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    “Ghost Cafè” al Teatro Tonino Pardo: il viaggio di Flora tra paure, sogni e possibilità
    Redazione10 Ottobre 2026 - Attualità
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    Trapani – Un viaggio tra musica, teatro e riflessione sull’esistenza, alla ricerca di un equilibrio tra desideri, paure e scelte di vita. È questo il cuore di Ghost Cafè, l’opera da camera di Carlo Galante, su libretto di Gabriela Fantato, in programma stasera sabato 17 ottobre alle 19 al Teatro Tonino Pardo di Trapani. Lo spettacolo rappresenta il secondo appuntamento di “Cuore Contemporaneo”, il ciclo dedicato alle opere da camera della 78ª Stagione del Luglio Musicale Trapanese.

    La regia è affidata a Giuseppe Amato, mentre Mirco Reina dirige l’esecuzione musicale. Sul palco Silvia Regazzo nel ruolo di Flora, David Costa Garcia in quello di Sal e Ginevra Gentile, interprete di Felicity Barnett e dei tre fantasmi.

    L’opera torna in una versione rielaborata e ampliata rispetto a quella presentata anni fa al Teatro Donizetti di Bergamo, con una nuova scena iniziale il cui libretto è stato scritto dallo stesso compositore.

    Una storia tra realtà e immaginazione

    Protagonista della vicenda è Flora, una giovane cantante di talento incapace di superare la paura di esibirsi in pubblico. Dopo essere fuggita da un’audizione, trova rifugio in un misterioso caffè, dove incontra Sal, un enigmatico barista che, attraverso un vecchio jukebox magico, evoca tre fantasmi. Ognuno di loro le indica una possibile via verso la realizzazione artistica: l’amore assoluto, la ricerca del sublime e il successo.

    Tre prospettive che, tuttavia, non offrono risposte definitive. Come spiega Carlo Galante, sono «i fantasmi delle possibilità dell’arte», ciascuno portatore di una verità parziale. Amore, arte e successo, sottolinea il compositore, non possono essere considerati gli unici obiettivi dell’esistenza, ma fanno parte di una più ampia «sinfonia di sentimenti, di ragione, di significato».

    Il percorso di Flora conduce infine all’incontro con un funambolo, figura simbolica della vita e della sua continua trasformazione. È proprio in questo personaggio che Galante individua il significato più profondo dell’opera: «L’unica probabilmente risposta che non è una risposta è quella del funambolo, che è la risposta della vita nel suo farsi, nella sua trasformazione costante».

    Le fragilità umane al centro della scena

    La regia di Giuseppe Amato mette in risalto la dimensione universale della vicenda. Le insicurezze di Flora, infatti, non riguardano soltanto il mondo della lirica, ma appartengono all’esperienza di chiunque debba confrontarsi con le proprie paure, le aspettative e le decisioni che segnano il percorso personale e professionale.

    «Questa storia mi può toccare in maniera del tutto personale, perché racconta le vicende di una teatrante, in questo caso una cantante lirica, ma potrebbe essere un attore, potrebbe essere un giovane artista», osserva Amato.

    Il caffè diventa così uno spazio simbolico e interiore, nel quale si intrecciano identità, aspirazioni e possibilità. La messa in scena conserverà la ricchezza evocativa del testo, lasciando agli spettatori la libertà di interpretarne gli aspetti più enigmatici.

    Non mancheranno, accanto ai temi esistenziali, momenti di ironia e leggerezza. «Quando questi aspetti di debolezza sono rappresentati sulla scena con il sorriso, ci portano tutti un po’ ad alleggerire quella che è la nostra esperienza quotidiana fatta di difficoltà e di amarezze», sottolinea il regista, evidenziando il ruolo del teatro come occasione di riflessione e condivisione.

    Musica contemporanea e giovani talenti

    Con Ghost Cafè, il Luglio Musicale Trapanese rinnova il proprio impegno nella promozione della musica contemporanea e nella valorizzazione delle nuove generazioni, attraverso proposte capaci di mettere in dialogo la ricerca artistica e la sensibilità del pubblico di oggi.

    Un percorso che, nella scorsa stagione, ha visto anche la partecipazione della tredicenne pianista Marina Meola, recentemente protagonista di un concerto alla Sala Verdi di Milano con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, trasmesso in diretta su Rai Radio 3.

    «La musica è espressione della vita, per cui pensare che ci sia una musica cristallizzata nel tempo e non una musica che debba continuare a vivere, a rappresentare l’umanità nell’attualità, credo che sia una follia», afferma Walter Roccaro, direttore artistico dell’Ente, ribadendo la necessità di mantenere vivo il dialogo tra creazione musicale e società.

    Il consigliere delegato Filippo De Vincenzi invita il pubblico a partecipare all’appuntamento, che unisce musica contemporanea, teatro e interrogativi universali sul significato dell’esistenza.

    I biglietti sono disponibili al botteghino di Villa Margherita, al Teatro Tonino Pardo a partire da un’ora prima dello spettacolo e online sul sito www.lugliomusicale.it.

    La 78ª Stagione del Luglio Musicale Trapanese è organizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Siciliana e del Comune di Trapani. Direttore artistico Walter Roccaro, consigliere delegato Filippo De Vincenzi, presidente Giacomo Tranchida, sindaco di Trapani.

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