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    Inchiesta su Mafia e Corruzione. Le reazioni
    E’ questo, senza ombra di dubbio, il governo peggiore della storia della nostra regionetop
    Redazione10 Marzo 2026 - Cronaca
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    Palermo –  Sulla nuova inchiesta giudiziaria che investe la sanità siciliana arrivano le reazioni da mondo politico siciliano.

    “La notizia dell’indagine che coinvolge Iacolino e che ha portato finanche all’arresto di un dirigente regionale, il tutto con l’ombra della mafia, apre scenari inquietanti. Per queste ragioni i partiti e i movimenti del campo progressista compatti faranno una conferenza stampa congiunta domani alle 9,45 presso la sala stampa dell’Ars, per chiedere che questo governo indecente vada a casa”. Lo dichiarano in una nota congiunta: Pd, M5S, Controcorrente, Avs, Italia Viva, Progetto Civico Italia, spazio Civico, PSI, +Europa e Più Uno.

    Anthony Barbagallo

    “E’ l’ennesima indagine sulla corruzione che travolge la regione siciliana. E che riguarda stavolta uno dei massimi vertici della sanità che addirittura, secondo l’inchiesta della procura di Palermo, sarebbe stato in contatto anche con un boss mafioso. E’ questo, senza ombra di dubbio, il governo peggiore della storia della nostra regione, che schiaccia l’occhio ai sistemi di potere che riescono ad infiltrarsi drenando fondi e risorse dal servizio sanitario regionale, svilito e depotenziato. Nelle stanze del potere si fanno affari mentre i pazienti siciliani sono costretti ad attendere 8 mesi per un referto istologico, arrivato oltre il tempo massimo, mentre in tanti ricorrono alle cure fuori dalla regione. Per fortuna ancora una volta la magistratura, libera e indipendente, al quale rivolgo un plauso e forte vicinanza, è riuscita a sventare l’ennesimo episodio di corruzione, senza guardare in faccia nessuno. Proprio ciò che il centrodestra vorrebbe impedire punendo i magistrati che non si allineano ai voleri del governo”.

    Antonio De Luca M5S

    “L’ennesimo, pesantissimo macigno sul governo Schifani”. È lapidario il commento del capogruppo del M5S Antonio De Luca sull’inchiesta che vede indagato, con accuse pesantissime, Salvatore Iacolino, ovvero “uno degli ingranaggi più importanti del motore della sanità siciliana ed ex eurodeputato di Forza Italia” e che ha portato in carcere un dirigente regionale. “Seppur consapevoli che indagato non è sinonimo di condannato – continua De Luca – non possiamo non sottolineare il fatto che questa legislatura passerà alla storia per il grandissimo numero di assessori, deputati, dirigenti, funzionari e uomini espressione o comunque vicinissimi al governo Schifani finiti sotto la lente dei magistrati e quasi sempre col silenzio assordante del presidente della Regione che sulla disastrosa situazione della sanità si è sempre rifiutato di venire a riferire in Aula. Alla luce di queste nuove e gravissime notizie appare quasi superfluo dire che la recente nomina di Iacolino a direttore Generale del Policlinico di Messina va sospesa, mentre è invece ancora più impellente la necessità che il presidente Schifani venga in Aula a riferire sul disastro della sanità e in quella sede presenti le proprie dimissioni. Non è ammissibile che la legislatura prosegua in queste condizioni di inagibilità assoluta dell’aula e del governo”.

    Ismaele La Vardera

    «Quello che sta emergendo dalla stampa è agghiacciante. Iacolino il super-manger voluto da Schifani indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata. Mentre Bernardette Grasso, in quota Forza Italia, avrebbe, secondo quanto dicono gli inquirenti, avuto rapporti con un boss. Sono senza parole e Schifani non può ancora una volta stare in silenzio. Questo governo non ha più una maggioranza degna di stare in quel palazzo. Gran parte di loro è indagata e inquisita, per ultimo ancora Mancuso sempre in quota Forza Italia che prendeva mazzette. Questa storia deve finire, Schifani si sta dimostrando il peggior governatore di sempre, trasformando la nostra Sicilia in una barzelletta». Lo dice il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera. «Mi auguro che dopo quest’altra notizia, che ha fatto a pezzi la morale e la decenza, oltre a revocare Iacolino e far dimettere la Grasso, si dimetta anche lui, così da restituire alla nostra Isola la libertà che merita», conclude l’ex Iena.

    Fabrizio Micari

    «La notizia delle indagini a carico di Salvatore Iacolino per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata lascia, ancora una volta, interdetti». Lo dice Fabrizio Micari, componente del direttivo di Iv Sicilia, a proposito dell’indagine della Procura di Palermo.

    «Accuse gravissime, aver messo a disposizione di un boss amico una vera e propria rete di contatti e relazioni alla Regione – aggiunge – Le indagini faranno il loro corso e il nostro garantismo permane. Ma ancora una sembra venire alla luce uno spaccato di contiguità tra la politica regionale e gli interessi criminali che preoccupa e purtroppo avvelena la nostra terra. Occorre una rivoluzione culturale, dobbiamo offrire, e già lo stiamo facendo, una vera alternativa a questa Regione nel segno della trasparenza e del rigore dell’amministrazione».

     

     

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