Cronaca
Mortara (Pavia) – A fine settembre scorso, era intervenuto per proteggere una sua vicina di casa, una donna di 57 anni, da uno stalker. Un uomo che abita nello stesso palazzo di edilizia popolare a Mortara (Pavia), in Lomellina.
Un gesto che Salvatore Riccobene, 90 anni, ex macellaio della provincia di Trapani, ha pagato con la vita. L’anziano era andato ad aiutare la moglie che era andata per aiutare la vicina importunata ma era stato a sua volta aggredito dallo stalker, ed era caduto a terra e riportando diverse ferite e la frattura di alcune costole.
Ricoverato in ospedale, Riccobene ha visto peggiorare progressivamente le sue condizioni per l’insorgere di problemi polmonari. Complicanze che, un mese dopo il fatto, ne hanno causato la morte. Ora la famiglia: “Vogliamo giustizia”
La Procura di Pavia ha avviato un’indagine, disponendo anche l’autopsia.
Giorgio Labarbuta, l’uomo che ha aggredito il pensionato – e che era stato più volte denunciato dalla vicina – potrebbe ora essere indagato con l’ipotesi di reato di omicidio preterintenzionale.
Cronaca
Castelvetrano – Denunciato dai Carabinieri della Compagnia per tentato omicidio, un giovane di 22 anni.
I militari dell’Arma sono intervenuti presso un distributore di carburanti nel centro di Castelvetrano, dove poco prima, al termine di una discussione scaturita per futili motivi, un 30enne era stato attinto da diversi colpi inferti alla testa, al collo e al torace con una bottiglia di vetro spaccata.
L’uomo immediatamente soccorso e trasferito all’ospedale dov’è stato sottoposto ad un intervento chirurgico ha raccontato ai carabinieri di non conoscere il suo aggressore.
L’immediata attività investigativa effettuata dai militari dell’Arma e le immagini estrapolate dalle videocamere di sorveglianza della zona, hanno consentito di identificare il presunto aggressore, nella la cui abitazione in seguito ad una perquisizione sono stati rinvenuti gli indumenti insanguinati indossati nel corso dell’aggressione.
Il giovane un pregiudicato 22enne di Castelvetrano è stato denunciato per il reato di tentato omicidio.
Cronaca
Favignana – La vicenda risale a qualche giorno fa ma la notizia è uscita solo ora. Riguarda un tentativo di aggressione da parte di tre detenuti nei confronti del comandante di reparto del carcere di Favignana.
Situazione non degenerata grazie all’intervento dell’esiguo personale presente. che con professionalità ha evitato il peggio.
A darne notizia è il Delegato Regionale Al.Si.P.Pe. Giuseppe Ragona che aveva già rappresentato con una nota al provveditore Regionale, la grave situazione della Casa di Reclusione tra carenza di personale di polizia penitenziaria e sovraffollamento, a creare ulteriori disagi è il continuo invio di detenuti trasferiti da altri carceri per ordine e sicurezza, purtroppo il provveditore non ha dato nessun cenno di riscontro, mentre tra danneggiamenti e disordini la situazione continua a peggiorare mettendo a serio rischio anche l’incolumità del personale sempre più stanco e demotivato per questo totale disinteresse degli uffici superiori.
“Continueremo a denunciare questi episodi – continua il Segretario Al.Si.P.Pe. – il personale si sente solo ed abbandonato ci attiveremo affinché nella Casa di Reclusione tornerà quella serenità lavorativa del personale di Polizia penitenziaria persa da tempo”.
Cronaca
Trapani -L’Ordine dei Medici di Trapani esprime ferma condanna per l’aggressione avvenuta ieri presso uno studio medico a Marsala dove una paziente è stata colpita da uno sconosciuto. Si tratta di un episodio grave ed inaccettabile che, ancora una volta, mette in evidenza la necessità di garantire sicurezza negli ambulatori e nei luoghi di cura sia pubblici che privati.
Un ringraziamento sentito va ai pazienti che erano presenti in sala d’attesa nel momento dell’aggressione e che sono prontamente intervenuti per scongiurare un aggravio della situazione. Di certo, però, il clima che sta vivendo la categoria medica in tutta Italia e, purtroppo, sempre più anche a queste latitudini, necessita di un ulteriore sforzo da parte delle Istituzioni: Ci preme sottolineare, infatti, che questo Ordine registra numerosi e crescenti allarmi da parte dei medici, i quali si recano al lavoro con sempre meno serenità.
Chiediamo, pertanto, alle Istituzioni locali e alle Autorità competenti di attivarsi, anche con la nostra massima collaborazione, per rafforzare la sicurezza nei luoghi della sanità attraverso controlli più frequenti, sistemi di allarme e protocolli di rapido intervento.
