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    All’opposizione non piace la mobilità intelligente
    I consiglieri di opposizione chiedono che il Sindaco e la Giunta riferiscano in Consiglio comunale
    Redazione22 Febbraio 2026 - Politica
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    Trapani – A Trapani il cantiere per la “Brt” partirà da domani. Per permettere i lavori che da giugno introdurranno nella zona del porto la nuova mobilità urbana, scatteranno una serie di divieti, niente sosta in viale Regina Elena, una sola corsia per il traffico. L’opposizione consiliare scopre adesso i lavori, dopo approvazione progetto, finanziamento e gara di appalto, e a seguito della conferenza stampa del sindaco Tranchida di venerdì scorso ieri ha formalizzato alla presidenza del Consiglio comunale, la convocazione di una seduta straordinaria. I gruppi consiliari di Fratelli d’Italia, Amo Trapani e Trapani 2028 vogliono discutere del progetto di riorganizzazione della mobilità urbana e dell’introduzione del sistema Bus Rapid Transit.

    «Ancora una volta – dichiarano i consiglieri – l’Amministrazione dimostra un metodo politico inaccettabile, fondato su decisioni prese nelle stanze del Palazzo e comunicate alla città e al Consiglio comunale solo a cose fatte. Un progetto che incide profondamente sulla mobilità, sull’accesso al centro storico, sulla sosta e sull’economia urbana non può essere gestito con superficialità e senza alcun confronto democratico».

    L’opposizione, senza però enunciare dati di riferimento, denuncia la totale mancanza di trasparenza su un intervento. Da una parte però si dicono sorpresi dall’annuncio fattop dall’amministrazione venerdì scorso, sull’avvio dei lavori, poi però dicono che da settimane raccolgono protetse da residenti ed esercenti. La seduta di Consiglio straordinario quindi appare tardiva, ci si poteva pensare anche prima. Nella nota infatti si legge: «In queste settimane stiamo raccogliendo la crescente preoccupazione di commercianti, operatori economici e residenti del centro storico, che temono gravi ripercussioni sulla vivibilità, sulla possibilità di lavorare e sull’accessibilità della città». Rifitando l’invito fatto dalla Giunta, a tutta la cittadinanza, non accettano di guardare al futuro, per sopportare i disagi di questi prossimi tre mesi (i lavori è previsto che si concludano a fine maggio). Secondo i consiglieri, il rischio è quello di compromettere ulteriormente un tessuto economico già fragile. «Trapani non può permettersi scelte improvvisate o sperimentazioni calate dall’alto. Non è accettabile che si proceda senza aver reso pubblici gli studi sul traffico, le simulazioni, le valutazioni di impatto economico e sociale e senza un serio coinvolgimento delle categorie produttive».

    I consiglieri di opposizione chiedono che il Sindaco e la Giunta riferiscano in Consiglio comunale, in modo chiaro e trasparente, sul progetto, sulle reali conseguenze per la città e sulle misure previste per evitare danni a residenti e attività commerciali. «Non siamo contrari al miglioramento del trasporto pubblico – concludono – ma siamo contrari all’arroganza amministrativa e all’assenza di dialogo. La città non è un laboratorio e non può essere governata senza ascoltare chi la vive e chi la fa lavorare ogni giorno».

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