Spettacolo
MARSALA — Il Teatro Eliodoro Sollima ha ritrovato la sua anima più luminosa. Con “La Magia dell’Operetta”, la XXV Stagione Concertistica dell’Accademia Beethoven è ripartita nel segno dell’eleganza, delle emozioni e di un entusiasmo che si è sentito fin dalle prime note.
Marsala magia dell’operetta
L’Orchestra Compagnia Lirica Siciliana, diretta dal Maestro Salvo Miraglia, ha incantato la platea con un programma dedicato ai grandi classici di Lehár e Strauss, accompagnata dal soprano Marzia Catania e dal tenore Francesco La Spada, due interpreti che hanno saputo trasformare il concerto in un racconto d’amore e leggerezza.
A dare il benvenuto è stato il Cav. Giuseppe Lo Cicero, presidente dell’Accademia Beethoven, visibilmente emozionato nel salutare il pubblico delle grandi occasioni.
“Questa serata – ha detto – non è solo un concerto, è una promessa mantenuta: portare bellezza, cultura e musica di qualità in questa città che lo merita”.
Parole che si sono trasformate subito in realtà, con il Sollima quasi al completo e un’atmosfera da grandi eventi.
Il Maestro Miraglia ha diretto con una grazia che sembrava disegnare l’aria, guidando l’orchestra in una sequenza di brani che hanno restituito la leggerezza e la vitalità dell’operetta viennese. Ogni passaggio, ogni crescendo, ha avuto la precisione di un orologio e il calore di una carezza.
Sulle arie più famose, la voce limpida di Marzia Catania ha illuminato il teatro. Nei suoi sorrisi e nei gesti misurati c’era la raffinatezza di un’artista che vive ogni parola. Accanto a lei, Francesco La Spada ha portato potenza e sentimento, trasformando “Tu che m’hai preso il cuor” in uno dei momenti più intensi della serata.
Quando i due hanno intonato insieme “Tace il labbro” da La Vedova Allegra, il tempo sembrava essersi fermato: un duetto perfetto, accolto da un applauso che non voleva finire.
Alla fine, il Sollima è diventato un’unica voce. Il pubblico ha partecipato a “Marsala magia dell’operetta”, sorridendo, battendo le mani a ritmo, lasciandosi trascinare dalla “Quadriglia francese” e dal gran finale con “Sangue viennese” e “O Cin ci là”.
Applausi lunghi, calorosi, quasi affettuosi. Quelli che si riservano a qualcosa che va oltre la bravura: alla bellezza condivisa.
Il viaggio dell’Accademia Beethoven proseguirà domenica 26 ottobre alle ore 18:00 con il pianista Nicolò Giuliano Tuccia, che porterà sul palco un repertorio romantico.
La stagione, sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Siciliana e dal Comune di Marsala, si conferma una finestra preziosa sulla grande musica, capace di far vibrare ancora una volta l’anima della città.