Riteniamo, infine, che sia necessario un incontro con il Prefetto, Daniela Lupo, affinché si possa disporre una task force coordinata dalla Prefettura, con la partecipazione di Questura, Carabinieri, Polizia Municipale, ASP, Ordine dei Medici e rappresentanti dei sindacati di categoria.
Intanto la signora aggredita all’interno di uno studio medico dopo avere trascorso una notte in osservazione al pronto soccorso del Paolo Borsellino, è stata dimessa, per lei una prognosi di 15 giorni. La è stata sottposta a TAC che ha escluso danni interni, restano i lividi in varie parti del corpo, dolori ai fianchi, una mano tumefatta e contusioni al volto e al capo. Oltre allo shock.
Cronaca
Trapani – Divieto di accesso ai pubblici esercizi e locali di pubblico trattenimento (Cd. DACUR) nei confronti di un uomo resosi responsabile di un’aggressione nel pieno centro storico trapanese, luogo di particolare interesse storico e turistico e zona della “movida” trapanese, assiduamente frequentato, anche in orario notturno. A disporlo à stato il questore Giuseppe Peritore.
Alla sala operativa della questura era arrivata la segnalazione di una serie di disordini nelle vie del centro provocati da un uomo resosi autore di un aggressione ai danni di un passante. La persona indossava un paio di pantaloncini neri, con capelli corti ed era a torso nudo.
Subito individuato ed identificato dalla polizia in evidente stato di ubriachezza ed ancora a torso nudo, l’uomo alla vista delle Forze dell’Ordine, andava in escandescenza profferendo espressioni oltraggiose nei confronti degli agenti e tentando di attingere uno di loro con una testata, scalciando e dimenandosi, al fine di ostacolare l’intervento degli operanti e darsi alla fuga. Tratto in arresto in flagranza di reato, l’uomo proseguiva la condotta aggressiva all’interno dei locali della Questura.
Oltre i risvolti penali, le gravi condotte sono state esaminate dalla Divisione Anticrimine, la cui istruttoria ha consentito l’emissione del provvedimento di DACUR a firma del Questore.
Il provvedimento si è reso necessario nei suoi confronti, per ragioni di sicurezza, per prevenire ulteriori episodi della stessa indole che possano verificarsi all’interno e nelle immediate vicinanze di esercizi pubblici o locali di pubblico intrattenimento, specificatamente individuati in relazione dei luoghi dove è stato commesso il reato.
Una volta terminata la misura cautelare in atto, il divieto di accesso notificatogli gli impedirà, per un periodo di tre anni, di accedere e di stazionare nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici e dei locali di pubblico intrattenimento situati all’interno dell’area delimitata del centro storico trapanese, pena la reclusione da 1 a 3 anni e la multa da diecimila a ventiquattromila euro.
Cronaca
Portopalo (Siracusa) “Ennesimo increscioso incidente occorso questa mattina (4 settembre 2025) ai volontari del Gruppo comunale di protezione civile di Portopalo. Mentre operavano per spegnere un incendio nel proprio comune, sono stati aggrediti fisicamente da un privato e tre di loro sono finiti in ospedale con gravi lesioni”.
A parlare è il dirigente della protezione civile per la provincia di Siracusa, l’arch. Biagio Bellassai.
Lo stesso poi continua: “Esprimo tutta la mia personale solidarietà e quella dei funzionari del Servizio S15 del DRPC Sicilia, ai volontari ed al Comune di Portopalo. Spero vivamente che simili episodi siano affrontati con priorita dalle Autorita a salvaguardia di persone che dedicano il proprio tempo libero a proteggere la pubblica e privata incolumità”.
Il dirigente regionale ha lanciato un appello affinché episodi simili vengano affrontati con priorità: “Spero vivamente che simili episodi siano affrontati con priorità dalle autorità a salvaguardia di persone che dedicano il proprio tempo libero a proteggere la pubblica e privata incolumità”.
“I tre stavano spegnendo un incendio di sterpaglie in contrada Pagliarello, vicino ad un’attività commerciale e a delle serre, quando sono stati avvicinati dal presunto proprietario del terreno interessato dal rogo, che si sarebbe scagliato contro, provocando ad uno dei volontari la frattura della mandibola”.
Lo sottolinea il sindaco Rachele Rocca che aggiunge che l’aggressore, oltre ai pugni, ha rivolto anche pesanti minacce ed è stato poi individuato nel centro abitato e davanti al palazzo comunale, “mentre continuava a cercare i volontari per uno scontro fisico, nonostante quanto accaduto”.
“In un momento in cui i volontari della Protezione Civile operano instancabilmente per la sicurezza della comunità, un atto di tale violenza è inaccettabile e intollerabile”- ha detto il sindaco che esprime solidarietà ai volontari coinvolti, con l’augurio di pronta guarigione, e piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine, affinché si faccia luce con tempestività su questo episodio che colpisce non solo delle persone, ma un intero sistema di civiltà e di impegno pubblico.
