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    Inefficienza cronica: la Giunta Stabile, in grave ritardo nell’approvazione degli atti contabili
    A rischio la stabilizzazione dei precari
    Redazione9 Dicembre 2025 - Politica
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    Valderice – Il Gruppo Consiliare “La Scelta per Valderice” denuncia, con forza, l’ennesimo inaccettabile ritardo dell’Amministrazione comunale nell’approvazione degli atti contabili fondamentali, che sta mettendo seriamente a rischio la stabilizzazione degli ultimi lavoratori precari del Comune.
    Il Rendiconto della gestione 2024 è stato approvato, tra esultanze improprie e post di giubilo, con un ritardo di circa sette mesi rispetto ai termini di legge determinando, di conseguenza, un grave ritardo anche nell’approvazione del bilancio consolidato, che doveva essere approvato entro la fine di settembre scorso.

    “Non si tratta di un dettaglio formale -scrivono i consiglieri del gruppo La Scelta per Valderice –  considerato che la normativa in materia di finanza pubblica stabilisce che le procedure di stabilizzazione sono consentite solo se l’Ente locale è in regola con l’approvazione di tutti gli atti contabili fondamentali, compreso il bilancio consolidato ma entro il 31 dicembre. Ritardarne l’approvazione significa, di fatto, tenere in sospeso il futuro lavorativo dei lavoratori precari e delle loro famiglie. In tal senso, è opportuno ricordare che il bilancio consolidato, dopo l’approvazione da parte della Giunta, deve essere sottoposto al parere dell’organo di revisione, che esprimeranno un parere entro 20 giorni e successivamente viene trasmesso ai Consiglieri comunali, ai quali la legge garantisce venti giorni di tempo per esaminare l’atto completo di tutti i carteggi, prima del voto in Consiglio Comunale”.

    E poi proseguono: “Forzare questi passaggi per recuperare i ritardi accumulati, significherebbe esporre l’atto a seri vizi di legittimità, con il rischio di compromettere l’intera procedura, oltre che porre le patate bollenti che Stabile & co hanno creato, nelle mani del collegio dei revisori e dei consiglieri comunali, costringendoli ad un vile ma sottaciuto ricatto. La situazione che si è venuta a creare è politicamente grave. Tanto è vero che, per effetto di ritardi imputabili esclusivamente all’Amministrazione comunale, si sta mettendo in gioco il futuro di lavoratori che da anni garantiscono, spesso in condizioni difficili, il funzionamento di servizi essenziali del Comune. Il Sindaco e la Giunta, invece di fare mea culpa escono fuori vantando meriti che non hanno, invece si assumano pienamente la responsabilità politica dei gravi ritardi accumulati e adottino ogni misura urgente e straordinaria per assicurare loro certezze occupazionali immediate, nel pieno rispetto della normativa. Non è più tollerabile che, ancora una volta, disorganizzazione, incapacità amministrativa e ritardi politici vengano scaricati sulle spalle dei lavoratori precari che non chiedono favori, ma rispetto per un diritto maturato con anni di servizio, che nessuno può permettersi di spacciare come un regalo”.

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