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    Oggi in Cattedrale a Trapani celebrazione per le vittime di tratta
    Il vescovo ricorda le vittime degli ultimi naufragi nel Mediterraneo e la donna migrante ritrovata cadavere qualche giorno fa a Trapani
    Redazione8 Febbraio 2026 - Cronaca
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    Trapani – Potrebbero essere mille e non 380 come inizialmente suggerito dagli allarmi e dagli Sos lanciati dal mare, i migranti vittime di naufragio durante i giorni del ciclone Harry in cui le condizioni del mare sulle rotte dei viaggi della speranza nel Mediterraneo sono state estreme. Oggi il vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli ha presieduto la messa in Cattedrale per le vittime di tratta e per pregare per le vittime migranti che non hanno un nome. Qualche giorno fa inoltre il cadavere di una donna in avanzato stato di decomposizione è stato ritrovato in mare nei pressi del castello della Colombaia a Trapani.

    “Oggi 8 febbraio ricorre la festa di santa Giuseppina Bakita, venduta schiava all’età di sette anni e si celebra la Giornata contro la tratta, un fenomeno sommerso di tenebra disumana, difficile da quantificare esattamente – ha detto il vescovo nell’omelia – Per lo più sono donne e bambine rese vulnerabili in tanti modi: sfruttamento sessuale e lavorativo, matrimoni forzati e nonostante l’accresciuta capacità di connessione mondiale, il fenomeno è in aumento, favorito dai movimenti migratori. Da ogni continente e da ogni tradizione, ci uniamo nella preghiera, chiedendo a Dio, padre di tutti, di aiutarci a porre fine alla tratta di persone: è una chiamata di civiltà morale, culturale e spirituale.

    In questa celebrazione inoltre durante la processione offertoriale consegneremo sull’altare cinque candele come simbolo di pace, fede, amore, giustizia e speranza. Cinque bambini, chiamati a rappresentare i cinque continenti si fanno  voce di tutti i piccoli e i grandi schiavi che chiedono la liberazione e il riconoscimento pieno della loro dignità. Dignità anche per la povera migrante approdata morta sugli scogli della nostra terra trapanese, che sarà seppellita nel nostro cimitero. Dignità per tutti i fratelli e le sorelle che continuano a morire nel nostro Mediterraneo”.

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