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    Prefettura Trapani: sicurezza sui luoghi di lavoro e contrasto al lavovo nero
    La riunione si è aperta osservando un minuto di silenzio per le vittime sui luoghi di lavoro
    Redazione5 Marzo 2026 - Attualità
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    Trapani – Il 50 per cento del totale delle aziende sottoposte a verifiche da parte delle forze dell’ordine nel 2025 e inizio 2026 presentano irregolarità ed ancora nella maggior parte dei casi, gli incidenti sul lavoro riguardano lavoratori autonomi e micro imprese 50 sono stati i lavoratori irregolari accertati e 45 in nero, mentre 19 sono stati i provvedimenti di sospensione di aziende dove sono state riscontrate gravi irregolarità.

    Sono alcuni dei dati evidenziati nel corso della riunione dell’Osservatorio provinciale permanente in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro e contrasto al lavoro nero e irregolare” tenutosi presso la prefettura del capoluogo. L’incontro si è aperto con un minuto di silenzio, in memoria di tutti i morti sul lavoro, l’ultimo dei quali a Mazara del Vallo la scorsa settimana.

    In prefettura erano presenti: forze dell’ordine, vigili del fuoco, camera di commercio, ispettorato territoriale del lavoro, Inail, Inps, Asp, i referenti delle associazioni dei datori di lavoro, dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali e dell’ente bilaterale agricolo territoriale di Trapani.

    Su 240 aziende ispezionionate eseguite dal dipartimento prevenzione Asp, che operano nei settori dell’edilizia e dell’agricoltura, sono state riscontrate 137 irregolarità e denunciate 257 soggetti. L’Inp ha proceduto al controllo di 72 aziende: ristorazione, agricoltura ed edilizia, individuando 36 lavoratori in nero e 34 rapporti di lavoro fittizi. Cento le aziende ispezionate dall’Inail dove sono state riscontrate 88 irregolarità, 290 lavoratori irregolari e 4 lavoratori in nero. Insieme Inps, Inail, Asp e Nil hanno elevato sanzioni per circa 8 milioni di euro.

    Dal canto suo il Prefetto Daniela Lupo, ha sottolineato “l’importantissimo ruolo che le organizzazioni sindacali, di categoria e i consulenti del lavoro, sono chiamati a svolgere con particolare riferimento all’informazione relativa ai diritti, ma soprattutto agli obblighi, che l’ordinamento pone in capo ai lavoratori e ai datori di lavoro. In tal senso ha quindi dato voce ai rappresentanti delle Organizzazioni sindacali, chiedendo “di formulare proposte e individuare strategie condivise per la prevenzione e il contrasto a ogni forma di abuso o violazione normativa che si registra nel settore”.

    Convinti che “la sicurezza sul lavoro non debba restare solo un proclama, ma tradursi in azioni concrete, fatti e risultati tangibili, le organizzazioni sindacali si sono impegnate a proporre la stipula di nuovi protocolli o clausole aggiuntive a quelli già stipulati con la Prefettura, che possano prevedere l’attivazione di strumenti volti a migliorare gli standard di sicurezza nei cantieri. Tra questi il badge digitale, la cui istituzione è stata prevista, per i cantieri edili in regime di appalto e subappalto sia pubblico che privato, e per il quale si è in attesa della pubblicazione del relativo decreto attuativo”.

    Il prefetto ha posto l’accento sulla necessità di incentivare le iniziative di prevenzione volte alla sensibilizzazione, informazione e formazione, tanto dei lavoratori quanto dei datori di lavoro, sia pubblici che privati. Gli Enti ispettivi si sono resi disponibili a redigere un vademecum dedicato ai lavoratori autonomi e a tutti gli strumenti che l’ordinamento pone a loro tutela, i cui contenuti saranno illustrati nell’ambito di un evento formativo che si svolgerà nel prossimo mese di aprile e si andrà ad aggiungere a quelli relativi alla sicurezza in agricoltura, settore edilizio e cantieri edili.

    Il Prefetto ha, infine, ricordato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, imprese e lavoratori, perché “il lavoro è vita e di lavoro non si può morire” e solo attraverso un impegno sinergico e una costante attenzione si possono perseguire ed ottenere sempre più significativi risultati, contribuendo alla diffusione di comportamenti quanto più corretti e sicuri, nel rispetto della normativa vigente in materia.

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