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    Corte Conti, ex senatore D’Alì non deve risarcire lo Stato per danno d’immagine
    Giudici, no a principio retroattività. Politico sconta 6 anni per concorso alla mafia
    Redazione3 Giugno 2026 - Cronaca
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    Palermo – Respinta dai giudici della Corte dei conti, presidente Anna Luisa Carra, la richiesta di risarcimento da 1 milione e 800 mila euro chiesta dalla Procura nei confronti dell’ex senatore Antonio D’Alì per il presunto danno di immagine allo Stato.

    Sono state accolte le tesi degli avvocati difensori Giovanni e Giuseppe Immordino, secondo cui il reato di concorso esterno in associazione mafiosa per cui l’ex senatore era stato condannato sarebbe stato commesso in data precedente all’entrata in vigore della nuova norma che regolamenta il danno di immagine. La condanna a sei anni che D’Alì sta scontando nel carcere di Opera era stata confermata dalla Cassazione nel 2022. Il politico trapanese è stato sottosegretario all’interno dal 2001 al 2006, secondo l’accusa mise il suo ruolo a disposizione di capimafia storici, tra cui Matteo Messina Denaro e Salvatore Riina.

    Per la procura contabile il danno erariale all’immagine, corrispondeva agli stipendi percepiti da Dalì fra il 199

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