Cronaca
Trapani – In crisi di astinenza distrugge l’appartamento, terrorizza la madre che fugge e lascia in casa il marito gravemente malato di SLA. Poi l’uomo si barrica nel balcone brandendo un coltello e minacciando di morte chiunque si avvicinasse. E’ accaduto a Trapani.
L’uomo un 35enne alla fine è stato fermato dalla polizia intervenuta sul posto. La vicenda è avvenuta nei giorni scorsi.
Il 35enne, abituale assuntore di crack, sarebbe andato in escandescenze per una probabile crisi di astinenza, ha quindi iniziato a distruggere l’appartamento senza curarsi della madre che terrorizzata ha assistito alla scena. La donna, è riuscita a fuggire, ma è stata costretta a lasciare in casa il marito, gravemente malato di SLA.
Intanto è scattato l’allarme sul posto sono arrivati gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – che già conoscevano l’uomo che nel frattempo si era barricato in casa. Quando la polizia è arrivata il 35enne si è affacciato al balcone, impugnando un grosso coltello da cucina, minacciando di morte chiunque tentasse di avvicinarsi o di entrare nell’abitazione.
Dopo una lunga e delicata opera di mediazione, i poliziotti sono riusciti a convincerlo ed a uscire e a questo punto è stato immediatamente bloccato e messo in sicurezza.
Entrati in casa gli agenti si sono accertati delle condizioni del padre, che fortunatamente non ha subito conseguenze. Alla luce della gravità dei fatti, della pericolosità dell’uomo e degli elementi di prova raccolti, il 35enne è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia. La Procura ha disposto per lui l’immediata custodia cautelare in carcere. Un intervento complesso, che ha evitato conseguenze ancora più gravi e ha messo fine a una situazione di violenza domestica già nota alle forze dell’ordine.
Quello dei maltrattamenti in famiglia e ai genitori in particolare, maltrattamenti legati per la ricerca di soldi per l’acquisto di droga è al momento il reato da “codice rosso”, con la più alta percentuale in provincia. Lo ha evidenziato nelle ultime settimane il procuratore Gabriele Paci. Alla procura di Trapani, come ha detto il sostituto procuratore Giulia Sbocchia nel corso di un suo intervento sul codice rosso -“ci sono 6 magistrati che si occupano h24, pure la notte, solo di fasce deboli”.Un lavoro che vede insieme procura, asp e servizi sociali insieme a fare rete ognuno per le proprie competenze. Un lavoro sinergico che si collega a quanto fanno le forze dell’ordine sin dal primo intervento nei luoghi dove si consuma la violenza e fino al colloquio quando la vittima presenta denuncia e inizia a raccontare quanto gli accade, al funzionario di turno.