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    Finiscono in ospedale dopo avere inalato fumo tossico tre agenti del Piero Cerulli
    Salvato un detenuto 14-bis. E' accaduto stamane dopo che un detenuto aveva incendiato un materasso per ottenere un trasferimento
    Redazione4 Gennaio 2026 - Cronaca
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    Trapani –  Prima l’incendio, poi il fumo tossico e tre agenti in ospedale. E’ accaduto stamane al Pietro Cerulli di Trapani. Una tragedia evitata solo grazie alla prontezza della Polizia Penitenziaria.

    È successo poco dopo le 8:40, nel reparto Tirreno. Un detenuto sottoposto al regime di 14-bis ha appiccato il fuoco alla propria cella, incendiando materasso e indumenti. Un gesto volontario, con un obiettivo dichiarato: ottenere un trasferimento.
    In pochi istanti il reparto è stato invaso da una densa coltre di fumo nero, visibilità azzerata, aria irrespirabile.

    A quel punto tre agenti della Polizia Penitenziaria sono entrati nella cella satura di fumo per salvare il detenuto e mettere in sicurezza l’area. Senza protezioni adeguate, senza alternative operative. Un intervento decisivo che ha evitato il peggio, ma che ha avuto un prezzo altissimo: tutti e tre sono stati trasportati d’urgenza al Pronto Soccorso di Trapani, sottoposti a ossigenoterapia per la grave inalazione di fumi tossici, dove si trovano attualmente in osservazione in attesa di prognosi.

    A denunciare l’episodio il segretario del  SAPPE – Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria – Gaspare D’Aguanno che esprime piena e incondizionata.  Solidarietà ai colleghi  viene espressa anche dal sindacato Sinappe.

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