Basket
Trapani – Il dopo Trapani Shark in Campionato si può riassumere in questo modo: si passa da 16 a 15 squadre. Tutti i risultati precedenti delle partite giocate dal club granata sono cancellate e d’ora in poi non verranno conteggiati nella classifica generale, che subisce modifiche sostanziali anche in vista della prossima Final Eight di Coppa Italia. Nel frattempo, poi, invece di due retrocessioni al termine della stagione ce ne sarà soltanto una.
Il club escluso viene immediatamente rimosso dal campionato in corso. Annullamento dei risultati: la squadra esclusa è già destinata a lasciare la categoria (e a ripartire dai campionati inferiori). Il club è costretto a ripartire dalla categoria più bassa o dai campionati senior a libera partecipazione nella stagione successiva.
Le disposizioni arrivate oggi da parte della Giustizia Sportiva erano nell’aria ma nessun tifoso granata avrebbe voluto mai leggerle. Di fatto tutto ruota attorno alla gestione del presidente Valerio Antonini, proprietario sia della squadra di basket che del Trapani Calcio.
Il campionato della Shark era iniziato con 4 punti di penalizzazione frutto di irregolarità amministrative relative al corretto adempimento dei versamenti IRPEF e INPS. A novembre poi un ulteriore punto di penalizzazione e altri 3 a fine dicembre (per irregolarità amministrative nell’iscrizione al campionato 2025/26). Il 9 gennaio poi un altro -2 .
A questo bisogna aggiungere la vicenda del 4 gennaio 2026, la squadra non si presenta a Bologna e subisce una sconfitta a tavolino (0-20).
Poi arriva la partita farsa di Champions League contro l’Hapoel Holon. E’ il 6 gennaio 2026, in Bulgaria si presentano soli cinque giocatori. Tre giocatori sono usciti per infortunio e nel momento in cui Patti ha commesso il suo quinto fallo è rimasto solo un giocatore in campo decretando dopo circa 7′ la fine del match sul punteggio di 38-5 (e l’esclusione di Trapani dalla competizione europea)
Infine il 10 gennaio 2026 una situazione simile si verifica nella partita di campionato contro Trento, che dura solo 4 minuti a causa del numero insufficiente di giocatori in campo per Trapani.
“L’Associazione Giocatori torna a chiedere rispetto per gli atleti della Trapani Shark. Non comprendiamo le ragioni alla base della insistenza nel voler giocare ad ogni costo e a consentire lo svolgimento di incontri indecenti che mancano della minima equità competitiva. Torniamo a ribadire che non è accettabile costringere giocatori professionisti a scendere in campo se non vi sono le condizioni sportive minime per farlo, mettendo peraltro a rischio la salute dei cestisti, che vedono esponenzialmente aumentato il rischio di infortuni. Gli atleti sono lavoratori a tutti gli effetti e meritano di essere tutelati e trattati con rispetto. Rivolgiamo un appello alla società Trapani Shark affinché si trovi immediatamente una soluzione per mettere fine a quello che sta diventando motivo di vergogna per il movimento della pallacanestro e per l’intero sistema sportivo italiano”.
Il presidente di Trapani Shark Valerio Antonini a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 aveva detto: “Oggi a noi è rimasta solo la via della giustizia ordinaria. Abbiamo perso completamente la fiducia in quella sportiva dopo aver assistito a dei procedimenti incredibili presso il Tribunale federale della pallacanestro. […] Se io non avessi schierato la squadra per due partite consecutive avrei di fatto automaticamente autorizzato la radiazione della mia società per mie responsabilità. In questo modo, invece, sarà oggi la Federazione a dover radiare la società. Questo aumenterà i danni in sede giudiziale che noi chiederemo alla Federazione per quello che è stato fatto. Credo che ci si renderà conto solo dopo le sentenze sia del Consiglio di Stato, del Tar e della Commissione tributaria che sono stati commessi errori clamorosi che hanno portato alla situazione attuale”.