvedere a rendere nuovamente competitiva la squadra. La decisione finale sul rinvio spetterà esclusivamente a FIP e LBA.

    Intanto ai saluti dopo Ford e Rossato su cui si fa sempre più pressante l’interesse di alcuni club, anche John Petrucelli, destinazione Galatasaray. Jordan Ford ha firmato ufficialmente con i turchi del Bahcesehir, squadra in corsa per l’EuroCup. Il playmaker americano era uno dei punti fermi della Shark, con 13.3 punti, 4.4 assist e 2.6 rimbalzi di media in Serie A. La squadra, bloccata sul mercato per i debiti con l’Erario e le vertenze in corso, ora rischia il collasso.





  • Trapani
    Trapani Shark, tre punti di penalizzazione e due anni di inibizione per il patron Antonini
    Si complica ancora di più la situazione della squadra siciliana. E intanto la Commissione Vigilanza - attraverso la FIP - smentisce la Trapani Shark sulla storia crediti IVA. Arriva un'altra nota della Federazione.
    Redazione30 Dicembre 2025 - Basket
  • antonini 04 07 2025 Basket

    Trapani – Fine anno davvero pesante per la squadra di Basket granata e per i tantissimi tifosi che seguono le sorti della formazione di casa. La Fip ha diramato un comunicato che costituisce un’altra mazzata sia sulla squadra che sulla persona del suo presidente, Valerio Antonini, che viene inibito da qualsiasi attività per due anni a partire da oggi.

    Così recita il comunicato ufficiale “Il Tribunale Federale della Federbasket, ha  applicato al tesserato Valerio Antonini, Presidente della società Trapani Shark, la sanzione dell’inibizione nella misura ritenuta congrua di due anni, fino al 30 dicembre 2027, e alla Società Trapani Shark la penalizzazione di tre punti da scontarsi nel campionato in corso (2025-2026)”.  Sono così 8 i punti di penalizzazione già accumulati da Trapani dall’inizio della stagione.

    Cosa è successo

    Tutto era esploso con l’addio di coach Jasmin Repesa: “Condizioni professionali non più sostenibili” – aveva dichiarato e del capitano Amar Alibegovi che aveva sostenuto: “Non sono stato messo fuori rosa, ho deciso io di andarmene. Sono sempre stato professionale ma gli accordi a questi livelli vanno rispettati”.

    Poi il  24 novembre la Fip, ravvisando altre irregolarità di carattere amministrativo e gestionale, aveva imposto al club granata il blocco del mercato vietando il tesseramento di nuovi giocatori e membri dello staff e lasciando così la squadra senza un allenatore e con soli 11 giocatori tesserati. Il club granata aveva provato a passare dal sistema 6+6, scelto a inizio stagione, a quello 5+5 (5 italiani e 5 stranieri). Per il regolamento vigente non è possibile.

    La richiesta di Antonini ma la Fip rifiuta

    Il club granata chiede allora l’apertura di un tavolo di confronto e conciliazione ma la Federazione rifiuta e anzi rilancia aprendo un’indagine su altre irregolarità relative all’iscrizione al campionato in corso.

    Domenica dopo l’ennesima multa da 50mila euro per non aver convocato 12 giocatori, lo scontro.

    “Trapani Shark – aveva dichiarato il direttore sportivo Valeriano D’Orta – prende atto delle recenti decisioni della LegaBasket e della Fip che rappresentano un atto di palese ingiustizia e accanimento persecutorio nei confronti del club. Si sta compromettendo irreparabilmente la nostra competitività e l’equità dell’intero campionato. Si tratta di un attentato alla nostra immagine e sopravvivenza”. Un attacco durissimo quello del club: “Valutiamo seriamente e con urgenza l’opzione di non prendere parte alla prossima partita contro la Virtus Bologna”.

    La situazione è in drammatica evoluzione. Saltare due partite basta per decretare l’esclusione automatica dal campionato. Uno scenario che di ora in ora appare sempre più vicino.

    Le altre due penalizzazioni del Trapani

    Il club granata aveva già subito due penalizzazioni, una di quattro punti per irregolarità amministrative risalenti alla passata annata (inadempienze nei pagamenti IRPEF e contributi previdenziali INPS per i tesserati) e poi di un ulteriore punto per non aver pagato la rata federale di agosto 2025, questione sempre contestata dal club.

