• Trapani
    “La Giusta Distanza”
    Il ciclo si chiude il 15 aprile in Sicilia, nella Trapani degli anni ’90 e Duemila
    Redazione11 Marzo 2026 - Cronaca
  • Condividi Facebook X WhatsApp Messenger
  • Cronaca

    Roma  – Da stasera 11 marzo, in prima serata su LA7, debutta La Giusta Distanza, la nuova serie di Roberto Saviano prodotta da Stand by me che fonde documentario e racconto umano per esplorare alcuni dei crimini e misteri più iconici della storia italiana. In sei puntate, lo scrittore mostra come destini apparentemente lontani possano sfiorarsi e influenzarsi, esplorando temi profondi come legalità, potere, memoria, ribellione e verità, e trasformando la cronaca in una narrazione intensa e coinvolgente di vite e destini che si intrecciano.

    La prima puntata

    La prima puntata – in onda l’11 marzo – parte dalla Sicilia: da un lato la figura integerrima della magistrata Francesca Morvillo, una delle prime donne a entrare nel cuore della giustizia siciliana, dall’altro Giovanni Brusca, il boia dei Corleonesi, l’uomo che preme il telecomando della bomba che uccide Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e la scorta. Le loro vite rimangono distanti, eppure legate dalla strage di Capaci e dalla lotta tra chi costruisce lo Stato e chi lo vuole distruggere.

    La narrazione prosegue il 18 marzo con due pentiti che hanno aperto mondi fino ad allora impenetrabili: Patrizio Peci e Tommaso Buscetta, due figure distinte nella loro esperienza ma unite dalla rivelazione dei segreti e dalla luce che fanno filtrare nella società italiana, rivelando i meccanismi interni di Brigate Rosse e Cosa Nostra.

    La seconda puntata

    La settimana successiva, il 25 marzo, si passa a Napoli, negli anni ’80, dove Diego Armando Maradona diventa mito del calcio e simbolo di riscatto, mentre il boss Luigi Giuliano vede nel suo potere popolare un’occasione di legittimazione per camorra e violenza: due figure che si sfiorano in una città sospesa tra sacro e profano, tra amore e paura.

    Il 1° aprile Saviano si addentra nella Milano degli anni ’70, tra locali, bische e grattacieli, dove Francis Turatello costruisce il suo impero malavitoso e Angelo Epaminonda, suo allievo e specchio oscuro, osserva, impara e sfida la gerarchia del crimine in un doppio gioco di ambizione e metamorfosi.

    La puntata dell’8 aprile approda a Napoli, nel 1982, teatro di un enigma ancora aperto: l’omicidio del vicequestore Antonio Ammaturo, ufficialmente rivendicato da un gruppo armato legato alle Brigate Rosse ma sospetto nei retroscena, porta alla luce un labirinto di depistaggi, rapporti tra mafia e politica e verità nascoste.

    Il 15 Aprile la puntata dedicata a Trapani

    Infine, il ciclo si chiude il 15 aprile in Sicilia, nella Trapani degli anni ’90 e Duemila, con il “boss invisibile” Matteo Messina Denaro e il prefetto Fulvio Sodano: i due combattono una guerra, criminalità contro legalità, separati da una distanza fatta di atti amministrativi, solitudine e sacrificio, ma fondamentali per colpire le basi più profonde del potere mafioso.

    Con uno sguardo che alterna verità storica, tensione narrativa e approfondimento umano, La Giusta Distanza invita a guardare il passato con una prospettiva nuova, trovando il punto esatto in cui cronaca, mito e vita si toccano e si comprendono.

    “La giusta distanza” è una produzione Stand by me. Condotto e narrato da Roberto Saviano. Scritto da Roberto Saviano, Lorenzo De Alexandris, Francesca Giorgetti, Cristina Mania. A cura di Riccardo Chiattelli. Produttrice esecutiva Simona Meli. Regia di Giuseppe Bianchi.

    "® Riproduzione Riservata" - E’ vietata la copia anche parziale senza autorizzazione






  • Ricerca articoli

    Stai cercando un articolo passato?

    Puoi filtrare per data, autore o titolo.

    Cerca articoli →
  • Altre Notizie Cronaca