• Trapani
    Incontro dei giornalisti: non spegnere le voci e lo sguardo sull’umano per essere non solo professionisti credibili ma incredibili!
    Condivisi su una bacheca comune pezzi realizzati dai giornalisti
    Redazione24 Gennaio 2026 - Attualità
  • Attualità

    Tapani – Oggi, 24 gennaio, la Chiesa celebra la memoria liturgica di San Francesco di Sales, vescovo, dottore della Chiesa e figura importante nel mondo della comunicazione. San Francesco di Sales (1567-1622) è riconosciuto come patrono dei giornalisti per il suo modo innovativo di comunicare. Anche a Trapani si è rinnovato il tradizionale incontro con il Vescovo Sua Eccellenza Monsignor Pietro Maria Fragnelli.

    Il messaggio diffuso dalla Diocesi

    Ritrovarsi è stato occasione per rinnovare la speranza e l’entusiasmo, rimettere a fuoco motivazioni e impegno etico, fare memoria di storie e vicende in cui il contributo dei giornalisti ha contribuito a “custodire voci e volti umani” nel racconto dell’informazione sul territorio: facendo eco ad una citazione del poeta Davide Rondoni riferita al giudice Livatino il vescovo ha detto ai giornalisti presenti: “testimoniando il vostro impegno di voler valorizzare il dono che avete ricevuto per farvi vicini agli altri con la vostra professione voi non vi rendete solo credibili ma, con tutte le difficoltà del contesto, anche incredibili!”

    Nella cornice dell’allestimento della mostra “Fantasiose Bizzarrie” presso la Chiesa di Sant’Agostino a Trapani si è tenuto oggi il tradizionale incontro dei giornalisti per la festa di San Francesco di Sales patrono degli operatori dell’informazione sul tema “custodire voci e volti umani”. Un momento di riflessione e di dialogo aperto dal vescovo Pietro Maria Fragnelli che ha legato il termine “custodire” a quello di “coltivare” le relazioni per umanizzare il mondo dell’informazione nell’attuale complesso ecosistema digitale in cui l’intelligenza artificiale sta realizzando una vera e propria rivoluzione.

    Facendo riferimento al saggio dei sociologi Magatti e Giaccardi il vescovo ha posto l’attenzione sulla necessità di riscoprire una “politica dello spirito” nel lavoro dell’informazione perché oggi l’uomo rischia di regredire a «macchina celibe»: un Io isolato,  sempre alla ricerca di risultati performanti anche falsi, privo di legami forti e incapace di riconoscere fino in fondo l’altro con la sua verità

    E’ seguito un racconto-testimonianza stimolato dalla proposta di condividere su una bacheca comune articoli o pezzi realizzati in questi anni espressione dell’impegno di ciascun giornalista a “custodire voci e volti umani” con gli interventi di diversi colleghi del territorio, giovani e non. Né è emerso un resoconto non solo interessante e intergenerazionale ma anche vibrante di entusiasmo e desiderio di dare voce agli invisibili e alle vicende che valgono come i “cercatori d’oro”, per usare un’espressione di papa Francesco senza dimenticare la concretezza della difficile situazione in cui versa l’informazione locale  come ha tenuto a sottolineare Mariza D’Anna della segreteria provinciale di Assostampa.

    L’incontro si è concluso con il brindisi e lo scambio degli auguri e la visita guidata a cura di Lina Novara e Lucia Florio della mostra “Fantasiose Bizzarrie”. All’incontro era presente anche il vescovo di Conversano-Monopoli Giuseppe Favale a Trapani in questi giorni insieme al vicario generale della Diocesi pugliese.





  • Trapani
    Trapani. Incontro tra delegazione di Assostampa e Presidente Libero Consorzio comunale
    Collaborazione tra Assostampa e il presidente Quinci per garantire informazione trasparente e attivare un nuovo ufficio stampa nel rispetto delle norme.
    Redazione26 Luglio 2025 - Attualità
  • foto di gruppo Attualità

    Trapani – Una delegazione dell’Associazione Siciliana della Stampa – il Sindacato unitario dei giornalisti siciliani – ha incontrato a Palazzo Riccio di Morana il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani Salvatore Quinci.

    Tema dell’incontro: la riattivazione dell’Ufficio stampa dell’Ente dopo l’elezione del nuovo vertice.

