Economia
Palermo – In varie zone della Sicilia esplode la protesta per il caro-gasolio che coinvolge numerose categorie ormai allo stremo. Il mondo agricolo siciliano ha indetto una manifestazione dalle 8 di stamattina, con marcia a passo d’uomo e sit-in fino alle 14. Si parla anche, lungo la statale Agrigento-Palermo al bivio di Bolognetta.
Mobilitazione anche sulla Gela- Ct la degli agricoltori della Piana di Gela contro il caro gasolio. Altro presidio con i mezzi agricoli è previsto davanti al mercato ortofrutticolo di Donnalucata.
Annunciate proteste a ottobre anche dei camionisti mentre pure le marinerie come quella di Mazara del Vallo, sono sul piede di guerra.
A livello nazionale, ma ci sono adesioni annunciate anche nell’Isola, anche i sindacati dei taxi sono pronti allo sciopero. Il caro-carburanti si aggiunge ad una serie di altre criticità che ha portato la situazione a diventare «insostenibile», spiegano Unica Taxi Filt Cgil e Uiltrasporti. I sindacati hanno già chiesto al governo un incontro. Se non riceveranno una risposta, inevitabile per loro «un fermo del servizio».
Intanto anche il Comitato autotrasportatori siciliani annuncia il fermo dal 16 al 20 ottobre.
«Non avendo avuto nessun riscontro da parte del governo nazionale alla nostra richiesta di intervento sul caro carburante e nessuna notizia relativa ai pagamenti del Sea Modal Shift, il Comitato autotrasportatori siciliani ha proclamato il fermo dei trasporti e non movimenterà i propri semirimorchi nei porti della Sicilia a partire delle 00.01 del 16 ottobre per cinque giorni fino alla mezzanotte del 20 ottobre. Rimarremo fermi con i nostri camion nei nostri piazzali fino a quando il Governo non ci darà delle risposte». Lo afferma, in una nota, il coordinatore del Comitato autotrasportatori siciliani, Salvatore Bella.