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Erice – Fine settimana di grande pallamano al Pala Cardella, dove l’AC Life Style Handball Erice si prepara ad affrontare la doppia sfida valida per il Round 3 della European Cup contro le lussemburghesi della Käerjeng. Si parte venerdì 7 novembre alle ore 18:00 con la gara d’andata, per poi tornare in campo domenica 9 novembre, sempre alle 18:00, per il ritorno. Entrambi i match saranno trasmessi in diretta streaming su PallamanoTV, sotto la direzione arbitrale della coppia lituana Lukosevicius-Virkutis.
Le Arpie arrivano all’appuntamento europeo dopo la sconfitta in campionato con Brixen e il cambio in panchina: dimissioni per Cristina Cabeza, sostituita dal vice Bruno Tronelli. Il Käerjeng, terzo nella AXA League lussemburghese, ha eliminato le greche dell’Anagennisi Artas nel turno precedente; Erice, invece, aveva superato nettamente le serbe dello Zeleznicar Indija.
Determinazione e concentrazione le parole d’ordine in casa Erice, come spiega Alexandrina Cabral Barbosa: “Affrontiamo queste due partite con voglia e rispetto per l’avversario. Sappiamo che possiamo crescere e andare lontano, ma serve pazienza e lavoro quotidiano”.
Appuntamento dunque al Pala Cardella di Erice per un fine settimana tutto europeo: l’obiettivo è scrivere una nuova pagina nella storia della pallamano siciliana.
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Erice – Se il buongiorno si vede dal mattino, l’AC Life Style Handball Erice ha appena messo a segno un colpo che sa di visione. Patricio Ansaldi, ex ala destra della Nazionale cilena e autentico pioniere della pallamano sudamericana in Europa, è il nuovo team manager della squadra. Un nome che basta a raccontare una storia. Anzi, più di una.
Chi lo conosce bene, lo chiama ancora “Pato Martinez”. Ma da oggi, per tutti a Erice, sarà semplicemente il nuovo volto dirigenziale di un progetto che punta in alto.
Classe 1979, nato a Viña del Mar, Ansaldi è stato il primo giocatore cileno a spingersi nei campionati europei di club. Correva l’anno 1999: mentre il mondo scopriva Napster e si preparava al Millennium Bug, lui volava in Spagna, poi in Austria e Romania, portando con sé una fame di gioco e di riscatto rara.
Ha indossato casacche importanti: Balonmano Huesca, Cangas, Spigo Westwien a Vienna (dove fu premiato come miglior straniero e miglior ala destra della lega), e infine il CS Minaur Baia Mare, dove chiuse la carriera alzando la coppa di campione di Romania. Non male, come ultimo giro di pista.
Ma Ansaldi è stato anche qualcosa di più: il simbolo di un Cile che sognava in grande, autore del primo gol nella storia della nazionale ai Mondiali, contro la Svezia nel 2011. Due bronzi ai Panamericani (2010 e 2011), e una voglia di mettersi in gioco che, a quanto pare, non si è mai spenta.
Il suo ingresso arriva mentre la squadra è nel pieno della preparazione estiva, al PalaCardella. Terza settimana di lavoro, doppie sedute, fatica e sorrisi. La guida tecnica è temporaneamente nelle mani dell’assistant coach Bruno Tronelli e del preparatore Narkis Arrondo, in attesa del rientro dell’allenatrice Cristina Cabeza Gutiérrez, attualmente impegnata con la Nazionale Under 19 femminile spagnola.
Il clima è di quelli che si respirano solo nelle squadre che vogliono davvero diventare qualcosa di più. Lo conferma anche Alexandrina Cabral Barbosa, centrale portoghese dal carisma naturale:
“La preparazione sta andando molto bene. Dopo due settimane intense, il gruppo risponde con voglia e disciplina. Ci stiamo lavorando dentro, giorno per giorno. E il clima nello spogliatoio è quello giusto: sereno, ma affamato.”
Il ruolo di team manager, per uno come Ansaldi, non è solo logistica o organizzazione. È cura del dettaglio, è visione a lungo termine, è saper leggere tra le righe. Il campo lo conosce centimetro per centimetro, e adesso tocca a lui trasmettere quell’esperienza a chi ne ha più bisogno: il gruppo, le ragazze, lo staff.
Dall’altra parte del mondo al cuore di Erice. Dalla maglia sudata di un’ala destra a quella, invisibile ma pesante, di dirigente.
