• Trapani
    Antonino Zichichi Sicilia, l’eredità di Erice
    Da Erice al dibattito nazionale, il segno lasciato tra scienza, cultura e polemiche
    Trapani Oggi13 Febbraio 2026 - Attualità
  • Condividi Facebook X WhatsApp Messenger
  • San Rocco EriceAttualità

    Da Erice alla scena nazionale, tra diplomazia scientifica e polemiche pubbliche

    Erice (TP), Sicilia – Antonino Zichichi è morto il 9 febbraio 2026, a 96 anni.
    Per la Sicilia, e in particolare per Trapani, non è stato soltanto un fisico teorico di fama internazionale. È stato il fondatore di un luogo. Un luogo che ha cambiato la percezione di cosa potesse diventare un territorio considerato periferico.

    Il suo rapporto con l’isola non è stato solo accademico. È stato culturale, simbolico, a tratti anche politico. Ed è su questo piano che si misura il suo impatto reale.

    Erice come infrastruttura culturale

    Il Centro Ettore Majorana nasce nei primi anni Sessanta e avvia le attività a Erice nel 1963. L’idea era ambiziosa: costruire in Sicilia una scuola internazionale di alta formazione scientifica capace di attrarre ricercatori, studenti e premi Nobel.

    Nel corso dei decenni, secondo i dati diffusi dalla Fondazione, a Erice hanno partecipato decine di migliaia di studiosi provenienti da oltre cento Paesi. Più che un semplice centro congressi, è diventato un’infrastruttura culturale stabile.

    Non era solo una questione di lezioni. Era l’atmosfera dei chiostri, le discussioni informali dopo i seminari, la presenza costante di accenti stranieri in un borgo medievale affacciato sul mare. Per la Sicilia, e soprattutto per Trapani, Zichichi non è stato un personaggio televisivo: è stato l’artefice di una realtà concreta.

    La scienza come ponte

    Nel 1982, proprio a Erice, venne firmato l’“Erice Statement”, un documento che richiamava la responsabilità della comunità scientifica rispetto ai rischi globali. Erano anni segnati dalle tensioni della Guerra Fredda, e l’idea di far dialogare scienziati di Paesi contrapposti aveva anche un valore simbolico.

    Zichichi ha sempre sostenuto che la scienza non dovesse restare confinata nei laboratori. Doveva spiegarsi, intervenire nel dibattito pubblico, assumere un ruolo culturale. In questo senso è stato uno dei divulgatori più riconoscibili del panorama italiano.

    Le fratture nel dibattito

    Proprio questa esposizione pubblica, però, ha generato fratture.

    Negli ultimi anni le sue posizioni sul cambiamento climatico — che tendevano a ridimensionare l’impatto delle attività umane rispetto ai cicli naturali — sono state fortemente contestate da larga parte della comunità scientifica. È emersa una distanza evidente tra il fisico delle alte energie e il personaggio pubblico intervenuto su temi globali altamente politicizzati.

    Per alcuni era indipendenza intellettuale; per altri, un uso eccessivo dell’autorevolezza scientifica in ambiti diversi dalla sua specializzazione originaria. La polarizzazione si è consumata soprattutto su questo terreno.

    Ma il dibattito nazionale non esaurisce la questione siciliana.

    Cosa resta oggi

    A Erice resta il Centro. Restano le strutture, una rete internazionale costruita in sessant’anni, una reputazione che ha dato visibilità a un territorio spesso ai margini delle grandi traiettorie scientifiche.

    Resta però una domanda concreta: quell’infrastruttura culturale può reggere senza la figura carismatica che l’ha guidata per decenni?

    Perché nessuna istituzione sopravvive solo di memoria. Servono continuità, qualità scientifica, governance solida. È su questo terreno che si misurerà davvero l’eredità lasciata.

    Il valore di Zichichi per la Sicilia non sta solo nelle polemiche o nelle apparizioni mediatiche. Sta nell’aver dimostrato che anche da un borgo medievale si può dialogare con il mondo.

    Una figura divisiva, ma centrale

    Zichichi è stato scienziato, organizzatore, divulgatore, polemista. Non tutte queste dimensioni sono state accolte allo stesso modo. Ma tutte hanno inciso.

    In Sicilia il giudizio sarà inevitabilmente plurale.
    Il segno lasciato a Erice resta un fatto.

    Le tappe principali

    • 1963 – Avvio delle attività del Centro Ettore Majorana a Erice. Anni ’70–’80 – Consolidamento delle scuole ericine come riferimento internazionale.
    • 1982 – Firma dell’“Erice Statement”.
    • Anni 2000 – Cresce la presenza mediatica nel dibattito pubblico italiano.
    • 2017 – Polemiche sulle posizioni espresse sul cambiamento climatico.
    • 9 febbraio 2026 – Morte di Antonino Zichichi a 96 anni.

    Nota redazionale: L’articolo ricostruisce fatti pubblici e posizioni emerse nel dibattito scientifico e mediatico. Eventuali sviluppi o precisazioni verranno aggiornati nel rispetto del contraddittorio e della continuità informativa.

    "® Riproduzione Riservata" - E’ vietata la copia anche parziale senza autorizzazione






  • Ricerca articoli

    Stai cercando un articolo passato?

    Puoi filtrare per data, autore o titolo.

    Cerca articoli →
  • Altre Notizie Attualità