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    Si chiude con la revoca della concessione la disputa tra Comune e Trapani Shark
    Stamane cambiata la serratura dell'impianto per impedire a chiunque l'accesso
    Redazione9 Febbraio 2026 - Cronaca
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    Trapani – L’amministrazione comunale del capoluogo ha formalizzato il provvedimento con cui revoca l’uso del Palazzetto dello Sport alla Trapani Shark e nello stesso tempo ha sostituito i lucchetti esterni della struttura sportiva.

    Di fatto il Comune di Trapani oggi è materialmente tornato in possesso del Palazzetto dello Sport “Ettore Daidone”. Gli operai comunali hanno cambiato i lucchetti esterni dell’impianto, motivando l’urgenza di tutelare il bene pubblico, anche alla luce di segnalazioni della Polizia municipale su prelievi non autorizzati di arredi e attrezzature e il rischio di vandalismi in un impianto ormai inutilizzato. La società ha 15 giorni di tempo per riprendere i propri beni.

    A motivare l’intervento la determina dirigenziale n. 465 del 9 febbraio 2026, con cui Palazzo D’Alì dichiara la decadenza, la risoluzione e la revoca della concessione stipulata nel 2023 con la società riconducibile ad Antonini, quando la Trapani Shark era una società dilettantistiche senza scopo di lucro. La società  ha 15 giorni di tempo per riprendere i propri beni.

    Praticamente è cessato ogni rapporto ed è stata ordinata la riconsegna dell’impianto. Se la Trapani Shark non rilascerà il Palazzetto nei termini, il Comune procederà allo sgombero coattivo con l’ausilio della forza pubblica. Con la deliberazione di questa mattina condensata in in undici pagine, il Comune mette nero su bianco la propria linea: la concessione è finita per legge e per inadempimenti, e da oggi il Palazzetto torna sotto il controllo di Palazzo D’Alì. Nelle undici pagine vi sono elencati violazioni fiscali, tributarie, anche l’esistenza di un Durc non aggiornato, rendiconti parziali e fatture non quietanziate.

    Praticamente nel provvedimento il Comune ricostruisce passo dopo passo l’intera vicenda, a partire dall’affidamento della concessione che consentiva l’assegnazione gratuita degli impianti solo a società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro. La Trapani Shark, all’epoca SSD, possedeva quel requisito ma a giugno 2024 la società si è trasformata in Srl a scopo di lucro, passaggio che – secondo l’amministrazione – incide su un requisito essenziale dell’affidamento e non è mai stato formalmente comunicato agli uffici comunali.  Per il Comune si tratta di una modifica sostanziale e insanabile della concessione: se la società fosse stata profit fin dall’inizio, non avrebbe potuto partecipare alla procedura. Il Comune ha chiesto carte e documenti, mai arrivati o giunti incompleti. Nel frattempo il campionato nazionale si è chiuso e non per i rapporti diventati complessi con il Comune.

    Contro il provvedimento resta la possibilità di ricorso al TAR o al Presidente della Regione.

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