Cronaca
Trapani – Il tribunale di Trapani presidente giudice Roberta Nodari, ha assolto la dottoressa Francesca Cascarano, ostetrica in servizio presso l’Ospedale Sant’Antonio Abate, con la formula “perché il fatto non sussiste”. Con la sentenza di assoluzione si chiude una vicenda che ha visto l’ostetrica Cascarano – difesa dagli avvocati Natale Pietrafitta e Marcella Buttitta – imputata del reato di omicidio colposo a seguito della morte di un neonato Antonino Filardo, avvenuta il 14 luglio del 2018. Antonino aveva appena tre giorni quando morì.
Il processo inizialmente avviato contro i soli medici si era concluso con l’assoluzione di questi, con la formula “per non aver commesso il fatto”, poiché l’allora perizia dei dottori Liviero e Franco Carboni riteneva che la responsabilità del decesso del neonato fosse dipeso unicamente dalla condotta dell’ostetrica la dottoressa Cascarano.
Per questa ragione, conclusosi il processo nei confronti dei soli medici, nel maggio del 2022 la procura aveva iscritto un nuovo procedimento penale contro la sola ostetrica la quale si è, quindi, avvalsa del proprio consulente tecnico di parte, il professore Francesco Cancellieri e la dottoressa Maria Santo, entrambi di Messina. Nel corso dell’istruttoria, le gravi incongruenze tra i consulenti della procura e quelli della difesa, hanno indotto il difensore, l’avvocato Natale Pietrafitta, a chiedere ed ottenere una nuova super perizia.
Il tribunale, ha nominato il professore Vittorio Fineschi ed il professore Giuseppe Rizzo che all’esito delle loro attività peritali, hanno categoricamente escluso la responsabilità penale della dottoressa Cascarano avendo giudicato la condotta di quest’ultima perfettamente in linea con le buone pratiche mediche. Anche la parte civile si è avvalsa di propri consulenti che, però, sono stati categoricamente smentiti dai periti del tribunale che hanno ribadito, con la sentenza l’assoluta bontà dell’operato del sanitario.