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    Sinistra Italiana Trapani: E’ tempo di fermare il “giuoco delle parti” e tornare a cercare soluzioni
    Redazione1 Ottobre 2026 - Politica
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    Trapani – “Lo spettacolo offerto in queste settimane dal Consiglio comunale di Trapani è francamente sconfortante. Assistiamo a un interminabile “giuoco delle parti” di pirandelliana memoria nel quale, al di là degli errori commessi e delle responsabilità che dovranno essere chiarite, preoccupa soprattutto l’incapacità di fermare lo scontro e sedersi attorno a un tavolo per capire come uscire da questa situazione. Sembra quasi essersi perso di vista il motivo più nobile per cui ci si candida ad amministrare un territorio”. Lo scrive in una nota Sinistra Italiana Trapani

    “Ai trapanesi – si legge nella nota – servono risposte concrete. Serve una classe politica capace di trovare soluzioni, soprattutto quando sono in gioco il futuro delle famiglie, il decoro, l’igiene e la qualità dei servizi della città. E questo vale per tutti: per un’Amministrazione che oggi non dispone più della maggioranza politica con cui aveva iniziato il proprio percorso e per un’opposizione che ha il diritto e il dovere di controllare, contestare e chiedere chiarimenti, ma anche la responsabilità di contribuire alla ricerca di soluzioni”.

    Poi l’affondo. “Il cittadino che rischia il posto di lavoro, che deve pagare il mutuo e le bollette o comprare le scarpe ai propri figli non può essere spettatore di un infinito rimpallo di responsabilità. Si aspetta amministratori e consiglieri pienamente consapevoli del proprio ruolo, capaci di spiegare con chiarezza ciò che sta accadendo anche a chi non ha il tempo, gli strumenti o le competenze tecniche per leggere un bilancio comunale. Invece assistiamo alla continua ricerca delle falle nell’operato altrui. Emergono oggi questioni che avrebbero meritato di essere poste e discusse molto prima: variazioni di bilancio, spostamenti di somme, costi legati al trattamento del percolato, scelte amministrative pregresse.

    Perchè le criticità diventano centrali solo ora

    La domanda perchè: “Se vi erano criticità note da tempo, perché diventano centrali soltanto adesso? Perché non sono state affrontate con la stessa determinazione nelle settimane in cui il Consiglio è rimasto impegnato sulle controverse e mai chiarite procedure di decadenza? E perché alcune scelte amministrative già conosciute vengono oggi presentate come elementi decisivi della contestazione, quando in passato erano state sottoposte anche al voto del Consiglio? Su questo punto occorre chiarezza: se determinate variazioni di bilancio sono state approvate dal Consiglio comunale, ciascuno deve assumersi la responsabilità del voto espresso allora, senza riscrivere oggi quella vicenda come se appartenesse esclusivamente alla controparte. Allo stesso modo, l’Amministrazione ha il dovere di spiegare fino in fondo, con numeri comprensibili e atti alla mano, come si sia arrivati alla situazione attuale, quali siano state le scelte compiute sul servizio rifiuti e quali margini esistano oggi per evitare conseguenze sui lavoratori e sulla città.

    Serve convocare il Consiglio comunale e tornare a discutere

    “Non servono vincitori e sconfitti in questa battaglia politica. Non serve dimostrare chi riesca a mettere maggiormente in difficoltà l’avversario. Serve convocare il Consiglio comunale e tornare a discutere, affinché ciascuno chiarisca le proprie scelte, gli atti vengano messi sul tavolo e Amministrazione e opposizione tornino finalmente a confrontarsi sulle possibili soluzioni. Perché alla fine ciò che conta sono i lavoratori e le loro famiglie, il servizio rifiuti, il decoro della città e i cittadini di Trapani”.

     

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