Benvenuto, Pato. La Sicilia ti guarda.
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Erice – L’AC Life Style Handball Erice conquista gara uno della semifinale playoff contro Cassano Magnago con un netto 28-19. Il match, giocato al PalaCardella davanti a un pubblico caloroso e numeroso, si è deciso nella ripresa dopo un primo tempo in equilibrio.
Nella prima sfida della serie al meglio delle tre, le Arpie di coach Cristina Cabeza Gutiérrez partono contratte, complici anche i quasi 30 gradi portati dallo scirocco che si abbatte su Erice. Cassano Magnago approfitta della partenza lenta delle siciliane e chiude il primo tempo in parità (10-10), mettendo in mostra una buona organizzazione e leggerezza mentale.
Per Erice è una frazione complicata: la squadra non riesce a imporsi in difesa e fatica in attacco, se non per le intuizioni di Alexandrina Cabral Barbosa e la concretezza sotto porta del pivot Marianela Tarbuch.

La partita cambia volto nel secondo tempo. Le padroni di casa alzano ritmo e intensità, scavando progressivamente il solco decisivo (15-12 al 38’, 23-16 al 46’). Fondamentali i gol di Laeticia Ateba (6 reti), Bevelyln Eghianruwa (6) e ancora Tarbuch (7), ben innescata dalla regista Cabral Barbosa (5 marcature e tanti assist). Con il match in controllo, il tecnico spagnolo ruota tutta la panchina per gestire energie in vista della gara due.
Cassano prova a reagire ma non riesce a contenere l’ondata offensiva delle ericine, che chiudono con autorità sul 28-19 e si portano sull’1-0 nella serie.
A fine gara, Marianela Tarbuch ha dichiarato:
“Abbiamo faticato molto nel primo tempo, ma nel secondo abbiamo dimostrato la nostra superiorità. I miei gol? Merito anche di Cabral Barbosa, che ha trovato gli spazi giusti per mettermi in condizione di segnare. Sappiamo che a Cassano sarà dura, ma ci crediamo: vogliamo chiudere subito la serie e volare in finale.”
La semifinale proseguirà sabato 10 maggio al PalaTacca di Cassano Magnago (ore 18) per gara due. Eventuale gara tre mercoledì 14 maggio a Erice. La vincente della serie accederà alla finale scudetto contro la vincente tra Pontinia e Salerno.
Calendario semifinale 1:
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Erice – Con la stagione regolare ormai agli sgoccioli, la AC Life Style Handball Erice si prepara all’appuntamento più atteso dell’anno: i playoff Scudetto di Serie A1 Femminile. La squadra affronterà Cassano Magnago in una serie che promette spettacolo e adrenalina, con la prima gara fissata al “Pino Cardella”. Ecco il calendario, le novità settimanali e le parole della leader Alexandrina Cabral Barbosa.
Le semifinali playoff tra AC Life Style Handball Erice e Cassano Magnago si articoleranno in una serie al meglio delle tre gare. Ecco le date:
Il campionato è temporaneamente sospeso per permettere alla Nazionale Italiana di affrontare i playoff di qualificazione ai Mondiali 2025, in doppia sfida contro la Romania (9 e 13 aprile).
Durante questa pausa, le “Arpie” di Erice non si fermano. Il team ha ripreso gli allenamenti con un programma settimanale intenso per mantenere alta la forma fisica e l’attenzione:
Il prossimo appuntamento ufficiale è per sabato 19 aprile alle 19, con la sfida casalinga contro Brixen Sudtirol, valida per la 22ª giornata, l’ultima della stagione regolare. Una gara che servirà da banco di prova prima dell’inizio della corsa allo Scudetto.
Alexandrina Cabral Barbosa, faro della formazione ericina, ha commentato così la prestazione contro Salerno e il momento della squadra:
“Sabato scorso, a Salerno, ho avuto ottime sensazioni. Abbiamo iniziato concentrate, ma nel secondo tempo abbiamo perso un po’ di lucidità. Contro una squadra come Salerno non si può mai abbassare la guardia. Sono comunque soddisfatta del lavoro svolto. Ora dobbiamo focalizzarci sui dettagli e affrontare i playoff partita per partita.”
La AC Life Style Handball Erice si presenta ai playoff con entusiasmo, determinazione e il sostegno di un’intera città. L’obiettivo è chiaro: giocarsi tutte le carte per arrivare in finale. Il “Pino Cardella” è pronto a infiammarsi, e il sogno continua.