Cronaca
Marsala – Una alunna della terza media ha minacciato una compagna puntandole contro un coltello. E’ accaduto alla scuola Pipitone di Marsala.
L’intervento immediato dei docenti e di altri alunni ha evitato conseguenze più gravi. Per fortuna solo tanta paura. Sul posto sono arrivati i carabinieri, allertate dalla dirigente scolastica Mariella Parrinello e contattate le famiglie delle ragazze rimaste coinvolte nell’episodio. L’alunna protagonista della vicenda viene descritta come una ragazza tranquilla, che non ha mai manifestato comportamenti del genere. Intanto però serve interrogarsi: come mai questa ragazzina è arrivata a scuola con un coltello e poi come mai lo ha rivolto contro una compagna.
La scuola ha adottato i provvedimenti necessari e coinvolto le autorità competenti, ma il problema non si esaurisce con una sospensione. L’alunna, va aiutata.
La dirigente scolastica, Mariella Parrinello, ha sottolineato come questi problemi “non si risolvono con la sospensione dalle lezioni”, anche se un provvedimento disciplinare sarà adottato. “Questi ragazzi vanno aiutati” dice la dirigente. Adesso, si stato cercando di ricostruire l’episodio nei suoi dettagli e soprattutto di fare luce sui motivi alla base del gesto.
Rimane da capire come sia potuto accadere tutto questo.
Destano profonda preoccupazione i fatti verificatisi oggi presso l’Istituto Comprensivo “Vito Pipitone” di Marsala, dove un’alunna si è introdotta a scuola armata di coltello aggredendo una compagna. Un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche, sventato solo grazie alla prontezza dei docenti e del personale scolastico presente.
L’Anief Sicilia esprime vicinanza alla comunità scolastica e ribadisce la necessità non più rinviabile di strutturare interventi concreti di prevenzione e supporto all’interno degli istituti.
“Quanto accaduto a Marsala rappresenta un campanello d’allarme che non può lasciarci indifferenti – dichiara Giovanni Portuesi, presidente regionale Anief Sicilia – oltre alle doverose misure di sicurezza e ai provvedimenti necessari, occorre comprendere che la scuola è spesso il terminale di disagi sociali e psicologici complessi che gravano sulle spalle delle famiglie e degli stessi studenti. Non possiamo continuare a scaricare sull’organico docente la responsabilità di gestire emergenze comportamentali ed emotive senza gli strumenti adatti. Torniamo a chiedere con forza la presenza stabile di figure specializzate, come lo psicologo scolastico e il pedagogista, e il potenziamento dell’organico del personale ATA e docente per garantire un costante presidio e la sicurezza di tutti.”
Anief continua a sollecitare le istituzioni e gli uffici scolastici regionali affinché vengano destinati fondi specifici al contrasto della dispersione e alla gestione delle fragilità giovanili, a tutela di chi lavora e studia ogni giorno nelle nostre scuole.