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Addio a Padre Eligio Gelmini, il frate degli ultimi che fece rinascere migliaia di vite
Fu il fondatore delle comunità Mondo X ( una sede sull'isola di Formica , tra Trapani e le Egadi)
Redazione30 Novembre 2025 - Cronaca
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    Aggiornamento – Arriva il messaggio di cordoglio da parte del Vescovo di Trapani …

    Mi unisco alla preghiera per p. Eligio, intraprendente frate, protagonista anche nella nostra terra delle opportunità di rinascita offerte a tanti fratelli e sorelle. La sua tenacia evangelica diventava fiducia vittoriosa sempre.  Grazie, padre!  Riposa in pace!  Pietro Maria Fragnelli  vescovo di Trapani

    Milano – Morto a 94 anni il fondatore delle comunità Mondo X ( una sede sull’isola di Formica , tra Trapani e le Egadi) per il recupero dalle dipendenze, padre spirituale del Milan di Rivera e “Fratel dribbling”
    È morto ieri mattina a Milano, all’età di 94 anni, Padre Eligio Gelmini, al secolo Angiolino Gelmini, uno dei volti più luminosi del cattolicesimo sociale italiano del Novecento. Frate francescano, fratello minore di don Pierino Gelmini (fondatore della Comunità Incontro), Padre Eligio ha lasciato un’impronta indelebile nel campo del recupero delle dipendenze e dell’ascolto delle sofferenze umane.

    Nato nel 1931 a Bisentrate, frazione di Pozzuolo Martesana (Milano), Gelmini fondò nel 1964 il primo Telefono Amico italiano, anticipando di decenni l’idea di una linea di sostegno psicologico accessibile a tutti. Tre anni dopo, nel 1967, aprì la prima comunità Mondo X per il recupero dei tossicodipendenti, quando la droga era ancora un fenomeno sommerso e stigmatizzato. Da quel piccolo inizio nacque una rete di strutture – a Milano, Cozzo (Pavia), sull’Isola di Formica (Egadi), Cetona (Siena) e persino sul Monte Tabor in Israele – che ha accolto e fatto rinascere migliaia di ragazzi.

    Negli anni Sessanta e Settanta era conosciuto come “Fratel dribbling”: presenza fissa a San Siro, padre spirituale del grande Milan di Nereo Rocco e amico fraterno di Gianni Rivera. Il calcio, per lui, era solo un altro modo per stare vicino ai giovani.

    Negli ultimi decenni aveva creato a Cetona la Frateria, un borgo di rigenerazione spirituale dove lavoro manuale, contatto con la natura e coltivazione della vite diventavano strumenti di riscatto. «Le radici della vite sono le stesse radici della vita», ripeteva spesso, citando l’amico Luigi Veronelli, il grande critico enogastronomico ateo che lo considerava un fratello.

    La Comunità Incontro ETS, l’opera del fratello don Pierino, lo ha ricordato con «profonda commozione»: direttivo e ragazzi si sono riuniti in preghiera a Molino Silla (Amelia) e in tutte le sedi per salutare l’uomo che, fino all’ultimo, non aveva mai fatto mancare vicinanza e sostegno.«Non sarò un figlio quieto ma la libertà da ogni cosa e l’amore all’Uomo hanno dato pace al mio cuore e passione alla mia vita», aveva scritto nel 1975 nel suo libro “Le Vacche”.

    Padre Eligio se n’è andato lasciando un’eredità fatta di migliaia di vite strappate alla droga, di telefonate che hanno impedito suicidi, di abbracci dati a chi non ne riceveva più. Un frate che ha scelto gli ultimi e, con loro, ha cambiato la storia. Fonte Rainews

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