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    A Lampedusa dopo la tragedia si lavora per l’accoglienza
    Da gennaio si contano 831 dispersi nel Mediterraneo
    Redazione2 Aprile 2026 - Cronaca
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    Lampedusa (Agrigento) – (Foto copertina agenzia ANSA) Dopo la tragedia in mare con i 19 migranti uccisi dal freddo, in balia delle acque gelide del Mediterraneo a Lampedusa si lavoro per l’accoglienza. Erano partiti dalla Libia e volevano raggiungere le coste italiane, 19 di loro tra cui un bambino sono morti di ipotermia, intossicati dai fumi del carburante nella notte tra martedì e mercoledì. All’arrivo sul molo Favarolo, lo strazio di chi ha soccorso i migranti avvolti nelle coperte termiche, un bambino riscaldato dall’abbraccio di una volontaria. È l’ennesima strage con cui bisogna fare i conti lungo la rotta del Mediterraneo centrale.

    La guardia costiera ha tratto in salvo 58 persone erano stipate assieme ai corpi senza vita dei compagni nello stesso barcone alla deriva da lunedì quando sono partiti dalle coste della Libia. Un recupero segnato da condizioni meteo proibitive e dal freddo pungente che ha trasformato il viaggio verso l’isola in una lenta agonia. Sette di loro sono ricoverati al poliambulatorio di Lampedusa e cinque in gravi condizioni, ma fuori pericolo di vita. Uno dei ricoverati è un bambino di appena un anno di vita su di lui veglia una donna, ma non è sua madre. Gli agenti cercano di identificare il suo cadavere tra le vittime sbarcate.

    Solo uno dei corpi trasportati a riva è riconducibile a una donna, ma ancora non si hanno notizie sul riconoscimento. Sull’ultima tragedia interveine il sindaco di Lampedusa Mannino: “Lo Stato è presente con gli uomini e le donne delle nostre forze dell’ordine hanno dimostrato professionalità, umanità e coraggio”.

    Di altro tenore la commissione per le Migrazioni della conferenza episcopale italiania e fodanzione Migrantes: “Nonostante questo dramma, il Governo continua a navigare nell’indifferenza e l’Europa è sempre più disinteressata”. Dall’inizio del 2026 si contano 831 migranti disperse nel Mediterraneo.

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