    In classifica ora i punti della Shark diventano 12, che vogliono dire 6°-8° posto assieme a Trieste e Napoli.

    Antonini aveva già minacciato di non far andare in campo la squadra nella sfida alla Virtus Bologna in programma domenica 4 gennaio alle 19 anche perché nel frattempo il blocco del mercato imposto dalla FIP costringe la squadra a giocare con 11 effettivi e senza un allenatore. Per questo, non potendo mandare 12 uomini a referto, a ogni partita c’è una penalizzazione di 50.000 euro. Restano da vedere gli sviluppi, che a questo punto rischiano davvero di essere dirompenti.

    La FIP ha poi pubblicato un’altra nota a margine del Consiglio Federale straordinario di ieri: “In merito alla posizione della Trapani Shark s.r.l., che ha formato oggetto di riunione straordinaria del Consiglio Federale in data di ieri, si informa che in data odierna la Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche ha trasmesso una nota di chiarimento dell’Agenzia delle Entrate – Direzione provinciale di Trapani – Ufficio Controlli, che evidenzia come il debito residuo non onorato, imputato a carico della società di Trapani, non riguarda una posizione debitoria in termini di Iva, bensì è riconducibile agli importi a debito riportati nei modelli F24 con i quali è stato effettuato l’utilizzo dei suddetti crediti Iva inesistenti, ossia a ritenute Irpef (e relative addizionali) e a contributi previdenziali non pagati. Tale chiarimento viene a confermare ulteriormente la fondatezza delle posizioni e dei provvedimenti adottati sin dall’inizio della vicenda dalla Federazione, smentendo ogni reiterato tentativo di strumentalizzazione e di pretestuosa opposizione all’applicazione delle Regole federali“.





  • Trapani
    Trapani Varese- Quando il cuore non basta 88-95
    Serie A basket, la Trapani Shark lotta fino alla fine ma paga il terzo quarto contro Varese
    Redazione28 Dicembre 2025 - Basket
  • basket Basket

    Trapani – Sconfitta interna per la Trapani Shark nella 13ª giornata della Regular Season di Serie A. Al PalaShark l’Openjobmetis Varese si impone 95-88 al termine di una gara intensa e combattuta, rimasta aperta fino agli ultimi possessi. A risultare decisivo è il terzo quarto, nel quale gli ospiti costruiscono il margine poi difeso con esperienza nel finale.

    Primo quarto

    L’avvio è favorevole a Varese, che parte con grande aggressività e colpisce con continuità nei primi minuti, toccando anche il +10. Trapani reagisce con carattere: Eboua e Hurt danno energia, la difesa cresce e la Shark rientra progressivamente in partita. Il primo quarto si chiude sul 19-22, con gara già equilibrata.

    Secondo quarto

    Nel secondo periodo Trapani trova maggiore fluidità offensiva. Sanogo e Hurt producono punti nel pitturato, l’intensità difensiva sale e il pubblico accompagna la rimonta. Varese risponde con alcune conclusioni pesanti, ma la Shark resta sempre in partita e raggiunge la parità all’intervallo lungo sul 47-47.

    Terzo quarto

    Il terzo quarto rappresenta lo snodo decisivo dell’incontro. Varese alza il ritmo, aumenta la pressione difensiva e sfrutta alcune palle perse granata, colpendo con continuità dall’arco e in transizione. Trapani prova a restare in scia, ma gli ospiti allungano fino al +15 e chiudono il periodo avanti 64-74.

    Quarto quarto

    Nell’ultimo periodo la Trapani Shark non molla. Arcidiacono e Petrucelli guidano la rimonta, Hurt e Rossato riportano i granata fino a un solo possesso di distanza in un finale acceso e nervoso. Varese però resta lucida nei momenti chiave, trova i canestri pesanti e chiude dalla lunetta. Gli ultimi secondi sono segnati da tensione e proteste, ma il punteggio finale premia gli ospiti: 88-95.

    Considerazioni finali

    Dal punto di vista granata resta una prova di carattere e identità. Trapani paga il passaggio a vuoto del terzo quarto, ma conferma spirito competitivo e capacità di restare in partita fino alla fine. Varese porta via i due punti grazie a maggiore continuità e gestione dei momenti decisivi. Una sconfitta che lascia indicazioni chiare su cui costruire il prosieguo del campionato.

