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    Messina: truffa sui bonus efili, scatta il sequestro
    Indagini partite dall'osservazione di movimentazioni di denaro
    Redazione28 Marzo 2026 - Cronaca
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  • guardia di finanza 1 690x362 1Cronaca

    Messina  –  Eseguito dalla guardia di finanza su delega della procura, un sequestro preventivo di oltre 810 mila euro, per illecita percezione di bonus edilizi ed eco bonus. Colpito il patrimonio di due imprenditori e di una società cooperativa, da questi amministrata. Contestati i reati di indebita percezione di erogazioni pubbliche e di autoriciclaggio.

    Le indagini sono partite da sospette movimentazioni di denaro, consistenti in giroconti bancari disposti dagli stessi indagati verso rapporti di conto corrente intestati a una società cooperativa sociale loro riconducibile, operante nel settore dell’assistenza per anziani e disabili.

    I finanzieri hanno accertato che i flussi finanziari, provenivano, a loro volta, da un istituto bancario che aveva monetizzato, a favore degli indagati, i crediti delle agevolazioni fiscali riconducibili agli ecobonus – sismabonus – bonus facciate ceduti tramite la piattaforma denominata cessione crediti dell’Agenzia delle entrate.

    I due indagati, a fronte delle dichiarazioni rilasciate per confermare i requisiti obbligatori per accedere al beneficio fiscale, non avevano mai appaltato i lavori di efficientamento, ad alcuna ditta del settore edile, né ricevuto fatture corrispondenti agli importi auto-certificati nelle istanze prodotte telematicamente alla citata Agenzia.

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