Calcio
Trapani – Altra tegola pesante per la società di calcio granata che si aggiunge a penalizzazioni, deferimenti, inibizioni, decreti ingiuntivi. Oggi infatti scade la convenzione fra il Libero Consorzio, ente proprietario dello stadio, e la società granata. A meno di novità che possono arrivare all’ultimo minuto dagli uffici provinciali, praticamente per il Trapani Calcio, potrebbe essere l’ultimo giorno di utilizzo della struttura. La convenzione con valità annuale aveva come opzione il rinnovo per un altro anno. Per aggiudicarsi l’avviso emanato dall’ex Provincia, il Trapani ha presentato una offerta di 15 mila euro, al rialzo del 10 per cento dell’importo a base di gara con un canone pari a 256 mila e 500 euro, individuati anche i costi relativi alla sicurezza, 60 mila euro, e manodopera, 70 mila euro.
Ma bisogna anche mettere nel conto la diatriba sorta tra Libero Consorzio Comunale e società granata. L’ex Provincia ha infatti chiesto al club gli arretrati mai stati corrisposti e per tale motivo ha avanzato la richiesta di iscrizione dei decreti ingiuntivi per 630 mila euro: 256 mila e 500 euro per il 2025, 130 mila euro per il 2024 e altrettanti per il 2023, più 111 mila euro, per i consumi di energia elettrica e gas, con la società che non ha mai proceduto alla voltura delle utenze.
Cosa accadrà oggi. Ci ritroveremo davanti ad una proroga, o ad un mancato rinnovo? E su tutto poi c’è ancora una data importante quella del 9 marzo quando il tribunale federale si pronuncerà sul secondo deferimento stagionale. E in tutto questo la protesta dei tifosi della Curva Nord di disertare lo stadio e la risposta alquanto “piccata” del patron Valerio Antonini.
Intanto Antonini ha notificato al Comune di Trapani ricorso al Tar contro l’ordinanza che ha determinato lo sfratto della Trapani Shark dal Pala Daidone. A firmare il ricorso sono stati il prof. avv. Gennaro Terraciano e l’avvocata Bendetta Piazza. I legali si sonoi rivolti al Tar di Palermo e hanno chiesto già una immediata sospensiva dell’efficacia dell’ordinanza firmata dal Rup ing. Orazio Amenta, ancora prima di entrare nel merito del contenzioso. La questione sospensiva potrebbe già essere risolta in pochi giorni dal presidente del Tribunale Amministrativo.