Politica
Trapani – di Rino Giacalone – A Palazzo Cavarretta si è aperta la crisi della maggioranza che sostiene la Giunta Tranchida e c’è un nuovo gruppo consiliare. Si chiama “Gruppo Misto Trapani”, ne fanno parte il presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo, i consiglieri Giovanni Carpinteri e Francesco Briale.
I tre si sono staccati dal gruppo misto dove erano assieme a Patti, Desideri, Vincenzo Guaiana, Braschi e Poma. Se si attendeva un segnale netto dello sfilacciarsi dei rapporti dentro la maggioranza, eccolo bello e fornito. Briale (entrato in Consiglio con la lista Polis dell’assessore Andrea Vassallo), Mazzeo e Carpinteri, che provengono dal gruppo centrista “Trapani Tua”, disciolto dopo la fuoriuscita di Giusi Poma prima e Toto Braschi dopo, hanno marcato la crisi politica. La maggioranza del gruppo misto è a sostegno della Giunta Tranchida, i tre si sentivano fuori posto e hanno scelto quindi la strada verso un nuovo gruppo, un passo più vicino all’opposizione.
Con il sindaco i tre hanno un conto, politico, aperto e hanno capito che Tranchida non era disposto a saldarlo. Gli ex di “Trapani Tua” sono rimasti senza assessore di riferimento (ma il sindaco lamenta che loro non hanno mai risposto alla sua richiesta ad indicare un nome), Briale, anche lui si è visto tradito nella sua aspirazione, o l’ingresso in Giunta o l’approdo alla vice presidenza dell’aula, poltrona che viene ancora mantenuta dall’assessore Genco. Ma è rimasto inutilmente in attesa.
Otto consiglieri di diversa estrazione politica dentro ad uno stesso gruppo era diventata per Mazzeo, Carpinteri e Briale una cosa impossibile: “In un momento di profonda trasformazione dell’assetto del Consiglio Comunale – scrivono-abbiamo deciso di dare una direzione chiara ed una struttura solida al nostro impegno. Nasce così la componente consiliare “Gruppo Misto per Trapani”. Abbiamo scelto di unire le nostre strade in un’adesione che sentiamo quasi naturale, l’inizio di un percorso basato sulla collaborazione e sulla condivisione di obiettivi comuni. A muoverci è sicuramente un mix di esperienza maturata sul campo, visione per il futuro della nostra città e, soprattutto, una grande voglia di concretezza e lealtà nei confronti dei cittadini”.
La nascita del nuovo gruppo consiliare ha avuto intanto come effetto il rinvio al 18 marzo della prevista riunione dei capigruppo consiliari per decidere sul tema delle proposte otto decadenze di consiglieri, tutti della maggioranza, che avrebbero saltato senza giustificazione tre sedute consiliari. La questione è nota, si è trattata di un’assenza motivata politicamente (contrari a tenere sedute straordinarie di Consiglio dedicate alla vertenza con il patron dello sport cittadino Valerio Antonini, gestione Pala Ilio e altro), lo stesso segretario generale Panepinto con una relazione giurisprudenziale si era pronunciato per l’archiviazione del procedimento, Mazzeo ha invece mandato tutto a Palermo, all’assessorato Autonomie Locali per un parere.
La riunione di ieri era stata chiesta da tre capigruppo, Guaiana, Peralta e Parisi, ma nella notte di lunedì, così dicono a Palazzo Senatorio, è maturata la decisione dei tre di staccarsi dal misto, e con il loro capogruppo, ancora da nominarsi, hanno acquisito diritto a partecipare alla conferenza. Il presidente del Consiglio comunale ha quindi così rinviato la riunione. Una fuga decisa a mezzanotte dalla maggioranza. Cosa che fa immaginare a riunioni e confronti nascoste da ombre oscure, al riparo da sguardi indiscreti, carbonari pronti a fare la rivoluzione . Ma in realtà era già tutto deciso e alla luce del sole. Lapalissiano.
Se la decisione di costituire un nuovo gruppo è stata presa nella notte di lunedì, qualche ora prima, durante la seduta consiliare è in quelle precedenti, si era capito che si andava verso questa direzione. Lunedì sera Mazzeo, Carpinteri e Briale, sono stati tra coloro i quali hanno votato contro la mozione proposta dall’assessore Andrea Genco, per vietare la sosta in città di spettacoli circensi con animali. Hanno colto la palla al balzo, per distinguersi dalla maggioranza, che senza numeri ha visto bocciata la mozione, nell’esultanza della minoranza.
Mazzeo a seduta chiusa parlando con altri consiglieri, ha chiesto di prendere atto della crisi irreversibile della maggioranza. Numeri alla mano, la maggioranza si ritrova con undici consiglieri, dieci sono quelli dell’opposizione, Mazzeo con gli altri due del neo costituito gruppo misto faranno dunque la differenza. Se l’opposizione resterà compatta! I ribaltamenti di fronte non sono da escludere. Tanti guardano a Palazzo D’Ali dove il sindaco Tranchida certo non è sorpreso di quello che succede a Palazzo Cavarretta. Anzi c’è chi dice che presto a Palazzo Senatorio qualcuno resterà sorpreso di quello che Tranchida presto potrebbe fare.