Attualità
Tapani – Oggi, 24 gennaio, la Chiesa celebra la memoria liturgica di San Francesco di Sales, vescovo, dottore della Chiesa e figura importante nel mondo della comunicazione. San Francesco di Sales (1567-1622) è riconosciuto come patrono dei giornalisti per il suo modo innovativo di comunicare. Anche a Trapani si è rinnovato il tradizionale incontro con il Vescovo Sua Eccellenza Monsignor Pietro Maria Fragnelli.
Ritrovarsi è stato occasione per rinnovare la speranza e l’entusiasmo, rimettere a fuoco motivazioni e impegno etico, fare memoria di storie e vicende in cui il contributo dei giornalisti ha contribuito a “custodire voci e volti umani” nel racconto dell’informazione sul territorio: facendo eco ad una citazione del poeta Davide Rondoni riferita al giudice Livatino il vescovo ha detto ai giornalisti presenti: “testimoniando il vostro impegno di voler valorizzare il dono che avete ricevuto per farvi vicini agli altri con la vostra professione voi non vi rendete solo credibili ma, con tutte le difficoltà del contesto, anche incredibili!”
Nella cornice dell’allestimento della mostra “Fantasiose Bizzarrie” presso la Chiesa di Sant’Agostino a Trapani si è tenuto oggi il tradizionale incontro dei giornalisti per la festa di San Francesco di Sales patrono degli operatori dell’informazione sul tema “custodire voci e volti umani”. Un momento di riflessione e di dialogo aperto dal vescovo Pietro Maria Fragnelli che ha legato il termine “custodire” a quello di “coltivare” le relazioni per umanizzare il mondo dell’informazione nell’attuale complesso ecosistema digitale in cui l’intelligenza artificiale sta realizzando una vera e propria rivoluzione.
Facendo riferimento al saggio dei sociologi Magatti e Giaccardi il vescovo ha posto l’attenzione sulla necessità di riscoprire una “politica dello spirito” nel lavoro dell’informazione perché oggi l’uomo rischia di regredire a «macchina celibe»: un Io isolato, sempre alla ricerca di risultati performanti anche falsi, privo di legami forti e incapace di riconoscere fino in fondo l’altro con la sua verità
E’ seguito un racconto-testimonianza stimolato dalla proposta di condividere su una bacheca comune articoli o pezzi realizzati in questi anni espressione dell’impegno di ciascun giornalista a “custodire voci e volti umani” con gli interventi di diversi colleghi del territorio, giovani e non. Né è emerso un resoconto non solo interessante e intergenerazionale ma anche vibrante di entusiasmo e desiderio di dare voce agli invisibili e alle vicende che valgono come i “cercatori d’oro”, per usare un’espressione di papa Francesco senza dimenticare la concretezza della difficile situazione in cui versa l’informazione locale come ha tenuto a sottolineare Mariza D’Anna della segreteria provinciale di Assostampa.
L’incontro si è concluso con il brindisi e lo scambio degli auguri e la visita guidata a cura di Lina Novara e Lucia Florio della mostra “Fantasiose Bizzarrie”. All’incontro era presente anche il vescovo di Conversano-Monopoli Giuseppe Favale a Trapani in questi giorni insieme al vicario generale della Diocesi pugliese.