Cronaca
Palermo – Avrebbero utilizzato un falso testamento olografo e dichiarazioni non veritiere per appropriarsi illecitamente di 18 immobili e diversi terreni nella provincia di Palermo. È quanto emerso dalle indagini condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Palermo, coordinate dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese.
Le fiamme gialle hanno eseguito un sequestro preventivo urgente di diversi immobili riconducibili a tre persone ora indagate per truffa, false dichiarazioni e falsità in testamento olografo. L’indagine è partita dalla denuncia di un vedovo che aveva scoperto di non essere più proprietario della casa acquistata con la moglie nel 1993.
L’inchiesta ha preso avvio dalla denuncia presentata dall’uomo rimasto recentemente vedovo. Nel gennaio 2025 era deceduta la moglie nel corso delle pratiche per la successione, aveva scoperto di non essere più proprietario dell’immobile acquistato nel 1993 insieme alla moglie in regime di comunione legale dei beni. A risultare proprietario della stessa abitazione era, secondo la documentazione presentata, uno dei tre indagati, una persona del tutto sconosciuta al denunciante.
Gli accertamenti investigativi avrebbero permesso di ricostruire il meccanismo utilizzato per acquisire gli immobili. Uno degli indagati avrebbe prodotto un testamento olografo ritenuto falso, attraverso il quale veniva indicato come erede universale della propria madre. Avrebbe inoltre presentato un’autocertificazione non veritiera, attestando che la donna aveva acquisito per usucapione la proprietà di diversi immobili.
Sulla base di questi documenti sarebbero state presentate all’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni di successione e le volture catastali necessarie a intestare i beni agli indagati. Attraverso questa procedura, i soggetti coinvolti sarebbero riusciti a ottenere la disponibilità di 18 immobili e diversi terreni, facendo risultare nuove intestazioni proprietarie.
Le indagini hanno consentito di intervenire prima che i beni potessero essere rivenduti a ignari acquirenti, con il rischio di generare ingenti profitti illeciti e rendere più difficile la restituzione degli immobili ai legittimi proprietari. Il sequestro preventivo disposto d’urgenza dalla Procura di Termini Imerese è finalizzato proprio a impedire ulteriori trasferimenti dei beni e a tutelare i diritti dei proprietari legittimi. L’operazione rientra nell’attività della Guardia di Finanza volta a contrastare i fenomeni di illegalità economica e patrimoniale e a recuperare le ricchezze illecitamente acquisite.
Resta ferma la presunzione di innocenza: il provvedimento è stato adottato sulla base degli elementi raccolti durante le indagini preliminari e la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata in via definitiva in sede giudiziaria.