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    “La Riserva negata”: quando l’ambientalismo ideologico diventa un progetto politico contro lo sviluppo dello Stagnone
    Tra i cittadini marsalesi cresce la preoccupazione per il peso che una visione ideologica e proibizionistica, rappresentata dai Verdi-Sinistra
    Redazione14 Febbraio 2026 - Attualità
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  • Tramonto sul mare con barche e riflessi dorati, fotografia di Peppe Piccolo intitolata “Il calar della sera a Marsala”Attualità

    Marsala –  Le liste civiche a sostegno della candidatura a sindaco di Massimo Grillo esprimono forte preoccupazione per il convegno dal titolo “La riserva negata – lo Stagnone di Marsala”, organizzato dal circolo marsalese di Legambiente.

    “Non siamo di fronte a un semplice momento di riflessione ambientale. Negli anni – scrivono in una nota Ignazio Bilardello, Gaspare Di Girolamo, Cipriano Sciacca e Manuela Cellura – Legambiente ha più volte tentato di ostacolare lo sviluppo dello Stagnone di Marsala e delle attività economiche connesse, nonostante i pareri favorevoli degli enti competenti, assumendo una posizione sistematicamente contraria a ogni forma di crescita regolata del territorio. Lo Stagnone di Marsala, oltre a essere una riserva naturale che va salvaguardata, rappresenta oggi uno dei principali motori turistici ed economici della città. Negli ultimi anni, grazie allo sviluppo delle attività sportive e turistiche legate al kitesurf, decine di giovani marsalesi hanno investito, creato lavoro, riqualificato aree prima abbandonate e contribuito a rendere Marsala una meta internazionale per oltre dieci mesi l’anno. Mettere in discussione questo modello, come avviene nel dibattito promosso da Legambiente, significa mettere in discussione il futuro economico e occupazionale di un’intera comunità. A rendere ancora più evidente la natura politica dell’iniziativa è la presenza, tra i relatori, della dott.ssa Antonella Ingianni, esponente di primo piano dei Verdi-Sinistra e candidata assessore a sostegno di Andreana Patti alle prossime elezioni amministrative. La partecipazione di una figura politicamente schierata in un convegno presentato come scientifico e tecnico appare come un tentativo esplicito di orientare politicamente il dibattito ambientale, trasformandolo in uno strumento di campagna elettorale. Una scelta che rischia di dividere la città su un tema che richiederebbe invece equilibrio, competenza e responsabilità istituzionale. Tra i cittadini marsalesi cresce la preoccupazione per il peso che una visione ideologica e proibizionistica, rappresentata dai Verdi-Sinistra, potrebbe avere nelle scelte future sullo Stagnone. Lo Stagnone di Marsala non ha bisogno di divieti generalizzati né di battaglie ideologiche, ma di regole chiare, controlli seri, tutela ambientale efficace e sviluppo economico sostenibile. Trasformarlo in un “parco negato” significherebbe condannarlo all’abbandono, non proteggerlo. Le nostre liste civiche continueranno a difendere un modello di sviluppo che tenga insieme ambiente, lavoro, turismo e futuro dei giovani, senza strumentalizzazioni politiche e senza chiusure pregiudiziali”.

     

     

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