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    No al parco Eolico nelle Egadi. Anche Italia Nostra aderisce al Comitato
    Il parco da realizzare sarebbe grande tre volte l'isola di Malta
    Laura Spanò31 Gennaio 2026 - Attualità
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    Favignana – La sezione trapanese di Italia Nostra Trapani aderisce al Comitato “NO al mega impianto offshore nelle isole Egadi. SI all’eolico sostenibile”. Iniziativa che mira a contrastare la realizzazione dell’impianto eolico off-shore più grande d’Europa, al largo delle Egadi, con una superficie di circa 945 chilometri quadrati, pari a tre volte l’isola di Malta.

    Totò Pellegrino presidente sezione Trapani Italia Nostra

    «Temiamo -dice il presidente Totò Pellegrino – che questo enorme impianto creerebbe serie difficoltà alla navigazione, alla pesca, alla migrazione degli uccelli e all’orientamento della fauna marina. Temiamo la proliferazione di questi impianti, perché al Ministero dell’Ambiente sono state depositate diverse decine di progetti per impianti nel mare al largo delle coste siciliane». Italia Nostra, lo scorso anno aveva già lanciato l’allarme con un convegno. «Non siamo contro l’eolico – ribadisce – ma ci preoccupa l’evidente speculazione in atto sulle energie rinnovabili della Sicilia, la poca attenzione alla tutela del paesaggio e delle risorse primarie del nostro mare. A Governo e Regione chiediamo che pongano un limite al numero degli impianti che il nostro mare potrà ospitare».

    Maria Guccione anima di Favignana, presidente del Comitato

    Maria Guccione presidente del Comitato autorevole voce di Favignana, Sulla sua pagina social ha lanciato accorato appello.

    «Alle belle persone che amano le Egadi; a quelle che se ne sono innamorate tanto da comprarci casa come Miuccia Prada, Pif, Ricky Tognazzi e Simona Izzo, Francesco Casale e molti altri. A quelli che le amano da decenni e mi hanno sempre sostenuta fin dai tempi della mia battaglia negli anni ’80 contro l’insediamento di piattaforme petrolifere; ai difensori della bellezza e della integrità di questo pianeta; a tutti loro chiedo di darci una mano in questa ardua battaglia contro il mega parco eolico Med Wind che si accingono a piazzare nel canale di Sicilia a ridosso di Marettimo con danni enormi per tutto l’ecosistema». «Avrò tra poco 89 anni – dice Maria Guccione – questa sarà la mia ultima battaglia. Non so se anche questa volta, come nel 1986 contro l’Agip, Davide sconfiggera’ Golia, ma sicuramente potrò avere la coscienza a posto per aver fatto tutto ciò che potevo».

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