Sono state informate le forze dell’ ordine, il comando Stazione dei Carabinieri e la Polizia di Stato.
Cronaca
Marsala – Il giudice monocratico del Tribunale di Marsala, Francesco Parrinello, ha condannato a nove mesi di reclusione, pena sospesa, nonché al risarcimento danni alla parte civile una ragazza di 21 anni di Castelvetrano, accusata di avere colpito al volto una coetanea con un tirapugni.
La vittima una giovane di Mazara del Vallo, con la quale la 21enne aveva avuto un diverbio e che, secondo l’accusa, avrebbe prima insultata e poi colpita. In attesa della quantificazione del danno in sede civile, il giudice ha disposto una provvisionale di 10 mila euro.
Cronaca
Trapani – I poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti dopo la segnalazione di un testimone oculare di un’aggressione perpetrata in strada da un giovane nei confronti della propria compagna.
La donna era stata aggredita con schiaffi, spintoni, trascinata con forza e portata via in auto dall’uomo. Gli operatori sul posto erano riusciti ad acquisire soltanto informazioni parziali sui soggetti coinvolti e sul veicolo tuttavia, grazie alla loro capacità e determinazione, sono riusciti a ricostruire le delicate fasi della vicenda.
In tale frangente personale della Sala operativa ha effettuato tutti gli accertamenti necessari ai fini dell’identificazione dell’autovettura, dell’autore e della vittima, dislocando le pattuglie sul territorio per perlustrare accuratamente tutta la zona di interesse.
Dopo un capillare controllo del territorio, l’auto con a bordo la donna e il suo aggressore, è stata intercettata in una zona di periferia ben lontana dal luogo del fatto, avvenuto in centro città.
La donna alla vista dei poliziotti è scoppiata in lacrime e dal suo stato d’animo gli agenti hanno percepito immediatamente che avesse bisogno di aiuto, per tale ragione approfondivano il controllo di polizia e l’uomo è stato invitato presso i locali della Questura.
Ricostruita la vicenda e considerata la gravità dei fatti, di concerto con la Procura presso il Tribunale di Trapani ha disposta la misura pre-cautelare dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare, consentendo di salvaguardare l’incolumità della donna.
A seguito del giudizio di convalida, l’Autorità Giudiziaria ha disposto per l’uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari con controllo elettronico.
Cronaca
Marsala – Doveva essere una notte di ferragosto all’insegna dell’allegria e a Marsala invece si è trasformata in una rissa e alla fine per terra sono rimasti tre feriti. Le loro condizioni non sarebbero gravi.
Sul posto richiamati dagli abitanti della zona sono intervenuti, carabinieri, polizia di stato e 118.
La zona la spiaggia allo Sbocco, nel litorale sud di Marsala, dove centinaia di persone si sono trovate in mezzo a una maxi rissa tra un gruppo di marsalesi e un gruppo di stranieri forse tunisini.
Una rissa scoppiata per futili motivi e alimentata da vecchie tensioni tra i due gruppi. L’aggressione sarebbe partita con l’uso di spray urticante, seguita dal lancio di bottiglie, ombrelloni e sedie. Alcune auto parcheggiate nei pressi sono state danneggiate.
Sul posto è avvenuto il caos in pochi minuti, gente allarmata, il tam tam anche dei social di sparatorie e morti ha fatto il resto. In realtà ci sono state le aggressioni, tavoli e sedie usate come armi, e tanto altro ma non sparatorie.
Il bilancio è di tre persone ferite, soccorse dal 118 e trasportate in ospedale.
«Nella zona dello “Sbocco” a mare del litorale sud, nella notte, si è verificata una lite che ha coinvolto alcune persone, riportando ferite. Non corrispondono al vero le voci su presunte sparatorie o decessi. Un sentito ringraziamento alle forze dell’ordine – Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale – che, garantendo un servizio integrato, sono intervenute tempestivamente e in maniera massiccia per ripristinare la sicurezza».
Cronaca
Marsala -Manca un dolce senza lattosio, una richiesta pare fatta troppo in ritardo per essere soddisfatta, e il ricevimento nuziale si trasforma in rissa, con il titolare del ristorante aggredito dal padre della sposa e da alcuni invitati.
È accaduto la scorsa notte in un locale di Marsala nella zona di contrada Spagnola. «Intorno alle 4 del mattino – raccontano dal ristorante – il proprietario è stato aggredito dal padre della sposa. Colpito con una sedia, è stato poi assalito alla gola da più persone». Alcuni tavoli e sedie sarebbero stati, poi, danneggiati.
Scattato l’allarme, è arrivata la polizia, che ha riportato la calma e raccolto le prime testimonianze. Sul posto sono arrivanti anche i militari dell’Arma ma l’allarme era già rientrato. Il titolare del locale ha sporto denuncia, chiedendo il risarcimento per i danni subiti all’interno del ristorante. Le indagini sono in corso.