Cronaca
Custonaci – Il mare restituisce ancora corpi senza vita nel trapanese. Ieri sera attorno alle 19,45 personale Vigili del fuoco del comando di Trapani è’ intervenuto nella frazione di Frassino precisamente a Corinino nel Comune Custonaci per recuperare un corpo restituito dal mare su richiesta dei Carabinieri.
Sul posto vigili del fuoco.
Si presume che possa trattarsi del corpo di una donna extracomunitaria. Le operazioni sono terminate alle 22.30 circa. Nel frattempo la guardia costiera e i carabinieri intervenivano nella zona di Macari per recuperare un altro corpo senza vita anche questo di migrante.
Con quelli di ieri sera i corpi di migranti recuperati tra Trapani, Marsala, Pantelleria e per l’appunto Custonaci salgono a undici.
Cinque sono stati i cadaveri rinvenuti nelle acque di Pantelleria in tre giorni:due in acque internazionali e tre lungo la costa. La Guardia Costiera e i vigili del fuoco avevano recuperato due corpi in mare aperto avvistati dalla Ong. Negli stessi giorni un cadavere era stato trovato davanti Trapani e un altro a Marsala.
Gli inquirenti valutano la possibilità di una relazione con il naufragio di numerosi barchini partiti dalle coste tunisine e travolti dalle onde anomale generate dal ciclone Hanry delle scorse settimane. Si stima che circa trenta imbarcazioni di fortuna fossero in navigazione nel canale di Sicilia nei giorni del maltempo che ha investito l’isola e si parla di oltre mille persone scomparse.
Anche in Calabria imare restituisce corpi: Quattro i corpi portati a riva dalle mareggiate. Anche qui l’ipotesi è che si tratti persone che hanno tentato di attraversare il Mediterraneo, ma hanno finito per essere trascinati giù. Nessuno sa dire quando, nessuno sa dire come.
Fascicoli sono stati aperti dalle Procure di Trapani, Vibo Valentia e Paola. L’ipotesi più accreditata è che si tratti di persone che hanno tentato la traversata. Nei giorni del ciclone Harry, almeno mille sono state inghiottite dal mare.
“Fino ad ora – ha denunciato qualche giorno fa Laura Marmorale di Mediterranea Saving Humans – la sorte delle oltre mille persone che si teme siano morte rimane sconosciuta perché le autorità italiane, tunisine e maltesi hanno deliberatamente ignorato e rifiutato di avviare una missione completa di ricerca e recupero”.