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    L’Italia si prepara a salutare il professore Antonino Zichichi
    Da domani la camera ardente i funerali venerdì 13 febbraio
    Laura Spanò10 Febbraio 2026 - Attualità
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  • Professor Antonino ZichichiAttualità

    Roma – Sarà allestita a Roma la camera ardente dove poter rendere omaggio al professore Antonino Zichichi. Da  mercoledì pomeriggio presso la Arciconfraternita dei Siciliani di Santa Maria Odigitria, in via del Tritone 82, luogo simbolico per la comunità siciliana nella Capitale.
    Questi gli orari di apertura della camera ardente:

    • Mercoledì: 15.00 – 19.30
    • Giovedì: 10.00 – 19.30
    • Venerdì: 10.00 – 14.00

    I funerali si terranno venerdì 13 febbraio alle ore 16.00 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica.

    Il ricordo del prof Zichichi

    Quando parli del Centro Ettore Majorana a Erice ti viene subito in mente il viso sorridente con il quale il professore Antonino Zichichi era solito accogliere la stampa nel periodo dei Seminari internazionali sulla Scienza che si tenevano ad agosto. Il borgo medievale in quelle giornate nonostante la calura estiva, accoglieva scienziati di fama mondiale e figure chiave provenienti da cento paesi che riuscivano a parlare serenamente, di pace. Nomi importanti come Paul Dirac, Piotr Kapitza, Lee Yuan-tseh, Herbert Aaron Hauptman, David Hunter Hubel, Robert Huber, Edward Teller e Linus Carl Pauling, tanto per citare i principali, che potevi incontrare passeggiare per i vicoli del borgo con i volti sorridenti. Lo stesso sorriso che mostravano quando era il momento delle interviste.

    Insomma il professore Zichichi in 62 anni, la Fondazione Majorana era stata creata nel 1963 all’indomani della crisi dei missili a Cuba, era riuscito dove i grandi governanti della terra avevano fallito, unire il mondo e far parlare di pace. Erice in quei giorni brillava di luce propria. A seguire il lavoro degli scienziati troupe da tutto il mondo che raccoglievano le impressioni degli addetti ai lavori ma che nelle dirette non mancavano di raccontare le bellezze dei luoghi, la cucina, l’accoglienza che la gente riservava agli ospiti. Un crogiolo di volti, di lingue conosciute e meno conosciute: ecco cosa potevi vedere in quelle settimane ovunque a Erice. Che emozione la visita di Papa San Giovanni Paolo II, e quell’abbraccio tra Zichichi e il Santo Padre.

    La presenza ad Erice del professore Zichichi era palpabile ovunque: era parte integrante del Borgo. In una delle ultime interviste ribadì “Ancora oggi il mio sogno nel cassetto è l’affermazione dell’etica e della cultura della scienza, perché se a guidarci fosse la scienza, trionferebbe la pace, non avremmo più guerre e conflitti, che sono la negazione dell’uomo”. Lui ci credeva alla “Pace” e lo ribadiva in ogni intervista come una sorta di mantra, con l’autorevolezza di uno scienziato ma anche di uomo con una profonda cultura.

    Dalle scuole internazionali e annuali di Fisica subnucleare con studenti e ricercatori da tutto il mondo, ai summit internazionali sulla Scienza e la Medicina che hanno permesso a chimici e studiosi delle patologie mediche più disparate di incontrarsi, il Centro Majorana rimane per tutti uno degli appuntamenti a cui non potevi mancare.

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