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    Strisce blu, “regolamento da cambiare”
    Proposta del gruppo Fratelli d'Italia
    Redazione20 Febbraio 2026 - Politica
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    Trapani – Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Palazzo Cavarretta, prova a convincere l’amministrazione comunale ad intervenire a porre fine alle diaspore, sempre più soventi, tra automobilisti e ausiliari del traffico. Nodo del contendere le soste nelle famigerate strisce blu, che indubbiamente hanno messo fine ai parcheggi selvaggi di un tempo, ma andando avanti nella loro applicazione sono diventati parecchio esosi. Costa caro parcheggiare in certe zone della città, e questo è certamente corretto se la finalità è soprattutto quello di indurre a ridurre l’uso delle auto e a spostarsi con gli autobus, che peraltro in certe zone della città, tipo centro storico, è possibile usufruire gratuitamente. Ma costa ancora di più far fronte alle contravvenzioni.

    La proposta dei consiglieri Lamia, Miceli, Gianformaggio, Spada è quella di ricorrere a maggiore tolleranza nel caso in cui l’ausiliare del traffico constata la scadenza del ticket. “Siamo certi – dice Lamia – che nella maggiorparte dei casi non si tratta di automobilisti furbi, che vogliono sottrarsi ad un obbligo, magari accade che un impegno, un appuntamento, si protrae più del previsto, o può anche accadere che si dimentica la scadenza oraria, e però nel frattempo succede che anche per una violazione di pochi minuti scatta la multa che è molto onerosa”. L’atto di indirizzo proposto cita procedure che sono applicate già in altre città: “va data la possibilità all’automobilista di sanare quel periodo non pagato – spiegano – entro un breve termine dalla contestazione della presunta violazione, mediante il pagamento della sola integrazione tariffaria dovuta, si tratta di scelte regolamentari e organizzative proprie degli enti locali, pienamente legittime nell’ambito della potestà comunale, l’attuale sistema applicato nel Comune risulta improntato ad un’impostazione esclusivamente sanzionatoria, priva di strumenti di regolarizzazione tempestiva”.

    Indubbiamente gli abusi e le violazioni vanno sanzionate se perduranti. “Abbiamo lanciato una idea – conclude Lamia – l’amministrazione verifichi la possibilità giuridica e regolamentare di introdurre una procedura di regolarizzazione della sosta a pagamento che consenta, entro un termine breve dalla contestazione, il pagamento della sola integrazione tariffaria”.

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