CronacaTrapani – E’ arrivata una conferma. Il Giudice di Pace di Trapani – Diego Vallone – ha annullato il credito idrico relativo ad una fattura mai notificata ad una cittadina di Trapani.
Ha anche annullato l’avviso di accertamento esecutivo patrimoniale che il Comune di Trapani – servizio idrico integrato – aveva nel frattempo notificato, nelle forme previste dalla legge a mezzo raccomandata a/r.
La signora G.L dunque, ha deciso di contestare sia il credito idrico, che ammontava a quasi 2000 euro che l’avviso di accertamento emesso dal Comune e si rivolgeva ad un legale.
“Non avevo dubbi sulla illegittimità di questa richiesta di pagamento pervenuta alla signora, una delle tante pervenute nelle case dei trapanesi da parte del servizio idrico integrato. Il Comune avrebbe dovuto dapprima emettere e notificare il documento contabile e solo in caso di mancato pagamento, adottare i solleciti e gli avvisi di accertamento esecutivo patrimoniale che prelude alla fase esecutiva di recupero forzoso dei crediti – spiega l’avvocato Vincenzo Maltese legale dell’utente.
“Sono centinaia gli Avvisi di accertamento notificati ai cittadini trapanesi in assenza della prodromica fattura idrica. Li abbiamo tutti contestati ma alle mediazioni, ormai obbligatorie nel sistema idrico prima di andare in giudizio, il Comune non aderisce mai. Accolgo quindi con soddisfazione l’esito di questo procedimento che farà giurisprduenza, altre analoghe pronunce arriveranno” – conclude Vincenzo Maltese.
Il Giudice ha quindi annullato il credito e l’avviso di accertamento impugnato e il comune di Trapani è stato anche condannato a pagare le spese processuali.


