Cronaca
Pantelleria – Chiede l’intervento dei carabinieri della stazione dell’isola per essere aiutato a contenere il figlio in stato di alterazione psicofisica, ma quando i militari arrivano a casa, il giovane si scaglia contro di loro. Con l’accusa di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale i carabinieri di Pantelleria hanno arrestato un giovane di 20 anni. Il padre del giovane aveva richiesto l’intervento dei carabinieri in quanto non riusciva a contenere quel ragazzo in stato di alterazione psicofisica, i militari dell’arma intervenuti hanno cercato ma invano di riportarlo alla calma. Anzi il giovane proferendo minacce li ha aggrediti con calci pugni e sputi, ferendo in modo lieve quattro carabinieri. Bloccato e arrestato, il ventenne è stato affidato alle cure dei sanitari del 118 che lo hanno accompagnato in ospedale per far fronte al suo stato di agitazione. Una volta dimesso dall’ospedale, per il ventenne, in seguito all’udienza di convalida dell’arresto, è stato sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Marsala. Purtroppo sempre più richieste di aiuto giungono alle forze dell’ordine da parte di genitori spesso minacciati o intimoriti dai figli.
Cronaca
Agrigento – Arrestato dai militari della guardia di Finanza in flagranza di reato, un uomo già noto alle forze di polizia residente a Montallegro per detenzione di armi clandestine e sottoposto a sequestro due fucili alterati.
In particolare, i Finanzieri del Gruppo Agrigento hanno eseguito una perquisizione presso la sua abitazione individuando un vero e proprio laboratorio domestico al cui interno erano custoditi 2 fucili con caratteristiche strutturali-balistiche alterate e l’attrezzatura necessaria per la realizzazione di tali modifiche.
Le armi in questione erano originariamente fucili “ad aria compressa”, ed avrebbero dovuto avere “modesta capacità offensiva”, con una potenza limitata. Gli accertamenti hanno, invece, permesso di rilevare che le modifiche apportate, utilizzando anche macchinari dedicati, come un trapano a torre professionale, avevano maggiorato sensibilmente
il potenziale offensivo di 3 o 4 volte rispetto ai valori consentiti.
Ciò ha comportato la riqualificazione dei fucili – uno dei quali dotato di mirino ottico per il tiro di precisione – a vere e proprie armi clandestine, sottoposte a sequestro unitamente a quasi duemila pallini di varia grammatura, costituenti il munizionamento.
Alla luce di quanto emerso, l’uomo è stato tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento.
L’azione dei militari della Guardia di Finanza di Agrigento si inquadra nell’ambito del contrasto anche ai fenomeni illeciti che minacciano la sicurezza, evidenziando l’operato delle Fiamme Gialle a tutela della collettività attraverso il concorso al mantenimento dell’ordine pubblico, a tutela dei cittadini e della legalità.
L’attività si colloca nella fase delle indagini preliminari, allo stato delle attuali acquisizioni probatorie e, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione di innocenza.
Cronaca
Catania – Veniva incontro alle esigenze della clientela per questo aveva organizzato organizzato un servizio di consegna della droga a domicilio. I carabinieri di Catania hanno arrestato un 40enne di Catania per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
L’uomo è stato fermato dopo una manovra sospetta in auto. Durante il controllo, i militari hanno notato un rigonfiamento sotto i pantaloni e l’odore di marijuana provenire dall’abitacolo. La perquisizione ha portato al sequestro di circa cento grammi di sostanza stupefacente, già divisa in dosi, e di 575 euro in contanti.
Dal cellulare sono emersi messaggi legati all’organizzazione delle consegne. L’arresto è stato convalidato dall’autorità giudiziaria.
Cronaca
Partanna – Arrestato per minaccia, lesioni personali e resistenza a Pubblico Ufficiale un 53enne di Partanna.
I militari dell’Arma sono intervenuti presso un locale di quel centro abitato, dove era stato segnalato un uomo, che in evidente stato di alterazione psicofisica importunava gli avventori. L’uomo alla vista dei Carabinieri, cominciava a inveire contro di loro minacciandoli di morte per poi aggredirli con calci e pugni, ferendo in modo lieve uno dei militari.
Una volta riportato alla calma, l’uomo è stato tratto in arresto e, a seguito dell’udienza di convalida, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari….
In questi giorni di feste la presenza costante sul territorio degli uomini dell’arma ha evitato situazioni spiacevoli.
