Cronaca
Palermo – Cinque indagati, alla Motorizzazione di Palermo si ritorna a fare i conti con una indagine dalla quale spunta fuori l’ipotesi di corruzione.
Il 9 febbraio dinanzi al gip del Tribunale, giudice Filippo Serio, dovranno comparire gli indagati per i quali la Procura di Palermo, pm Giulia Beux e Vincenzo Amico, ha chiesto l’emissione di misure di custodia cautelare. Si tratta di Salvatore Troncale, funzionario, Mariano Rubino, impiegato, Felice Cardinale, istruttore direttivo oggi in pensione e i figli di quest’ultimo, Giuseppe e Michele Cardinale che gestiscono autoscuole e agenzie di disbrigo pratiche automobilistiche.
Le indagini condotte dalla Polizia Stradale avrebbero portato a scoprire l’esistenza di tariffari, mille euro per la patente nautica. I richiedenti agevolati a tal punto da non presentarsi nemmeno agli esami, figurando presenti ed eccellenti nelle prove, o ad avere in anticipo domande e risposte dei quiz.
Sono una ventina gli episodi contestati, conversione di patenti militari, compreso il rilascio di documenti di guida esteri, senza che il candidato, cittadini polacchi, greci, spagnoli e tedeschi, con i documenti stranieri erano falsi, avesse sostenuto l’esame pratico e orale, tutto seguiva un illecito tariffario. Indagati sono anche i “favoriti”, sotto inchiesta per falso.