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    L’ultimo abbraccio ad Alessandro, una comunità intera stretta nel dolore per la scomparsa del giovane di 17 anni
    Laura Spanò21 Ottobre 2026 - Cronaca
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    Trapani – Un unico, commosso e grande abbraccio corale, quello che oggi pomeriggio ha salutato Alessandro Savona, lo studente di 17 anni, morto a seguito delle gravissime lesioni riportate in un incidente con lo scooter, sul quale viaggiava lunedì pomeriggio con un’amica di 14 anni. La ragazzina  attualmente si trova ricoverata in prognosi riservata all’Ismett di Palermo.

    Un abbraccio che idealmente ha unito tutti i presenti  nella Basilica “Maria Santissima Annunziata” per l’ultimo saluto terreno a questo loro compagno di scuola, ma soprattutto un amico.

    I suoi compagni di classe per tutta funzione funebre, celebrata da don Alberto Genovese, gli sono rimasti accanto con gli occhi fissi su quella bara. L’uno accanto all’altro, occhi pieni di lacrime e l’incredulità per quanto accaduto.

    Una Basilica stracolma soprattutto di giovani quella che oggi è venuta a dare conforto a mamma Ilaria, papà Giuseppe e al fratellino Luca. Alessandro per il suo ultimo viaggio terreno non è stato mai lasciato solo. Nei volti di ognuno dei presenti la consapevolezza di aver perso un giovane del fiore degli anni.

    Nel corso dell’omelia don Alberto Genovese, ha dato voce al senso di smarrimento che accompagna la scomparsa di un ragazzo così giovane.
    «Quando la vita terrena di una persona giovane come il nostro Alessandro viene stroncata – ha detto il sacerdote – sicuramente anche a noi viene stroncato qualcosa. Certo, prima di tutto ai genitori, ai parenti».
    Parole che hanno attraversato il silenzio della Basilica, dando forma a una sofferenza che non riguarda soltanto chi ha perso un figlio o un fratello, ma anche gli amici, i compagni e tutti coloro che hanno condiviso con Alessandro un tratto di strada.
    Don Genovese ha poi affidato alla fede un messaggio di speranza, rivolgendosi idealmente a tutti quei ragazzi che, stretti attorno alla bara, cercavano ancora di comprendere quanto accaduto. «Alessandro non è più con noi in questo cammino. Ma noi che abbiamo fede sappiamo che Alessandro è con noi e soprattutto è nel nostro abbraccio».

     

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