    Tabellino

    Trapani Shark – Openjobmetis Varese 88-95

    Squadra 1Q 2Q 3Q 4Q Tot
    Trapani Shark 19 28 17 24 88
    Openjobmetis Varese 22 25 27 21 95

    Arbitri: A. Perciavalle – D. Quarta – M. Catani
    Sede: PalaShark, Trapani
    Data: 28 dicembre 2025 – ore 19:00






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    Trapani Shark. La nota della FIP
    La società ha pagato le mensilità di settembre e ottobre ma rimane il blocco dei contratti e dei tesseramenti
    Redazione23 Dicembre 2025 - Cronaca
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    Trapani – In relazione alla posizione della società Trapani Shark, la FIP comunica che, sulla base di quanto trasmesso dalla Commissione Indipendente per il controllo sulle società professionistiche, la società ha provveduto al pagamento delle mensilità di settembre e ottobre, in conformità ai contratti depositati presso la Lega, ma che permangono a carico della Società le condizioni per il blocco dei contratti e dei tesseramenti deliberato dal Consiglio Federale con provvedimento n. 151 del 24.11.2025 ai sensi dell’art. 11 comma 5 lett. B del Manuale in ordine a debiti pregressi maturati verso l’Erario; in disparte, il blocco risulta altresì imposto alla società ai sensi dell’art.112 Reg. Organico, in relazione ad una vertenza pendente presso la Commissione Vertenze Arbitrali. Solitamente per quanto riguarda la “commissione vertenze arbitrali” riguarda diatribe con tesserati che citano la società per remunerazione non percepita.





  • Trapani
    Quando lo sport smette di essere gioco: Trapani, una sconfitta che va oltre il parquet
    La debacle della Trapani Shark non è solo sportiva: pesa il contesto, non il regolamento
    Redazione22 Dicembre 2025 - Basket
  • generica basket palla Basket

    Trapani – Nella nostra città,  lo sport non è mai stato soltanto sport. È identità, è appartenenza, è uno dei pochi luoghi in cui una comunità si riconosce senza bisogno di spiegazioni. Ed è proprio per questo che la debacle di ieri a Sassari non può essere archiviata come una semplice sconfitta.

    La partita persa contro la Dinamo Sassari racconta molto più del punteggio finale. Racconta una squadra stanca, svuotata, fragile prima nella testa che nelle gambe. Una Trapani Shark che sembra portare in campo un peso che non appartiene al gioco, ma a tutto ciò che negli ultimi mesi ha circondato il progetto sportivo.

    Nei giorni scorsi la giustizia sportiva ha chiarito un punto fondamentale: nessuna responsabilità disciplinare, nessun illecito, nessuna scorciatoia. La Trapani Shark, sul piano delle regole, ha agito correttamente. È una verità che va detta, ribadita e difesa. Ma lo sport non si gioca nelle sentenze. Si gioca nel tempo, nella continuità, nella serenità che permette a una squadra di crescere.

    Ed è qui che emerge il paradosso più amaro: assolta fuori dal campo, Trapani continua a pagare dentro il campo. Penalizzazioni, mercato bloccato, incertezze societarie mai del tutto superate. Una zavorra costante che non compare nei tabellini, ma che si riflette nella mancanza di lucidità, nelle partite che scivolano via senza reazione, nella difficoltà di reggere l’urto quando il livello si alza.

    Si è chiesto ai giocatori di essere atleti, simboli, argine emotivo e risposta a problemi più grandi di loro. Troppo. Nessuna squadra può sostenere a lungo il ruolo di parafulmine di un sistema che fatica a trovare stabilità. E quando la fatica diventa cronica, il risultato è quello visto oggi: una resa prima mentale che tecnica.

    A questo punto è necessario dirlo senza ipocrisie e senza alibi. I veri sconfitti non sono i tribunali, non sono i dirigenti, non sono nemmeno le classifiche. I veri sconfitti sono gli sportivi trapanesi. Quelli che credono nello sport come luogo di lealtà, di competizione pulita, di riscatto collettivo. Subito dopo, lo sport stesso, ridotto a campo di resistenza anziché di crescita.

    A Trapani lo sport è una cosa seria. Proprio per questo oggi fa male. E proprio per questo non può essere raccontato con indulgenza. Perché quando una città smette di riconoscersi nello sport, la sconfitta più grave è già stata incassata.







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