• Carnevale in Sicilia: tradizioni popolari e festa in provincia di Trapani
    Spettacolo, tradizione e identità nei Carnevali siciliani con attenzione al territorio trapanese
    Trapani Oggi11 Febbraio 2026 - Spettacolo
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    Spettacolo e tradizione – Il Carnevale in Sicilia è una delle espressioni più autentiche della cultura popolare dell’isola. Non si tratta soltanto di carri allegorici e maschere, ma di riti collettivi che affondano le radici nella storia dei paesi, nelle tradizioni contadine, nei racconti tramandati di generazione in generazione. Ogni comunità custodisce un proprio simbolo, una figura caratteristica, un modo unico di vivere i giorni che precedono la Quaresima.

    Tra le manifestazioni più celebri spicca il Carnevale di Sciacca, in programma dal 14 al 22 febbraio. È considerato uno dei Carnevali più spettacolari della Sicilia per la maestosità dei carri allegorici, frutto di mesi di lavoro artigianale. Ferro, legno, cartapesta e tecnologie moderne si uniscono per dare vita a opere imponenti, spesso ispirate all’attualità e alla satira, ma sempre radicate nella tradizione locale. Nei capannoni dove prendono forma i carri si sente l’odore della colla e della cartapesta ancora umida. Le mani degli artigiani modellano volti, espressioni, dettagli che prenderanno vita sotto le luci serali, mentre i martelli battono sul legno e i ragazzi più giovani osservano in silenzio, imparando un mestiere che si tramanda da decenni.

    In provincia di Trapani il Carnevale assume un significato particolarmente sentito, soprattutto nelle isole. Il Carnevale Egadino, che si svolge dal 12 al 17 febbraio, coinvolge Favignana, Marettimo e Levanzo. A Favignana le sfilate dei carri allegorici attraversano le vie del centro, trasformando l’isola in un grande palcoscenico a cielo aperto. È una festa che unisce residenti e visitatori, mantenendo però un forte legame con l’identità isolana.

    Sempre nel territorio trapanese, il Carnevale di Petrosino (14–17 febbraio) propone “Quartieri in Festa”, con sfilate di carri allegorici, spettacoli, animazione e la “Via dei Sapori”, dove la gastronomia tradizionale accompagna i momenti di festa. Un appuntamento che coinvolge l’intera comunità e conferma il ruolo centrale del Carnevale nella vita sociale del paese.

    Nel resto dell’isola, ogni centro conserva caratteristiche proprie.

    Il Carnevale di Piraino (12–17 febbraio), noto come Carnevale del Murgo e dell’Orso, unisce folklore e degustazioni delle tradizionali chiacchiere.
    Il Carnevale di Bisacquino (12–17 febbraio) è caratterizzato dalla figura di “U Zuppiddu”, maschera contadina con coppola e bastone ricurvo, accanto al “Dominò”.
    Il Carnevale di Balestrate (12–17 febbraio) mantiene viva la tradizione del Ballo dei Pastori, antica contradanza mascherata.

    Nelle Madonie, il Carnevale delle Madonie (12–17 febbraio) propone sfilate di carri allegorici e gruppi mascherati.
    Il Carnevale di Corleone (14–17 febbraio) vede protagonisti i “Riavulicchi”, maschere tipiche del Carnevale corleonese.
    A Scicli, il Carnevale di Scicli (14–17 febbraio), conosciuto come “U Carnaluvari ra Stratanova”, anima il quartiere con parate e iniziative popolari.

    Non mancano le rievocazioni storiche:

    Il Carnevale di Mezzojuso, celebrato la domenica di Carnevale, è noto per la tradizionale pantomima del “Mastro di Campo”.
    Il Carnevale di Saponara, nel giorno di martedì grasso, ripropone la Sfilata dell’Orso e della Corte Principesca.
    Il Carnevale di Gangi, sempre nel martedì grasso, celebra “A Cravaccata”, con cavalieri mascherati e carri allegorici.
    Il Carnevale di Santa Lucia del Mela mantiene viva la rappresentazione de “U Càtalèttu”.

    Accanto alle sfilate, trovano spazio anche iniziative gastronomiche come la Sagra di Carnevale a Larderia (ME), il 14 febbraio, con degustazione di maccheroni fatti in casa conditi con sugo tradizionale di maiale.

    Dalle Egadi alle Madonie, il Carnevale siciliano resta una festa costruita con lavoro, partecipazione e senso di appartenenza. In provincia di Trapani, in particolare, la tradizione continua a rinnovarsi nel rispetto delle radici, conservando quel carattere popolare che da sempre rappresenta l’essenza più vera della festa.

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