Cronaca
Alcamo – I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Alcamo hanno arrestato, per detenzione di arma clandestina e ricettazione, un pregiudicato di 59 anni, sorpreso alla guida del proprio mezzo in possesso di un’arma con matricola abrasa.
I militari dell’Arma, impegnati in un servizio perlustrativo nei pressi di Contrada Fico, hanno proceduto al controllo dell’uomo che viaggiava a bordo di un furgono eseguendo una perquisizione dopo aver notato un atteggiamento nervoso da parte dello stesso.
Alla fine dei controlli i Carabinieri hanno rinvenuto una pistola a tamburo marca “Thames Arms Company” calibro 38 con matricola abrasa senza munizioni, posta sotto sequestro, sulla quale sono in corso gli approfondimenti del caso.
Il 59enne è stato arrestato e dopo l’udienza di convalida, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Cronaca
Palermo – Resta alta l’attenzione della Polizia di Stato volta a rafforzare la sicurezza urbana attraverso un’attività di prevenzione della criminalità, in particolare agli episodi di violenza domestica.
La capillare attività di controllo del territorio ha consentito di presidiare le diverse aree cittadine e scongiurare il verificarsi di episodi criminosi.
Gli Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno tratto in arresto un uomo resosi responsabile di detenzione e porto illegale di arma. Nei giorni scorsi, gli agenti sono stati allertati da una donna alla cui porta d’ingresso dell’abitazione, il marito aveva appena dato fuoco. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, giunti nell’immediato sul posto, l’uomo, dopo alcune richieste corredate da minacce, aveva cosparso la porta d’ingresso dell’abitazione della donna con liquido infiammabile, per poi darsi alla fuga.
L’immediato intervento delle Volanti ha consentito di attivare, tempestivamente, sia la messa in sicurezza dell’area che l’incolumità della donna. Determinante è stato il coordinamento svolto dalla sala operativa della Questura che, in presa diretta, ha fornito informazioni utili alla gestione dell’evento, facendo, tra l’altro, arrivare anche personale dei Vigili del Fuoco.
I poliziotti, raccolte le dichiarazioni di alcuni testimoni, che riferivano di aver visto l’uomo con una pistola sotto il giubbotto allontanarsi a bordo di una autovettura, oltre a monitorare costantemente l’abitazione della donna, per garantirne l’incolumità, sono riusciti ad individuare, attraverso la tempestiva attività di ricerca e controllo del territorio, il presunto responsabile ancora a bordo dell’autovettura, nei pressi del proprio domicilio.
Bloccato, è stato trovato in possesso di una pistola, risultata rubata, con colpo in canna e sette cartucce nel caricatore.
Alla luce dei fatti emersi l’uomo è stato tratto in arresto, provvedimento già convalidato dalla locale Autorità Giudiziaria.
Giova precisare che l’indagato è indiziato in merito al reato contestato e che la sua posizione sarà definitiva solo dopo l’emissione di una, eventuale, sentenza passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.
Cronaca
Trapani – E’ finito in manette un ragazzo di 18 anni. E’ accusato di maltrattamenti in famiglia. L’intervento della polizia in una abitazione nella zona cimitero del capoluogo dov’era in corso una lite in famiglia.
Il ragazzo avrebbe chiesto soldi ai genitori per acquistare droga. Al rifiuto dei familiari, sarebbe andato in escandescenza. I familiari hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine, e il loro arrivo ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente.
Il ragazzo è stato bloccato dagli agenti e condotto in carcere.
Cronaca
Marsala – In manette un 48enne, pluripregiudicato, ritenuto responsabile di rapina pluriaggravata, lesioni personali aggravate e porto abusivo d’armi. Il provvedimento è stato notificato dalla polizia di Marsala coordinati dalla Procura. La rapina a mano armata risale allo scorso 8 settembre in una gelateria della zona nord della città. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un uomo con il volto travisato da uno scaldacollo forato, è entrato all’interno dell’esercizio commerciale – armato di forbici.
Una volta davanti alla cassa, avrebbe intimato alla commessa di consegnargli il denaro pronunciando la frase: «Fermati, questa è una rapina, dammi tutti i soldi!». La giovane avrebbe tentato di opporsi, così come un altro dipendente del locale che ha cercato di allontanare il rapinatore ingaggiando una colluttazione. Nonostante la resistenza, l’uomo è riuscito ad aprire il registratore di cassa e a impossessarsi del contante.
