Trapani
Maxi sequestro Liberty Lines, i nomi degli indagati
Lunedì verranno sentiti i destinatari delle richieste misure cautelari
Rino Giacalone20 Novembre 2025 - Cronaca
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    Trapani – di Rino Giacalone – Sono nove le persone per le quali la Procura della Repubblica di Trapani ha chiesto l’applicazione delle misure cautelari nell’ambito dell’indagine che ha travolto la compagnia navale Liberty Lines. Si tratta di amministratori, manager e ufficiali della Capitaneria di Porto, in generale indagati per i reati di corruzione, falso, frode nelle pubbliche forniture, rivelazione di segreti d’ufficio, attentato alla sicurezza della navigazione. In totale sono 48 gli indagati, comprese due società di navigazione. Oltre la Liberty Lines anche la Sns, la società apposta costituita dagli armatori Morace e Franza per acquisire dalla Regione la dismessa compagnia Siremar. Tra lunedì e martedì il gip Massimo Corleo sentirà i nove destinatari della richiesta di misura cautelare. Lunedì dinanzi al gip sono stati convocati manager e amministratori della Liberty Lines, Anna Alba, Alessandro Forino, Giancarlo Licari, Ferdinando Morace ed il sottufficiale della Capitaneria di Porto Elio Maniglia. Martedì successivo sarà il turno di Gennaro Cotella, Marco Dalla Vecchia, Gianluca Morace e Nunzio Formica, tutti della Liberty Lines, con ruoli di direzione e guida della società armatoriale. Nei loro confronti il peso massimo delle accuse, scaturite da una indagine che è stata avviata nel 2019 ed è sfociata nella richiesta di applicazione delle misure cautelari approdata al gip nel dicembre 2024. Un enorme faldone di oltre 4 mila pagine, sul quale il gip ha lavorato per quasi un intero anno, firmando poi lo scorso 14 novembre l’invito a comparire. Una indagine certamente complessa e articolata per la quale stamane è scattato un sequestro preventivo d’urgenza, disposto dalla Procura ed eseguito dalla Guardia di Finanza, per oltre 100 milioni di euro. Una maxi inchiesta dalla quale emergerebbero una serie di grave violazioni nella navigazione marittima, irrispettose anche delle norme contrattuali sottoscritte con lo Stato e con la Regione, ministero e assessorato per le Infrastrutture e la Mobilità. Dentro le indagini ci sarebbero anche le violazioni circa segreti istruttori e di condotte anche degli uffici inquirenti che mai dovevano giungere all’orecchio dei vertici della società di navigazione. Tra i casi anche quelli di anonimi apposta scritti da alcuni degli indagati, inerenti attività commerciali e portuali condotte da società invise alla Liberty Lines. Un quadro fatto di indicibili marciumi. Così come è inquietante lo scenario relativo alla sicurezza in mare dei mezzi usati dalla Liberty Lines, aspetti per i quali sono indagati i comandanti degli aliscafi. Questi i nomi di tutti gli indagati: Giuseppe Zichichi, Salvatore Strazzera, Michele Giacalone, Giuseppe Banano, Mirko Ballotta, Giuseppe Petralia, Gaspare Cortesiano, Giuseppe Vincenzo Manuguerra, Giuseppe Torrente, Francesco Traina, Carmelo Maimone, Vincenzo Papiro, Lorenzo Russo, Orazio Genovese, Angelo Di Pietro, Vincenzo Andrea Tesoriero, Salvatore Svezia, Christian Cambria, Salvatore La Fauci, Attilio Di Blasi, Massimo Grillo, Nunzio Stornante, Pietro Mancuso, Gianfranco Parisi, Natale Batessa, Maurizio Castrogiovanni, Rosario Giunta, Marcello Rosario Santagati, Giovan Battista Lo Nigro, Francesco Lo Bocchiaro, Giancarlo Giuseppe Porcino, Giuseppe Bertolini, Giovanni Campo, Ruben Piemonte, Pietro Giordano, Paolo Marzio, Roberto Maltese.

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