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    Marsala: due persone in manette uno denunciato per il pestaggio e l’accoltellamento di un tunisino
    Indagini della Polizia: la vittima sarebbe stata attirata in una casa di spaccio
    Redazione6 Febbraio 2026 - Cronaca
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    Marsala – Finiscono in manette con l’accusa di tentato omicidio due marsalesi. L’arresto è stato effettuato dalla polizia e riguarda il tentato omicidio di un cittadino tunisino avvenuto nel rione di via Istria a fine dicembre. Il fatto è accaduto nella notte tra il 27 e 28 dicembre scorsi. Lo straniero fu picchiato, accoltellato e gettato dalla finestra. 

    Dopo una serie di indagini lo scorso 14 gennaio la la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Marsala su richiesta della Procura, nei confronti di due cittadini marsalesi, gravemente indiziati del reato di tentato omicidio aggravato in concorso. Un terzo marsalese coinvolto, è stato denunciato.

    Le indagini

    Le indagini, condotte dagli investigatori del  Commissariato di Marsala e dalla Squadra Mobile di Trapani, erano scattate immediatamente dopo il fatto, quando una Volante impegnata nel controllo del territorio trovò alle spalle di una palazzina nel rione popolare di via Istria il cittadino tunisino riverso a terra, privo di sensi e sanguinante. L’uomo trasportato in ospedale fu sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Agli agenti raccontò di essere stato brutalmente aggredito dopo essersi recato in un appartamento della zona per acquistare droga.

    Le attvità investigative hanno accertato che all’interno dell’abitazione il tunisino sarebbe stato picchiato da due degli indagati. L’uomo aveva tentato di fuggire calandosi da una finestra, ma sarebbe stato colpito alle mani e spinto nel vuoto mentre si reggeva alla balaustra. Dopo la caduta, ancora a terra e stordito, sarebbe stato nuovamente raggiunto e aggredito dagli stessi assalitori, con la partecipazione di una terza persona.

    Le perquisizioni

    La Polizia nel corso dell’esecuzione delle misure cautelari ha anche effettuato diverse perquisizioni negli immobili nella disponibilità degli indagati, e nella cosiddetta “casa di spaccio” dove sarebbe iniziata l’aggressione, trovando e sequestrando una pistola a salve tipo scacciacani priva di tappo rosso con relativo munizionamento, cartucce per armi da caccia detenute illegalmente, crack e marijuana, materiale per il confezionamento e denaro ritenuto provento dell’attività di spaccio. Le indagini proseguono alla ricerca di nuovi particolari e eventuali altri responsabili.

    Gli indagati restano, come previsto dalla legge, presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

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