    Per Assostampa sono intervenuti il segretario provinciale Vito Orlando, il vice segretario Max Firreri, la tesoriera Mariza D’Anna e il membro del direttivo regionale del Gus, Ettore Bruno.

    In un clima di cordialità e collaborazione il presidente Quinci ha esposto alla delegazione di Assostampa le criticità legate ad una riforma delle Ex Province che anche sotto il profilo delle procedure assunzionali pone dei “paletti” che si sta tentando di superare anche attraverso l’azione dell’Upi (Unione delle Province Italiane) con proposte di riforma.

    Il presidente del Libero del Consorzio Comunale ha però convenuto sulla necessità che l’Ente si doti di un ufficio stampa, composto da personale iscritto all’ordine dei giornalisti nel rispetto delle norme. In tal senso il presidente Quinci si è impegnato ad attivare tale percorso nei tempi più rapidi possibili, compatibilmente con le risorse e le capacità assunzionali disponibili. Il Presidente Quinci ha inoltre accolto la proposta avanzata dal segretario Orlando, di fornire assistenza tecnica per la predisposizione di un bando tipo per le procedure concorsuali dell’addetto stampa dell’Ente, anche attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra il Libero Consorzio Comunale di Trapani, l’Ordine dei Giornalisti e Assostampa.

    Per entrambi l’impegno a proseguire in una fattiva collaborazione che consenta ai cittadini del territorio provinciale di essere correttamente informati e all’Ente di comunicare in trasparenza le sue attività istituzionali.





  • Trapani
    Assostampa: i consiglieri comunali di Trapani, informino invece di attaccare i giornalisti
    La vicenda riguarda l'attacco da parte di un consigliere comunale nei confronti della giornalista Chiara Conticello
    Laura Spanò28 Gennaio 2025 - Attualità
  • consiglio 1 Attualità

    Trapani – Verrebbe da dire “il Potere non si critica” soprattutto quando fai un servizio pubblico, cioè informi i cittadini su cosa accade dentro ai palazzi che contano come può essere un Comune, uno a caso quello di Trapani. Si perchè in quel caso ne può addirittura nascere financo un dibattito all’interno di un consiglio comunale, che di cose da fare ne ha è parecchio per il bene di quei cittadini che lo hanno eletto. E accade così, che una collega, Chiara Conticello, fa un servizio televisivo, fa i conti in tasca ai consiglieri che sono stati eletti dal popolo. Praticamente fa sapere ai cittadini del capoluogo “i consiglieri più assenti e quanto hanno guadagnato”. Nulla di male, sta facendo il suo lavoro di giornalista in una città dove si è abituati a fare come gli “struzzi” a vedere e non parlare.

    Questo tipo di informazione però a qualcuno non è gradito e vivamaria scoppia la polemica in consiglio comunale. Su quanto è accaduto è intervenuta con una nota Assostampa Trapani. Il segretario Vito Orlando con una nota commenta le dichiarazioni di alcuni consiglieri comunali nell’ultima seduta del consiglio comunale di Trapani.

    “Che qualche consigliere comunale si accorga che un articolo o un servizio televisivo non corrisponda a quello che lui vuole comunicare, come ha fatto il consigliere Salvatore Daidone, è nelle cose, ma che poi attacchi la stampa perché informa i cittadini su quello che accade nelle stanze del potere cittadino e sui provvedimenti che si approvano, è assolutamente riprovevole. Se si ritiene che ci sia un’imprecisione, basta chiedere una rettifica, mentre i giornalisti che scrivono del comune, non hanno il professionista dell’informazione con cui interloquire”.

    Il segretario di Assostampa poi continua e chiede lumi su come informa i cittadini l’amministrazione.

    “Ci chiediamo invece: come informa i cittadini l’Amministrazione? Come informa il Consiglio comunale su quello che avviene nel consesso civico e nelle commissioni? Perché l’unico concorso che l’amministrazione Tranchida considera decaduto dopo l’espletazione è soltanto quello per l’addetto stampa? E come mai dai banchi del consiglio non abbiamo udito alcuna voce contraria? Allora facciamo nostre le parole del Papa in occasione del giubileo della comunicazione – conclude il sindacato unitario dei giornalisti -ma ricordiamo al consigliere Baldo Cammareri, che comunicare non solo è ‘una cosa divina’, ma per un ente pubblico è anche un obbligo di legge”.







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