Prima di fuggire, avrebbe colpito il dipendente intervenuto in difesa della collega, ferendolo alla schiena con un fendente sferrato con le forbici. Il giovane è stato soccorso e sottoposto a sutura, con una prognosi di quindici giorni. Per le indagini la Polizia ha utilizzato oltre le testimonianze delle persone offese, anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza, che hanno confermato la dinamica della rapina.
Durante una perlustrazione nei pressi della gelateria, dopo pochi minuti dal colpo, gli agenti hanno rinvenuto in un uliveto gli indumenti utilizzati la rapina, le forbici ancora sporche di sangue e una sacca che doveva contenere presumibili abiti di ricambio.
Il materiale sequestrato è stato inviato ai laboratori di biologia e genetica forense della Scientifica di Palermo. Gli accertamenti hanno portato a un risultato chiave: la corrispondenza totale del DNA estratto dallo scaldacollo e dall’arma con il profilo genetico di un uomo già presente nella Banca dati nazionale del DNA.
Il marsalese, pluripregiudicato, con precedenti per reati contro l’incolumità personale, violazioni in materia di stupefacenti e altre rapine aggravate è stato tradotto in carcere.
Cronaca
Marsala – Gli agenti del commissariato hanno arrestato i responsabili della rapina avvenuta domenica 7 dicembre, in via Stefano Bilardello, nel centro di Marsala. La Polizia di Stato ha eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti di un giovane cittadino tunisino, ritenuto il complice dell’altro rapinatore, un connazionale già arrestato in flagranza di reato poche ore dopo i fatti.
L’operazione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica, in esecuzione di un provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Marsala. Ai due indagati vengono contestati i reati di rapina aggravata e lesioni personali aggravate.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due uomini si sarebbero introdotti nell’abitazione della vittima, un loro connazionale, aggredendola con estrema violenza. Calci, pugni e colpi inferti con bottiglie di vetro avrebbero provocato ferite lacero-contuse alla tempia e al setto nasale, tali da rendere necessario l’intervento del 118 e il trasporto al Pronto soccorso.
Oltre alle lesioni, la vittima è stata derubata di denaro contante, due telefoni cellulari, una fotocamera digitale, un registratore, un orologio e una radio. I rapinatori avrebbero tentato anche di impossessarsi di una bici elettrica.
L’intervento immediato della volante della Polizia, allertata ha consentito di intercettare i due sospetti mentre fuggivano verso piazza del Popolo. Uno dei due è riuscito inizialmente a dileguarsi, mentre l’altro, è stato fermato dopo un inseguimento. Durante il controllo ha cercato di disfarsi di parte della refurtiva e ha opposto violenta resistenza agli agenti, colpendoli con calci e pugni. La perquisizione ha permesso di recuperare i beni sottratti poco prima.
L’uomo è stato arrestato e trasferito nel carcere di Trapani, con arresto successivamente convalidato dal Gip. Le indagini, proseguite per individuare il complice, hanno portato in breve tempo all’identificazione anche del secondo presunto autore, pure lui gravato da precedenti penali e di polizia e da qui l’arresto e il trasferimento in carcere.
Palermo – Un palermitano di 57 anni, sottoposto alla sorveglianza speciale, è stato arrestato dalla Polizia di Stato, poiché ritenuto responsabile del reato di furto aggravato.
Qualche giorno addietro si sarebbe reso responsabile della sottrazione di articoli di bigiotteria prelevati dagli espositori interni di una farmacia in zona Pitrè.
La dipendente dell’esercizio, una volta verificato l’ammanco, ha contattato le forze dell’ordine e lanciato l’allarme.
Il tempestivo intervento di una pattuglia del Commissariato “Porta Nuova” ha consentito di cristallizzare gli elementi a disposizione e, attraverso la visione delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza, di risalire al presunto autore del furto, identificato per un uomo di zona già conosciuto per i suoi svariati precedenti ed in atto sottoposto al regime della sorveglianza speciale.
Le pattuglie di zona, in particolare quelle dei Commissariati “Porta Nuova” ed “Oreto”, sulla base delle informazioni riconducibili all’uomo, hanno ipotizzato l’eventuale percorso di fuga e ne hanno circoscritto i confini, battendo l’area.
Hanno sorpreso l’uomo in piazza Indipendenza, con addosso un giubbotto all’interno del quale hanno rinvenuto gli articoli di bigiotteria muniti ancora di etichetta.
Gli articoli sono stati riconosciuti dalla dipendente della farmacia ed a lei riconsegnati.
L’uomo che ha ammesso le sue responsabilità, è stato tratto in arresto ed il provvedimento convalidato dall’Autorità Giudiziaria.