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    Palermo. Inchiesta Motorizzazione, il 9 febbraio davanti al Gip dovranno comparire cinque indagati
    Indagati sono anche i “favoriti”, sotto inchiesta per falso.
    Redazione4 Febbraio 2026 - Cronaca
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  • Tribunale PalermoCronaca

    Palermo – Cinque indagati, alla Motorizzazione di Palermo si ritorna a fare i conti con una indagine dalla quale spunta fuori l’ipotesi di corruzione.

    Il 9 febbraio dinanzi al gip del Tribunale, giudice Filippo Serio, dovranno comparire gli indagati per i quali la Procura di Palermo, pm Giulia Beux e Vincenzo Amico, ha chiesto l’emissione di misure di custodia cautelare. Si tratta di Salvatore Troncale, funzionario, Mariano Rubino, impiegato, Felice Cardinale, istruttore direttivo oggi in pensione e i figli di quest’ultimo, Giuseppe e Michele Cardinale che gestiscono autoscuole e agenzie di disbrigo pratiche automobilistiche.

    Le indagini condotte dalla Polizia Stradale avrebbero portato a scoprire l’esistenza di tariffari, mille euro per la patente nautica. I richiedenti agevolati a tal punto da non presentarsi nemmeno agli esami, figurando presenti ed eccellenti nelle prove, o ad avere in anticipo domande e risposte dei quiz.

    Sono una ventina gli episodi contestati, conversione di patenti militari, compreso il rilascio di documenti di guida esteri, senza che il candidato, cittadini polacchi, greci, spagnoli e tedeschi, con i documenti stranieri erano falsi, avesse sostenuto l’esame pratico e orale, tutto seguiva un illecito tariffario. Indagati sono anche i “favoriti”, sotto inchiesta per falso.

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