Cronaca
Mazara del Vallo – Cinque persone sono state raggiunte da misure cautelari in carcere e ai domiciliari con braccialetto elettronico nell’ambito di una indagine su un episodio di violenza legato alla riscossione di un debito di droga.
Ad eseguire il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Marsala, personale del Commissariato di Mazara del Vallo. La misura della custodia cautelare in carcere è stata disposta per due cittadini mazaresi, mentre gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di altri 3 cittadini mazaresi: quattro soggetti sono finiti in manette con l’accusa di estorsione e lesioni aggravate, mentre la quinta persona è stata arrestata per minaccia aggravata e detenzione illegale di arma da fuoco.
Si tratta del bilancio di un’attività investigativa compiuta dalla sezione investigativa del Commissariato di Mazara del Vallo dopo l’intervento della volante il pomeriggio del 28 ottobre 2025 presso un’azienda agricola. La volante era intervenuta per una aggressione a carico di un avventore dell’azienda ad opera di 4 uomini che poi si erano allontanati.
Per terra, nella zona in cui era avvenuta l’aggressione, era stato rinvenuto un proiettile calibro 6.35, integro e non esploso.
Nonostante le dichiarazioni acquisite dalle persone informate sui fatti siano risultate esigue, frammentarie e tra loro non concordanti, in un contesto segnato da mancanza di collaborazione e da un atteggiamento improntato a evidente riservatezza, grazie alla certosina attività di analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza esistenti presso l’azienda e presso il bar dove gli estorsori si erano recati prima di presentarsi in azienda, gli investigatori del
Commissariato sono riusciti a ricostruire i fatti.
Le quattro persone si erano recati in azienda per riscuotere dal figlio del proprietario dell’azienda un debito connesso allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso dell’azione hanno aggredito e picchiato un uomo scambiandolo per il figlio, reale debitore. Durante il pestaggio del malcapitato, il figlio è intervenuto puntando una pistola contro gli aggressori nel tentativo di fermarli. L’arma è risultata detenuta illegalmente. Il padre del debitore ha pagato la somma richiesta dagli estorsori riuscendo ad allontanarli.
Sia i 4 indagati che il figlio del proprietario, che aveva puntato una pistola detenuta illegalmente, sono stati deferiti all’A.G. e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, condividendo le conclusioni investigative del Commissariato, ha richiesto ed ottenuto dal G.I.P. le misure cautelari personali per tutti gli indagati.